L’energia Kundalini, il risveglio del serpente addormentato 4.9/5 (10)

energia kundalini

Kundalini è un termine sanscrito dall’India antica che identifica il sorgere di una forma di energia e di coscienza che rimane arrotolata alla base della nostra spina dorsale fin dalla nascita, ed è la fonte della forza vitale che ognuno custodisce dentro di sé – a seconda della cultura questa forza viene identificata con diversi nomi, ad esempio energia pranica, energia Chi o bio-energia.
La scienza yogica suggerisce che questa energia sia la responsabile della formazione del bambino nel grembo materno, e dopo la nascita rimane arrotolata alla base della spina dorsale allo scopo di mantenere intatta l’energia in stasi fino alla morte, quando si srotola e ritorna alla sua fonte.

La Kundalini può tuttavia anche deviare o srotolarsi dalla base della colonna vertebrale come conseguenza di alcune pratiche spirituali, o in risposta a eventi della vita. Quando questo accade si può muovere a poco a poco, srotolandosi come un serpente, o in modo rapido ed esplosivo, coinvolgendo l’intestino, il cuore o la testa. Questo evento può essere sorprendente e caotico, spaventoso o beato, e di solito innesca mesi e anni di nuove sensazioni e cambiamenti della persona che risveglia questa energia.

kundalini
credits: misteria.org

Si può chiaramente percepire l’equilibrio del corpo spostarsi e venire meno, e serve del tempo per adattarsi. Risvegliare la Kundalini è una pratica considerata in Oriente molto significativa per la realizzazione spirituale di ogni individuo, ma è raramente riconosciuta come tale nelle tradizioni occidentali, e forse proprio per questo i popoli occidentali sono più facilmente affetti da problemi energetici o fisici legati al malfunzionamento di questa energia.

Si trovano riferimenti alla Kundalini in molte tradizioni yogiche e tantriche, nel buddismo, il taoismo, la tradizione mistica gnostica e alcuni insegnamenti dei nativi americani, oltre alle società indigene. L’immagine di un serpente che attraversa tutto il corpo è richiamata nell’arte esoterica di molte culture, così come la capacità di intensificare e aumentare l’energia del corpo, che è stata esplorata per migliaia di anni. Si tratta di un potenziale umano naturale.

Cosa succede quando la Kundalini viene risvegliata

Il risveglio della Kundalini è in grado di innescare fenomeni e cambiamenti che possono essere tanto positivi quanto negativi, e che avvengono sia sul piano fisico che su quello psicologico e spirituale. Ci si può sia sentire ispirati, carichi di energia e creativi, sia spossati, stanchi e stressati oltremisura. Molto spesso questi fenomeni vengono accompagnati anche da sensazioni e movimenti del corpo che ci sono del tutto sconosciuti, come vibrazioni improvvise degli arti, visioni momentanee, miraggi e agitazione.

Per questo è molto importante risvegliare la Kundalini nel modo corretto e senza fretta, avendo cura di farlo nello stato mentale più calmo e rilassato possibile.

Il risveglio della Kundalini offre una profonda opportunità per coloro che sono chiamati a seguire un percorso spirituale: è grazie ad esso che riusciamo a liberarci dei nostri preconcetti, delle delusioni e dei fantasmi del passato.

Come ogni energia della creazione (prana, energia elettrica, atomi) può essere abusata in maniera scorretta da parte di coloro che non sono spiritualmente motivati ​​o non hanno completato un percorso di crescita personale, e non sono quindi liberi dai propri vincoli mentali. Per rendersi pronti al suo risveglio occorre comprendere a fondo la nostra mente e non essere impazienti o nervosi.

Come risvegliare l’energia Kundalini

energia spiraleLe tecniche per risvegliare l’energia Kundalini sono molte e adottano approcci differenti – tra le più rilevanti possiamo citare la meditazione Kundalini di Osho e il Kriya yoga, dal quale proviene l’esercizio che vi riporteremo in questo paragrafo.

Questa tecnica non solo è in grado di risvegliare l’energia Kundalini, ma può anche migliorare la nostra salute fisica, soprattutto se ci sentiamo spossati o stressati. Può essere definita una “tecnica di purificazione”, che va a ripulire i canali energetici del corpo consentendo all’energia di muoversi più facilmente.

Spiegherò la tecnica in tre parti:

Prima parte

La prima parte di questa tecnica consiste nel concentrare il nostro respiro lungo la schiena: quando inspirate, spostate la vostra attenzione dalla base della colonna vertebrale, lungo la spina dorsale e fuori dalla parte superiore della testa, come se steste “respirando energia”.

Non è necessario immaginare qualcosa. Non si tratta di fantasia, ma semplice messa a fuoco.

Il nostro corpo in questa fase deve essere vigile ma rilassato, perciò non forzate nulla. Dovete semplicemente suggerire delicatamente all’energia di muoversi in questa direzione. Quindi focalizzate la vostra attenzione su questo percorso, ma al contempo permettete all’energia di fluire nella direzione che preferisce.

Può sembrare molto strano mettere a fuoco il respiro su una parte del corpo che non è coinvolta nella respirazione, ma è molto efficace. Il respiro è l’energia, il prana. E semplicemente puntando il respiro in una certa area, l’energia si muove verso quella zona.

Dopo aver praticato per un po’ questo esercizio, inizierete a sentire l’energia in aumento. Le sensazioni saranno sottili in un primo momento, ma nel corso del tempo potranno diventare molto coinvolgenti. Si potrà quasi sperimentare un orgasmo, visto che l’energia Kundalini è legata all’energia sessuale latente.

Seconda parte

La seconda parte di questa tecnica consiste nello spostare il respiro verso la vostra fronte mentre espirate.

Durante l’espirazione, spostate il respiro dalla parte superiore della testa verso il terzo occhio (che si trova tra le sopracciglia) e poi in giù fino alla gola e poi al chakra del cuore, che si trova al centro del petto.

Arrestate il respiro non appena arriverete al centro del petto. A questo punto potete ripartire inspirando dalla base della colonna vertebrale, ripetendo il processo di cui sopra.

Terza parte

La terza parte consiste nel risvegliare l’energia. Nessun insegnante vi darebbe a questo punto un vademecum “fai da te” su come destare la Kundalini, ma vi guiderebbe personalmente nel processo attraverso lo shaktipat, il tocco per risvegliare la vostra Kundalini attraverso il tatto, cantando o semplicemente mettendo a fuoco la sua energia su di voi.

Per risvegliare questa energia da soli senza ausili esterni esiste una tecnica semplice ma molto importante, ovvero quella di ripetere in silenzio il nome di un maestro illuminato, Guru o Santo, che sentiate particolarmente vicino a voi per qualsiasi motivo. Se siete di una particolare religione, è possibile ripetere il nome di un santo di quella religione. In caso contrario, basterà scegliere un maestro illuminato che ammirate.

È possibile ripetere il nome sia mentre si inala che durante l’espirazione. Questo processo vi permetterà di assorbire la Shakti (energia) del maestro scelto, e il suo stato di beatitudine al contempo. Questa tecnica è stata impiegata per migliaia di anni.

Se nominare una persona dovesse farvi sentire a disagio, è possibile ripetere la parola “pace”.

Ricordate sempre che state ridestando qualcosa che è già in voi, e non esterno – i maestri illuminati sono semplicemente la manifestazione esteriore di ciò che è dentro di noi.

Lettura consigliata

Il risveglio della Kundalini. Teoria e pratica illustrata
  • Lothar-Rüdiger Luetge
  • Editore: Bis
  • Copertina flessibile: 240 pagine
Kundalini. L'energia evolutiva dell'uomo
  • Gopi Krishna
  • Editore: Astrolabio Ubaldini
  • Copertina flessibile: 220 pagine

Scritto da
Altri post di Raul Baqueiro

L’energia Kundalini, il risveglio del serpente addormentato

Kundalini è un termine sanscrito dall’India antica che identifica il sorgere di...
Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *