La Storia dello Yoga, dall’antichità ad oggi

la storia dello yoga
La pratica dello Yoga ha una storia millenaria che risale agli albori della civiltà. Scopriamo come si è diramata nel corso dei secoli.

Lo yoga è probabilmente la disciplina orientale che ha maggiormente affascinato l’Occidente negli ultimi decenni. Quest’antichissima pratica, che si concentra sull’armonia tra mente e corpo, racchiude una vera e propria scienza del vivere sano. Non a caso si stima che ad oggi più di 300 milioni di persone in tutto il mondo pratichino lo yoga.

La parola “Yoga” deriva dalla radice sanscrita “Yuj” (युज्), che significa “unire” o “unione”. Secondo i suoi antichi testi, praticare yoga porta all’unione della coscienza individuale con la coscienza universale, generando una perfetta armonia tra mente e corpo e tra uomo e natura.

La storia dello yoga è tanto ricca e affascinante quanto misteriosa. Similmente a come abbiamo fatto con la storia della meditazione, in questo articolo cercheremo di tracciare le tappe fondamentali che hanno portato alla nascita, allo sviluppo e alla diffusione di questa pratica.

La storia dello yoga, tra origini incerte e tradizioni segrete

yantra yoga origini

Le vere e proprie origini dello yoga antico sono per lo più avvolte dall’incertezza, a causa dell’iniziale trasmissione orale dei suoi testi sacri e della natura segreta dei suoi insegnamenti.

Si ritiene che i primi testi sullo yoga fossero addirittura trascritti su fragili foglie di palma che venivano facilmente danneggiate, distrutte o perse.

Numerosi storici e ricercatori sono concordi nel ritenere che questa pratica risalga agli albori della civiltà umana, molto prima della nascita delle religioni e di altri sistemi di credenze.

Lo yoga non è infatti una religione, bensì una filosofia di vita che coincide con i primi sforzi dell’uomo di vincere le malattie e conquistare la longevità e il benessere.

Mentre la religione richiede una fede cieca, lo yoga è una pratica esistenziale, esperienziale e basata su un cammino di vita individuale che può essere sperimentato e modificato da ognuno di noi.

Dove è nato lo yoga?

valle dell'indo

Sarebbe un’impresa quasi impossibile dividere la storia dello yoga da quella dell’India.

La civiltà e le tradizioni del subcontinente indiano sono infatti profondamente connesse con la nascita di questa disciplina, che è parte integrante dell’identità storica e culturale dell’India contemporanea.

Anche se discipline simili allo yoga si sono sviluppate in altre parti del mondo, è stato in India che il sistema yogico ha trovato la sua massima espressione.

Ed è proprio tra i resti della civiltà della valle dell’Indo (una tra le più culturalmente ricche e sviluppate del mondo antico) che sono stati rinvenuti numerosi sigilli raffiguranti figure di persone in posizioni di yoga, che suggeriscono la presenza dello yoga nell’antica India già dal 3.500 a.C.

sigillo yoga
Sigillo in steatite raffigurante una divinità in posizione yogica

Quando è nato lo yoga?

La nascita dello yoga come disciplina può essere fatta risalire a oltre 5.000 anni fa, ma alcuni ricercatori ritengono che affondi le sue radici in tempi ben più antichi.

Fu il filosofo indiano Patanjali nel II secolo d.C. a sistematizzare e codificare le pratiche dello yoga esistenti (e fino a quel momento trasmesse solo per via orale) attraverso i suoi Yoga Sutra. Proprio a quest’opera letteraria si attribuisce la prima trasmissione scritta dei principi dello yoga moderno.

Ma facciamo un passo indietro per ripercorrere lo sviluppo di questa disciplina: la lunga e ricca storia dello yoga può essere suddivisa in quattro periodi principali di concezione, pratica e sviluppo.

Yoga preclassico

sanscrito

I primi fondamenti dello yoga furono sviluppati dalla civiltà dell’Indo-Sarasvati nell’India settentrionale oltre 5.000 anni fa.

La parola yoga è menzionata per la prima volta nei Veda, la più antica raccolta di testi spirituali in sanscrito, risalente al periodo tra il 1500 e il 900 a.C.

I Veda contenevano canti, mantra e rituali usati dai brahmani, i sacerdoti della civiltà religiosa vedica (ovvero la cultura filosofica e religiosa degli antichi popoli dell’India nord-occidentale).

I primi rudimenti di yoga furono poi lentamente perfezionati e sviluppati proprio dai Brahmani e dai Rishi (veggenti mistici).

Ogni volume dei Veda contiene quattro parti e una di queste in particolare, le Upanishad, riguarda la meditazione, la filosofia e la spiritualità indù.

Le Upanishad adottarono l’idea del sacrificio rituale dai Veda e la interiorizzarono, insegnando il sacrificio dell’ego attraverso la conoscenza di sé, l’azione (karma yoga) e la saggezza (jnana yoga).

