Come smettere di giudicare: La via verso il non giudizio

smettere di giudicare

Anche se mi sforzo ogni giorno di vivere praticando il non giudizio, riconosco che giudicare gli altri e noi stessi è parte integrante della natura della mente umana. È un processo rapido e spontaneo, che spesso avviene a livello inconscio e i cui risultati emergono quasi inaspettatamente.

Imparare e vivere senza giudizio, o almeno provare a farlo, può davvero sconvolgere positivamente le nostre giornate e donarci una nuova prospettiva.

In questo articolo ti darò alcuni consigli su come smettere di giudicare gli altri e te stesso, per aprire le porte ad una vita più serena, spontanea e ricca di opportunità.

5 consigli per smettere di giudicare

Sviluppa empatia e compassione attraverso la meditazione

meditazione padmasana

Uno dei vantaggi più potenti della meditazione è che aiuta a sviluppare i centri nel cervello responsabili dell’empatia e della compassione, come dimostrato anche da diversi studi scientifici. Questo fattore porta naturalmente a una diminuzione del giudizio verso te stesso e verso gli altri.

Se ci pensi, coltivare il non giudizio è una pratica cosciente, proprio come lo è la meditazione. La disciplina e la costanza che la meditazione richiede ti aiutano ad identificare meglio i pensieri giudicanti e gli schemi comportamentali dannosi. Riconoscerli è il primo passo per liberarsene. Ciò porta pace, accettazione e sollievo dallo stress o dall’ansia.

Migliora i tuoi pensieri

ragazza perplessa

Siediti per un momento e pensa a tutto ciò che ti passa per la mente ogni giorno. Spesso sono opinioni, di solito sugli altri, ma molte volte anche su te stesso.

Ora pensa a questo: qualcuno di questi pensieri è positivo? Qualcuno di questi pensieri è incentrato sulla gratitudine per quello che sei? Se la risposta è sì, sei già sulla strada giusta. Ma ora rifletti su quanti pensieri positivi hai rispetto a quelli negativi. È così facile giudicare il tuo corpo, la tua mente, le tue azioni e quelle degli altri…

Spesso, anzi, è più facile vedere gli aspetti positivi altrui e fare i complimenti agli altri prima di pensare anche a noi stessi.

Alla fine di ogni giornata, prova a fare un “bilancio” dei tuoi pensieri: sforzati affinché quelli positivi superino sempre quelli negativi. Se in un giorno particolarmente difficile hai avuto più pensieri negativi e giudicanti rispetto a quelli positivi, pratica la gratitudine prima di coricarti. Pensa a tutto ciò che sei, che hai, a tutta la strada che hai fatto, a quel che ti circonda. Ringrazia profondamente e sinceramente per tutte le benedizioni che la vita ti ha portato. Ritrova l’equilibrio con il pensiero positivo.

Sviluppa un’attenzione non giudicante

attenzione non giudicante

Se mediti, probabilmente stai già notando nelle tue meditazioni come i pensieri arrivino spontaneamente e come li devi semplicemente accettare per ciò che sono al fine di lasciarli andare e tornare a concentrarti.

Certo, un altro pensiero potrebbe sorgere subito dopo aver lasciato andare quel primo pensiero, ma è proprio l’accettazione, la consapevolezza che devi esercitare un’attenzione non giudicante, a rendere migliore e più profonda la tua meditazione.

Praticare il non giudizio non significa pensare positivamente… o negativamente. Significa invece prendere ogni pensiero, azione, situazione, parola, evento o qualunque cosa accada semplicemente per quello che è.

Se ci pensi, ogni momento è e basta. Il giudizio avviene quando ci attacchiamo al risultato e quando abbiamo aspettative. Se riusciamo a imparare a staccarci dall’aspettativa di un certo risultato, possiamo lasciar andare molti pensieri nocivi e finalmente smettere di giudicare.

Lascia andare il risultato

donna rilassata

Quando ci attacchiamo ad un risultato, è allora che tutte le opinioni inondano la nostra mente su come dovrebbe essere questo o quello. Ad esempio, quando sei sul ciglio di una strada trafficata con un’auto in panne, il tuo attaccamento all’esito di quella situazione determina quanto soffrirai. Il risultato che probabilmente desideravi era raggiungere la tua destinazione, ovunque tu fossi diretto.

Ricordo un pomeriggio in cui la mia auto andò in panne in un paesino a pochi chilometri da casa mia. Il negozio di ricambi per auto doveva ordinare la parte di cui avevo bisogno e ci sarebbero volute almeno ventiquattr’ore per riceverla. Nonostante l’iniziale frustrazione, alla fine decisi di fare il resto del tragitto a piedi.

In quella mezz’ora di camminata ho potuto ammirare il verde delle colline, gli alberi in fiore, i volti rilassati delle persone sedute al tavolino di un bar e una parte della campagna intorno a casa mia che non avrei mai visto altrimenti, perché mi spostavo sempre e solo in auto.

Il punto è, cosa succederebbe se guardassi agli eventi come questo solo come un altro punto sulla tua sequenza temporale e lasciassi andare il risultato che volevi?

Forse questo evento mi ha impedito di vivere un risultato meno desiderabile. Ad esempio, forse un piccolo guasto a poca distanza da casa mi ha impedito di avere un grosso problema al motore in autostrada o, peggio, di essere coinvolta in un incidente. Accogliere un risultato inaspettato ti aiuterà anche ad aprire le porte a nuove opportunità: ad esempio, potresti fare nuove conoscenze o scoprire una nuova passione proprio grazie ad un imprevisto.

Forse è un esercizio di pazienza. Sta tutto nel modo in cui guardi le cose.

