Cos’è lo Zen: significato, insegnamenti e origini 5/5 (6)

zen

In molti si avvicinano alla meditazione Zazen perché curiosi di sperimentare non solo la pratica meditativa in sé, ma anche e soprattutto i dettami dello Zen. Eppure sono davvero poche le persone che comprendono a fondo il suo significato e sono in grado di accoglierlo nelle loro vite. In questo articolo cercherò di spiegarvi nel modo più completo possibile cos’è lo Zen, quali sono le sue origini e come possiamo iniziare a seguire i suoi insegnamenti nella nostra quotidianità.

Significato e origine della parola Zen

zen chanZen è la pronuncia giapponese del carattere cinese “Chan” (禪), che a sua volta è la traduzione del termine sanscrito “Dhyana“. Il suo significato letterale è “visione”, ma viene spesso tradotto anche con “meditazione”, intesa come “stato di perfetta equanimità e consapevolezza”. La pratica del Dhyana era largamente utilizzata nel Buddismo, nell’Induismo e nel Jainismo per raggiungere l’illuminazione (che a seconda della religione era vista come perfetta purezza mentale, ricongiungimento con Dio oppure apertura del terzo occhio).

Lo Zen, esattamente come il taoismo, non è per nulla semplice da spiegare e comprendere: non si tratta di una filosofia o di una religione, né tantomeno di una tecnica specifica per ottenere determinati risultati. Zen è una forma mentale, uno stato dello spirito che non ha tempo né luogo e che dipende largamente dalla nostra intuizione. Il suo scopo è fornirci una via che ci riporti al nostro vero Io, al presente, al “qui e ora”, distaccandoci dalle distrazioni inutili e dagli atteggiamenti mentali che ci isolano dalla realtà.

Bodhidharma, il monaco indiano considerato il fondatore della scuola Chan/Zen, lo descrive come segue:

Una speciale tradizione esterna alle scritture
Non dipendente dalle parole e dalle lettere
Che punta direttamente al cuore dell’uomo
Che vede dentro la propria natura e diviene Buddha.

Volendo semplificare questa definizione, potremmo a grandi linee descrivere lo Zen come segue:

  • Lo Zen è un’attitudine, non una fede
  • Zen significa sperimentare l’attimo presente ed essere grati per il dono stesso della vita
  • Essere Zen significa acquisire piena consapevolezza della nostra connessione con il mondo e con tutto ciò che ne fa parte
  • Lo Zen è la liberà dalle distrazioni e dai conflitti illusori del mondo materiale
  • Essere Zen significa essere parte del flusso dell’universo

Perché è importante vivere nel presente?

buddha in zazenArrivati a questo punto potremmo chiederci perché sia così importante fare tesoro dell’attimo presente. Per quale motivo il futuro, il passato e tutti i pensieri che ci isolano dalla realtà vanno eliminati dalla nostra mente?

La risposta è tanto affascinante quanto enigmatica: secondo lo Zen, eliminando le nostre sovrastrutture mentali e superando l’attaccamento al mondo materiale è possibile arrivare alla Verità Assoluta e viverla nella sua pienezza. Non viene mai specificato nei dettagli quale sia questa Verità (anche chiamata Illuminazione, simile a quella sperimentata dal Buddha), perché si tratta di un’esperienza soggettiva e unica per ogni persona.

In linea generale, il messaggio è quello di rinunciare alle nostre certezze e all’apparente senso di sicurezza che ne deriva per sfidare i nostri schemi mentali e metterci in discussione come esseri umani. Lo Zen è infatti conosciuto anche come la cultura del non essere proprio a causa di questo suo invito ad astrarci da tutto ciò che conosciamo per vederci in un’altra prospettiva, una in cui non esistiamo come individui separati ma come una parte fondamentale di qualcosa di più grande.

La parte importante nello Zen è l’esperienza effettiva. Anche solo provando ad applicare i suoi precetti ci rendiamo parte del moto perpetuo dell’umanità verso

I paradossi dello Zen

zen pace

Uno degli aspetti dello Zen che più confonde chi non lo conosce sono i paradossi: il paradosso gioca un ruolo fondamentale negli insegnamenti dello Zen, in quanto spinge la mente in una direzione diversa da quella a cui è abituata durante la routine. In questo modo aiuta a tenere a bada il pensiero razionale e liberare la creatività e l’intuizione. Indica anche una verità che non può essere razionalmente derivata attraverso l’uso della logica.

Non fatevi spaventare da questi paradossi, in quanto servono proprio a stimolare e sfidare la nostra mente. Ogni riflessione che ne deriva è un passo verso la consapevolezza.

I più importanti paradossi dello Zen sono i seguenti:

  • Lo Zen non è niente ed è tutto allo stesso tempo
  • Lo Zen è vuoto e pieno
  • Lo Zen circonda tutto ed è circondato da tutto
  • Lo Zen è l’inizio e la fine

Lo Zen è davvero utile?

È facile per alcuni di respingere lo Zen catalogandolo come un viaggio mentale privo di significato reale. Queste persone non sono ancora pronte ad affrontare questo particolare livello di sviluppo spirituale, ed è assolutamente accettabile. La strada verso la consapevolezza non va mai affrettata, e se dopo aver letto quest’articolo lo Zen vi sembrerà ancora qualcosa di poco credibile significa semplicemente che non è il momento giusto per accoglierlo nelle vostre vite.

Scritto da
Altri post di Kira Vanini

Cos’è lo Zen: significato, insegnamenti e origini

In molti si avvicinano alla meditazione Zazen perché curiosi di sperimentare non...
Continua a leggere

2 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *