10 simboli spirituali da conoscere per iniziare a meditare 5/5 (1)

simboli spirituali

I simboli spirituali sono ormai disseminati un po’ ovunque nel mondo, e sicuramente ti ci sarai imbattuto più di una volta nel corso della tua vita. Ma forse proprio a causa della loro enorme diffusione e del fatto che vengono spesso abusati nei più svariati contesti non ti sei mai soffermato a coglierne significato, origini e sfumature.

Ho scritto questa breve guida proprio per aiutarti a capire la storia e i messaggi che si celano dietro ai 10 simboli principali della spiritualità antica e moderna, di modo da darti un’idea dell’enorme potere dei concetti che trasmettono.

Storia e significato dei 10 principali simboli spirituali

1) Hamsa

hamsa
Hamsa è una parola ebraica che significa “cinque”. Il simbolo rappresenta un amuleto che prende la forma del palmo di una mano con un occhio al centro.

Utilizzato da molte culture nel corso della storia, il suo scopo è quello di estirpare l’energia negativa e proteggere dall’“occhio malefico”, ovvero uno sguardo torvo che veniva considerato foriero di sfortuna, malattia e addirittura morte.

Molti culti religiosi hanno adottato l’hamsa come simbolo dei loro insegnamenti, inclusi il Cristianesimo, l’Islam, il Buddhismo e l’Induismo.

2) Il Fiore Della Vita

fiore della vita
Questo simbolo può essere considerato un vero e proprio capolavoro della geometria sacra.

Conosciuto per il fatto di racchiudere in sé tutte le trame della creazione, il Fiore della Vita è forse il simbolo spirituale più antico di questa lista, utilizzato fin dall’epoca dei Sumeri, il primo popolo civilizzato della storia.

Composto da sei cerchi sovrapposti tra loro e con uguale spaziatura, la figura è strutturata come un esagono e forma un disegno che ricorda un fiore.
Gli Egizi, i Romani, i Celti e persino Leonardo Da Vinci credevano fortemente nel potere speciale di questo simbolo, che evoca rinascita e speranza ed è fortemente collegato ai primi culti del sole.

3) Tao (Ying Yang)

tao Adottato largamente negli insegnamenti di tutte le discipline ascetiche (yoga e meditazione in primis) il Tao rappresenta l’armonia dell’universo che si realizza nella dicotomia dello Yin e dello Yang.

Questa dualità si traduce nelle forze opposte che coesistono nel mondo, come il maschile e il femminile, il giorno e la notte, la luce e l’ombra, che si bilanciano a vicenda per arrivare all’equilibrio.

Questo tipo di bilanciamento porta armonia nelle nostre vite e può essere applicato in molti campi, compresi l’alimentazione (dieta macrobiotica), l’arredamento (feng shui) e lo stile di vita Zen.

4) Pentacolo

pentacoloMolto spesso travisato ed etichettato come simbolo satanico, il pentacolo rappresenta in realtà le cinque qualità dell’uomo: la punta superiore simboleggia lo spirito e le altre quattro gli elementi naturali (acqua, aria, fuoco, terra).

I cultori della Wicca utilizzano spesso questo simbolo nel corso delle loro cerimonie per ricordare il profondo ed inscindibile legame tra umanità e natura.

5) Ruota del Dharma

Ruota del DharmaConosciuta anche come “ruota della legge”, la ruota del Dharma (Dharmacakra in sanscrito) è il simbolo buddista per eccellenza che rappresenta il cammino dell’uomo verso il Nirvana.

Ogni spicchio raffigura infatti un passo nell’Ottuplice sentiero di Buddha. Curiosamente, il simbolo è più antico del Buddismo stesso e ha avuto origine nel 2500 a.C.

6) Stella di David

stella di davidÈ praticamente impossibile non essere mai incappati nel simbolo sacro della religione ebraica, la Stella di David.
Molti sono convinti che rappresenti lo scudo utilizzato dal re David in battaglia, ma un’altra teoria afferma che quest’esagono sia la rappresentazione delle sei direzioni nello spazio: sopra, sotto, est, ovest, nord, sud e il più importante centro (che viene inteso come centro spirituale dell’umanità).

Esistono anche molte altre chiavi interpretative per questo simbolo, alcune delle quali lo dipingono come un disegno di geometria sacra.

7) Om

om Om è il padre di tutti i mantra recitati durante la meditazione e richiama il suono primordiale dal quale venne creato l’intero universo.

Utilizzato nell’Induismo fin dalle sue origini, Om è considerato il simbolo primario della religione stessa. La meditazione trascendentale porta naturalmente questo suono al livello della fronte, avvolgendo chi medita in una sensazione di pace universale.

8) Pesce Cristiano

pesce cristiano
Il Pesce Cristiano, o Pesce del Cristianesimo, venne usato fin dai primordi della religione cristiana come un mezzo segreto per comunicare agli altri l’appartenenza al credo e agli insegnamenti di Cristo.

Il pesce ha un forte collegamento con i racconti della Bibbia, in cui Gesù si rivolge agli apostoli dicendo loro “vi renderò pescatori di uomini”.
Questo simbolo esisteva già nei culti pagani, nei quali rappresentava invece la fertilità, la nascita e le forze femminili in generale.

9) Occhio di Horus

occhio di horus Diffuso nell’antico Egitto, l’Occhio di Horus era usato di frequente come un amuleto portatore di sicurezza e saggezza.

Pare che il dio Horus (che goveranava il sole e la luna) perse il suo occhio sinistro durante una battaglia contro Seth, e l’occhio si divise in sei parti. Si tratta di un simbolo di prosperità, regalità e buona salute.

10) Fiore di Loto

fiore di loto Utilizzato in svariati culti orientali, il fiore di loto è largamente conosciuto come una rappresentazione dell’illuminazione.

Questo meraviglioso fiore nasce dalle acque stagne e fangose, metafora della risurrezione e del percorso perseverante dell’umanità nel vincere le forze negative e continuare a rinascere puntando alla perfezione.

Ora che conosci il significato dei principali simboli spirituali puoi iniziare ad adottare quelli che senti più vicini a te nella vita di tutti i giorni, utilizzandoli come amuleti portafortuna oppure disegnandoli o dipingendoli sugli oggetti che porti con te o che decorano la tua stanza dedicata alla meditazione. Ne sentirai subito gli effetti benefici!

Lettura consigliata

Dizionario dei simboli, dei miti e delle credenze
  • Corinne Morel
  • Giunti Editore
  • Copertina rigida: 928 pagine

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