Yoga classico

yoga sutra

Nella fase pre-classica, lo yoga era un miscuglio di varie idee, credenze e tecniche che spesso erano in conflitto e si contraddicevano a vicenda.

L’inizio del periodo classico è definito dagli Yoga-Sûtra di Patanjali, la prima presentazione sistematica dello yoga.

Redatto nel II secolo d.C., il testo descrive il percorso del Raja Yoga, spesso definito come “yoga classico” o “yoga originario”.

Patanjali fu il primo ad organizzare la pratica dello yoga in un “percorso a otto stadi” contenente i passaggi e le fasi per raggiungere Samadhi, ovvero l’illuminazione.

Per questo motivo Patanjali è spesso considerato il padre dello yoga e i suoi Yoga-Sûtra influenzano ancora fortemente la maggior parte degli stili di yoga moderno.

Yoga post-classico

asana yoga india

Alcuni secoli dopo Patanjali, i maestri di yoga elaborarono un sistema di pratiche con lo scopo di ringiovanire il corpo e prolungare la vita.

Rifiutarono gli insegnamenti degli antichi Veda e abbracciarono il corpo fisico come mezzo per raggiungere l’illuminazione.

Si sviluppò così il Tantra Yoga, con tecniche radicali per purificare il corpo e la mente, spezzando i nodi che ci legano alla nostra esistenza fisica.

L’esplorazione di queste connessioni fisico-spirituali e pratiche incentrate sul corpo portò alla creazione dello stile di yoga maggiormente praticato in Occidente: l’Hatha Yoga.

Yoga moderno e diffusione in Occidente

yoga e meditazione celebrità

Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, i maestri di yoga iniziarono a viaggiare in Occidente attirando attenzioni e seguaci.

Al Parlamento delle Religioni Mondiali del 1893 a Chicago il maestro indiano Swami Vivekananda estasiò i partecipanti con le sue lezioni sullo yoga e sull’universalità delle religioni del mondo.

Negli anni ’20 e ’30 del XX secolo l’Hatha Yoga fu fortemente promosso in India grazie al lavoro di divulgazione di T. Krishnamacharya, Swami Sivananda e altri maestri che praticavano l’Hatha Yoga.

Krishnamacharya aprì la prima scuola di Hatha Yoga a Mysore nel 1924 e nel 1936 Sivananda fondò la Divine Life Society sulle rive del sacro fiume Gange.

Fu proprio Krishnamacharya ad istruire tre studenti che avrebbero poi portato avanti la sua eredità e aumentato la popolarità dell’Hatha Yoga nel mondo: B.K.S. Iyengar, TKV Desikachar e Pattabhi Jois.

Sivananda fu un altro autore prolifico, pubblicando oltre 200 libri sullo yoga e fondando nove ashram e numerosi centri yoga in tutto il mondo.

La diffusione dello yoga in Occidente proseguì progressivamente fino all’apertura dello studio di yoga di Indra Devi a Hollywood nel 1947, che segnò un punto di svolta per la popolarità della pratica negli Stati Uniti.

Da quel momento molti altri insegnanti occidentali e indiani divennero pionieri della disciplina in Nord America e in Europa, rendendo sempre più conosciuto l’Hatha Yoga e guadagnando milioni di seguaci.

L’Hatha Yoga conta oggi molte scuole e stili differenti, che enfatizzano aspetti differenti della pratica.

La storia dello yoga secondo la mitologia indiana

Shiva e Shakti
Gli dei Shiva e Shakti, rappresentazione del maschile e femminile

Nella tradizione yogica, il dio Shiva è considerato il primo yogi (o Adiyogi) nonché il primo Guru (o Adi Guru).

Si narra che diverse migliaia di anni fa, sulle rive del lago Kantisarovar nell’Himalaya, Shiva riversò la sua profonda conoscenza nei leggendari Saptarishi o “sette saggi”.

I saggi diffusero questa potente scienza yogica in diverse parti del mondo, tra cui l’Asia, il Medio Oriente, il Nord Africa e il Sud America.

Agastya, il Saptarishi che viaggiò attraverso il subcontinente indiano, fu il responsabile della diffusione e sviluppo dello yoga indiano che conosciamo oggi.

Questa leggenda si rifà agli stretti parallelismi tra le culture antiche di tutto il mondo, dove ritroviamo elementi culturali, filosofici e religiosi molto simili tra loro nonostante la distanza geografica.

I falsi miti sullo yoga in Occidente

yoga a casa

Per molte persone in Occidente la pratica dello yoga è limitata all’Hatha Yoga e alle Asana (posizioni). Questo per via del fatto che i maestri di Hatha Yoga sono stati i maggiori divulgatori della disciplina al di fuori dell’India.

Tuttavia, soltanto tre degli Yoga Sutra sono dedicati alle asana. Fondamentalmente, l’Hatha Yoga è un processo preparatorio affinché il corpo possa sostenere livelli di energia più elevati. Il processo inizia con il corpo per poi proseguire con il respiro, la mente e il sé interiore.

Lo yoga è anche erroneamente inteso come una terapia o un sistema di esercizi per la salute e il fitness.

Anche se la salute fisica e mentale sono conseguenze naturali dello yoga, l’obiettivo dello yoga è di più ampia portata. Lo yoga riguarda l’armonizzazione di sé stessi con l’universo. È la tecnologia per allineare la geometria individuale con il cosmico, per raggiungere il più alto livello di percezione e armonia.

Diverse usanze sociali e rituali in India, la terra dello Yoga, riflettono l’amore per l’equilibrio ecologico, la tolleranza verso altri sistemi di pensiero e una visione compassionevole verso tutte le creature.

Lo yoga in tutte le sue sfumature e accezioni è considerato una panacea per una vita più ricca e realizzata. Il suo orientamento a una salute globale, sia individuale che sociale, lo rende una pratica accessibile a persone di tutte le religioni, razze e nazionalità.

La storia dello yoga: Tappe chiave

Patanjali
Patanjali
  • Yoga preclassico: 4500 – 2500 aC
  • Yoga classico: 100 a.C. – 500 d.C
  • Yoga post-classico: 500 – 1300 d.C
  • Yoga moderno: 1700 d.C. – ora

La storia riassunta

  • 3500 a.C -1500 a.C.: La civiltà della valle dell’Indo viene creata dall’assimilazione di popolazioni indigene dravidiche e indoeuropee originarie della regione del Caucaso che emigrano nell’Asia meridionale e si diffondono nelle fertili pianure settentrionali.
  • 1800-1000 a.C.: Viene redatto il più antico testo dei Veda, Ṛgveda.
  • 600 a.C.: Vengono redatte le prime Upanishad, che contengono alcune interpretazioni mistiche e spirituali dei Veda.
  • 599-527 a.C.: Mahavira fonda il Giainismo e insegna l’osservanza di cinque voti (simili a quelli che saranno poi gli stadi del Raja Yoga).
  • 563-483 a.C.: Siddhartha Gautama (Buddha) raggiunge l’illuminazione e diffonde gli insegnamenti alla base del buddismo che invitano al severo ascetismo.
  • 400-200 a.C.: Il buddismo in India raggiunge la sua massima diffusione.
  • 200 a.C.- 200 d.C.: Lo Yoga Sūtra di Patanjali codifica le pratiche yogiche (rāja), presentandole come un sistema a otto stadi (ashtānga). La tradizione filosofica è legata alla scuola Sankhya.
  • 350- 500: Si sviluppa il Tantra, un insieme di credenze e pratiche di meditazione e rituali che cerca di incanalare l’energia divina del macrocosmo o divinità nel microcosmo umano, per ottenere siddhi (poteri) e moksha (liberazione/libertà).
  • 1450: Viene redatto l’Hatha Yoga Pradipika, un’opera composta da quattro capitoli che includono informazioni su asana, pranayama, hcakra, kundalini, bandha, kriya, śakti, nāḍī e mudrā tra gli altri argomenti.
  • 1650: Viene redatto Gheranda Samhita, uno dei tre testi classici dell’hatha yoga (gli altri due sono l’Hatha Yoga Pradipika e lo Shiva Samhita). È considerato il più enciclopedico dei tre testi classici sull’hatha yoga.
  • 1893: Sv. Vivekananda parla al Parlamento delle religioni del mondo a Chicago, divenendo una figura chiave nell’introduzione delle filosofie indiane del Vedanta e dello Yoga nel mondo occidentale.
  • 1869-1948: Gandhi guida gli indiani ad opporsi alla tassa sul sale imposta dagli inglesi con la Dandi Salt March di 400 km (250 miglia) nel 1930, e in seguito gioca un ruolo chiave nel chiedere agli inglesi di lasciare l’India nel 1942.
  • 1924: Sir John Woodroofe traduce Satcakranirupana (“Il potere del serpente”), che introduce molti concetti dello yoga e del tantrismo in Occidente.
  • 1936: Sivananda fonda la Divine Life Society sulle rive del Gange.
  • 1947: Indra Devi apre il suo studio di yoga a Hollywood, consacrando la diffusione dell’Hatha Yoga in Occidente.
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Conclusione

Oggigiorno, milioni e milioni di persone in tutto il mondo beneficiano della pratica dello yoga, che è stata preservata e promossa dai grandi maestri dai tempi antichi fino ad oggi.

Lo yoga rappresenta uno dei primi tentativi dell’uomo di raggiungere un benessere olistico e, in tutte le sue forme, ci aiuta ancora oggi a ritrovare noi stessi e a raggiungere un’unione universale, profonda e consapevole con l’universo. La storia dello yoga, per molti versi, è anche la storia della coscienza umana.

Lo Yoga è il più grande dono dell’India al mondo.
– Shri T. Krishnamacharya

Fonti

Letture consigliate

Yoga sutra
  • Patañjali (Author)
Le radici dello yoga
  • Mallinson, James (Author)

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