Diventa un osservatore dei tuoi pensieri

introspezione

La meditazione può aiutarti a diventare un osservatore dei tuoi pensieri anziché credere di “essere” i tuoi pensieri. A volte siamo così coinvolti da ciò che accade nella nostra testa da non riuscire a vedere la situazione da un punto di vista oggettivo.

Quando un pensiero negativo attraversa la nostra mente, spesso ci lasciamo coinvolgere dalla sua energia, colpevolizzandoci, creandoci un’idea distorta degli altri o modificando completamente una situazione e, di conseguenza, il nostro comportamento. Apprendi questa lezione: i pensieri sono passeggeri. Tu non sei i tuoi pensieri, ma solo la tela sulla quale vengono dipinti.

Naturalmente, nella vita accadono cose brutte. Ma per smettere di giudicare, praticare la consapevolezza e distaccarti dai tuoi pensieri, facendo un passo indietro e analizzandoli per quello che sono, ti aiuterà a tornare al tuo centro più rapidamente, con meno effetti emotivi.

Quando ti accorgi che un pensiero ti sta coinvolgendo troppo, continua a tornare al respiro. E osserva, senza reagire.

Una storia personale sul pregiudizio

dharma personale

Voglio raccontarti una storia molto personale sul giudizio.

Una mia parente ed io non siamo cresciute insieme. I nostri genitori hanno scelto due luoghi diversi in cui vivere e abbiamo ricevuto un’educazione quasi agli antipodi.

Senza entrare in tutte le ramificazioni della nostra diversa educazione, da adolescente mi ero prefissata l’intenzione di vivere al massimo delle mie possibilità. La mia parente, all’epoca, si era sposata giovanissima ed era rimasta incinta, mentre io avevo deciso di restare libera per concentrarmi sulla meditazione e sul lavoro interiore, in modo da poter fare la differenza nel mondo.

E all’inizio l’ho giudicata duramente per le sue decisioni. Non capivo la sua motivazione e pensavo che non sarei mai stata in grado di relazionarmi con lei.

È stato attraverso la meditazione, anche attraverso la gentilezza amorevole, che mi sono resa conto di quanto fossi stata dura e poco oggettiva nel mio giudizio. Ero pronta ad escluderla dalla mia vita a causa delle mie aspettative su di lei!

La storia, per fortuna, ha un lieto fine: lei sapeva esattamente cosa voleva. È una madre premurosa che ama alla follia la sua famiglia. Mi sono resa conto di quanto fossi stata critica, mi sono scusata e abbiamo coltivato una nuova relazione basata sull’amore e sulla fiducia.

Senza questo viaggio interiore, non sarei arrivata a vedere quanto fossi attaccata al risultato che volevo. Quando ho iniziato a praticare il non giudizio e l’ho accettata per quello che era, la nostra relazione è sbocciata.

Conclusione

Giudicare e giudicarci sono processi naturali e spontanei, legati a doppio filo alla nostra natura umana. Ma questo non significa che non possiamo liberarcene: imparare a meditare, a praticare la gratitudine, a riconoscere i pensieri, ad essere consapevoli e a staccarci dai risultati sono tutte pratiche portentose per arrivare a vivere una vita libera dalle catene dei pregiudizi.

Smettere di giudicare è possibile, ma è un lavoro lungo e costante che deve partire da noi. Nessun altro può modificare i nostri stessi pensieri.

Letture consigliate

Scritto da
Altri post di Kira Vanini

Meditare è essenziale, ma non sempre è sufficiente

Negli ultimi tempi la meditazione sta letteralmente spopolando: di recente ho notato...
Continua a leggere

9 commenti

  • Buongiorno Kira,
    Ti ringrazio per il lavoro che fai.Attendo le tue perle di saggezza ogni venerdì e mi illuminano per tutta la settimana.Da otto anni pratico la meditazione,ne ho 52 e a volte rimpiango di non aver conosciuto questa pratica e la mindfulness prima ma poi penso che ogni cosa arriva al momento giusto.E vivo il momento. Grazie,grazie,grazie.Cristina

    • Grazie a te Cristina per le tue bellissime parole! Non è mai troppo tardi per tornare al qui e ora e vivere una vita consapevole. Sono certa che il tuo viaggio sarà meraviglioso, indipendentemente da quando è iniziato – come dici, ogni cosa arriva esattamente quando ne abbiamo bisogno!

  • Grazie Kira,
    Grazie alla meditazione e alla consapevolezza sto provando anche io gli effetti del non giudizio!
    Condivido il pensiero di Cristina, ogni cosa arriva al momento giusto.
    Antonell

    • Grazie a te Antonella per le tue parole!
      La consapevolezza è davvero uno strumento incredibile per riconoscere i pensieri dannosi e liberarcene.
      Un abbraccio e grazie di seguirmi sempre,
      Kira

  • Ciao Kira.
    Grazie per questi articoli, leggerli è sempre come respirare nuova aria fresca.
    Un saluto e grazie molte.
    Il tuo sito e i tuoi articoli mi spingono sempre a praticare la meditazione e un profondo lavoro all’interno di me stessa.
    Ciao e grazie ancora.
    Sara

  • Ciao Kira,

    leggo ogni tanto i tuoi consigli al venerdì. Mi piacciono molto, ma poi vengo implacabilmente travolto durante la settimana da mille preoccupazioni e faccende.

    Ho appena ordinato il libro che hai consigliato. Ti prometto, ma lo prometto soprattutto a me stesso, di impegnarmi finalmente e profondamente su una strada se non nuova, certo pochissimo percorsa finora da me.

    Grazie.

    Steven

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *