La Via del Successo: 4 Passi per Trovare il Talento che è in Te

Il talento è un elemento essenziale nelle nostre vite. Ecco come possiamo trovare e coltivare il nostro.
trovare il tuo talento

Tutti noi abbiamo sentito parlare del talento. Molto spesso lo associamo a persone incredibilmente dotate, con una vita lontanissima dalla nostra. E, ancora più spesso, ci remiamo contro e siamo convinti di non averne affatto.

In questo articolo scopriamo perché trovare il nostro talento è essenziale e quali sono i passi concreti per coltivarlo nel modo migliore.

Cos’è il talento?

donna motivata sorride

Se dovessi descrivere il talento attraverso un’immagine, subito nella mia mente apparirebbe un grande sorriso.

Una persona che ha consapevolezza del suo talento è naturalmente felice. Proprio come i bambini, che si esprimono facendo ciò che amano fare, un adulto che conosce il suo talento e può manifestarlo nel suo quotidiano ha quel sorriso nel cuore e negli occhi.

Ogni persona ha un talento, senza eccezioni, ma non sempre questo si manifesta e si riconosce con facilità. I più fortunati lo sanno fin da bambini, ma la maggior parte delle persone non riesce ad individuarlo e pensa che si tratti di qualcosa che non lo riguarda.

Invece non è assolutamente così. Anzi, è proprio da quelle caratteristiche che identificano ognuno di noi che bisogna partire per poter costruire la vita che davvero ci rispecchia.

A volte può risultare particolarmente difficile, perché magari da bambini i nostri genitori non hanno saputo vedere quel nostro talento. Addirittura potrebbe essere stato visto come un difetto e per questo abbiamo passato tutto il nostro tempo a cercare di coprirlo, cambiarlo, deturparlo invece di curarlo come il più bel fiore del nostro giardino.

Spesso, infatti, sono proprio quelli che sembrano i nostri punti di debolezza a dover essere curati e amati, perché è quello il valore che ci contraddistingue.

Il talento poi non è solo una dote particolare in un campo specifico, come può essere un talento nel calcio, nel basket, nella musica o in qualsiasi altra disciplina. Ha un significato molto più ampio che abbraccia la sfera più profonda del nostro essere.

Perché è importante cercare il proprio talento?

donna scrive a mano

Ognuno di noi ha il dovere, in primo luogo verso sé stesso e poi verso la collettività, di individuare, curare responsabilmente e sviluppare il proprio talento per contribuire alla creazione di una società più consapevole e gentile.

La gentilezza è una caratteristica del talentuoso. Chi sa chi è non ha paura dell’altro, non è in competizione con nessuno perché è concentrato a realizzare il suo essere. Non ha bisogno di emergere, preferisce la collaborazione per trovare nuovi spunti per il suo percorso.

Talvolta il talento si nasconde così bene che ci convinciamo di non averlo, ma poi passiamo il nostro tempo a disegnare, oppure a scrivere, o ancora ci interessano tantissimo i documentari sugli animali, ci piace smontare e rimontare pezzi meccanici, passiamo il tempo a seguire tutorial di trucco o di qualsiasi altro argomento del quale non ci stancheremmo mai, o ancora ad ascoltare i problemi degli altri dandogli conforto.

Molte volte, pur sapendo cosa ci piace, ci lasciamo convincere dagli eventi e dalla vita che è troppo tardi, che non siamo abbastanza bravi, forti, che ci sono troppe cose da fare e non credendo in noi stessi ci facciamo sopraffare e lasciamo che il nostro talento rimanga inespresso.

L’energia che impieghiamo per reprimerlo ha ripercussioni sul nostro corpo, che sente tutto il peso della nostra insoddisfazione.

La soddisfazione ha a che fare con un flusso di energia benefica e continua che ci fa sentire sempre pronti, mai stanchi. Questa è un’altra prerogativa del talentuoso: ha energia da vendere, perché il suo flusso è libero e si esprime senza intoppi.

La libertà di essere ciò che si desidera è impagabile. La bella notizia è che ognuno di noi potenzialmente è un talentuoso.

La consapevolezza come chiave

meditare in spiaggia

Potenzialmente vuol dire che dentro di te c’è il seme del talento, ma per farlo crescere ci vuole un elemento fondamentale, che è la consapevolezza.

Essere consapevole vuol dire sapere chi sei. Te lo sei chiesto?

Qual è la tua risposta?

Ti identifichi con il tuo lavoro?

Ma è proprio così o lo fai per convenzione?

Rispondere a queste domande è il primo passo per scoprire se c’è coerenza tra ciò che dichiari di essere e quello che realmente sei.

Quando rispondi ti senti perfettamente a tuo agio? Oppure la tua pancia ti manda segnali di disagio che si traducono in voce rotta, timidezza, difficoltà a spiegare? Insomma, il tuo corpo ti segnala che ciò che dici non è esattamente ciò che è?

La volontà di cercare la verità è il passo successivo, quello che ti porterà a scandagliare dentro di te per trovare ciò che ti identifica davvero.

Sapere che c’è qualcosa che ti interessa e per la quale useresti tutto il tuo tempo senza accusare mai stanchezza è la svolta.

L’allineamento interiore ha come risultato l’illuminazione, ossia la scoperta del tuo vero io, quello che fa germogliare il seme del tuo talento.

Per svilupparsi e trovare realizzazione il talentuoso allena la costanza, la sua ricerca continua di miglioramento è il segreto del suo successo.

Le tappe del percorso

stone balancing jonna
Jonna Jinton, youtuber svedese che pratica lo stone balancing

1) Ritrova la tua connessione con te stesso

Per arrivare alla rivelazione del tuo talento è essenziale riprendere contatto con la tua parte più autentica, ritrovando la connessione con te stesso/a.

Lo puoi fare con la meditazione, lo yoga, o ancora con l’utilizzo dei fiori di Bach.

Io, per esempio, sono riuscita a ritrovare questa connessione attraverso lo yoga.

Lo yoga è una pratica potentissima che agisce su più livelli: fisico, mentale e spirituale. L’unione tra questi livelli è rappresentata da un elemento che è talmente naturale e semplice da essere spesso trascurato: il respiro.

Il respiro guida il nostro corpo e crea nella mente uno spazio che permette allo spirito, alla nostra anima di manifestarsi. Questo è lo yoga.

Le asana rappresentano uno strumento per raggiungere con il respiro, attraverso la disciplina del corpo, una dimensione spesso inesplorata che è invece la nostra vera essenza.

Attraverso la pratica ci si ancora nel presente e si rimane concentrati sul respiro.

La tua parte più vera si sentirà finalmente accolta e potrà iniziare il percorso di realizzazione del sé.

2) Definisci la tua visione

Ognuno di noi deve essere felice per sé e per gli altri, solo così il mondo sarà migliore.

Definire la nostra visione vuol dire rispondere alla domanda: chi sono? Quali sono i miei valori? Cosa mi motiva ad andare avanti anche quando tutto sembra remare contro?

Ad esempio, se il tuo talento è ispirare gli altri vorrai far sentire la tua voce, raccontarti, raccontare, ma potresti magari non sentirti all’altezza, potresti aver paura di sbagliare, di parlare in pubblico, definire degli obiettivi ti aiuterà a creare un percorso di miglioramento affrontabile giorno dopo giorno.

3) Definisci i tuoi obiettivi

Se hai individuato la tua visione, ora puoi pianificare gli obiettivi che piano piano ti avvicineranno alla versione di te che hai scelto.

Ovviamente tutto va rivalutato volta per volta tenendo presente ciò che si muove al di fuori di noi; quindi, ciò che ci accade intorno e anche ciò che ci accade dentro, con il passare del tempo.

4) Muoviti nella direzione dei tuoi sogni

Come si fa?

Tracciato il percorso occorre definire la strategia per raggiungere gli obiettivi. Quindi si tratta di dettagliare le azioni da compiere.

Ad esempio, se uno dei tuoi obiettivi è diventare un abile comunicatore, dovrai iniziare a compiere delle azioni in questo senso, quindi cercare occasioni in cui poter parlare in pubblico, anche davanti a poche persone inizialmente, fare corsi o semplicemente allenarti davanti allo specchio.

In questo può esserti utile anche la visualizzazione: se normalmente affronti un discorso in pubblico con timidezza e rischi di essere impacciata/o, potrai immaginarti mentre tieni un discorso riuscendo a mantenere una grande tranquillità per tutto il tempo, senza perderne il filo e con grande chiarezza.

È possibile quindi simulare nella nostra mente situazioni per noi del tutto nuove, partecipando emotivamente e creare così delle nuove credenze potenzianti.

Dunque, la consapevolezza di te stesso è il primo passo verso la scoperta o la realizzazione del tuo talento, il passo successivo è quello di definire un “talent planning”.

Si tratta di una vera e propria pianificazione che ti consente di generare un punto di partenza e un punto di evoluzione. Non mi piace parlare di punto di arrivo o meta, visto che il talento è qualcosa che si espande sempre più.

Parlo di pianificazione perché, seppur parliamo di un percorso intangibile e indefinito, per poter in qualche modo gestirlo occorre utilizzare un approccio razionale.

Per questo farò un paragone che sembrerà un po’ forzato, ma pensandoci bene vedrai che non è affatto così.

Ho sempre pensato che i miei studi economici non mi sarebbero mai serviti a nulla, ma mi sono tornati alla mente paragonando il talento per un uomo ad un prodotto o servizio vincente per un’azienda.

E nella concezione di azienda che vede quest’ultima come un sistema, io trovo delle importanti similitudini.

Il Talent Planning

ricercatrice lavora al computer

L’azienda come la vita di una persona è un’organizzazione di beni e di persone che svolge un processo di produzione, consumo, scambio e risparmio con lo scopo di soddisfare dei bisogni.

Quindi come per un’azienda la prima cosa da fare è definire la tua mission, ossia la tua ragione di vita.

Per l’azienda è la ragione che giustifica la sua esistenza.

Per una persona è ciò che la fa muovere, cosa genera entusiasmo, cosa farebbe per ore senza stancarsi, cosa la fa sentire felice.

E non parlo della felicità di un momento, ma di quello stato di benessere che si prova senza una ragione effettiva quando ci si sente totalmente in equilibrio e centrati.

Quindi occorre individuare la vision, che per un’impresa indica “l’insieme degli obiettivi di lungo periodo che si vogliono definire per la propria azienda, la visione generale del mercato e l’interpretazione di lungo periodo del ruolo dell’azienda nel contesto economico e sociale”.

Per l’individuo la vision è l’idea che ha di sé stesso e del contesto in cui vorrebbe trovarsi per sentirsi pienamente a suo agio.

Il “manifesto” della visione dovrebbe essere tale da spronare i membri dell’organizzazione (o il singolo nel caso di visione personale) e renderli orgogliosi di farne parte.

Dunque, per riportare questo concetto in un ambito altrettanto complesso ma più ristretto come la nostra vita, la nostra visione non può prescindere dai valori, gli ideali e le aspirazioni che ci guidano nelle nostre scelte quotidiane.

Se normalmente siamo delle persone gentili, amiamo la natura e ci piace il silenzio sceglieremo una visione coerente con questo modo di essere, affinché i nostri obiettivi possano essere raggiungibili nel breve ma anche e soprattutto nel lungo periodo, altrimenti sarà difficile mantenere la motivazione necessaria a rimanere focalizzati su quella visione.

Inoltre, visto che la nostra vita si inserisce in un contesto del quale fanno parte altre persone, anche noi dobbiamo tener conto di cosa comporta relazionarsi con gli altri e scegliere quali relazioni creano valore per noi e quali no.

E ancora, di fondamentale importanza per fare queste scelte è capire chi vogliamo essere, qual è l’immagine che vogliamo dare di noi nel nostro contesto di riferimento. Immagine che ovviamente deve essere supportata da un contenuto in termini di azioni.

Allora a questo punto diventa più facile comprendere come possiamo creare il nostro manifesto della visione che, come nel caso dell’azienda, per essere efficace, dovrà:

  • essere chiaro e descrivere in modo vivido un’immagine;
  • riguardare il futuro;
  • essere facilmente ricordabile;
  • contenere espressioni che facciano presa;
  • riferirsi ad aspirazioni realistiche o comunque verosimili.

Ad esempio, una vision potrebbe essere “Ispirare e tirar fuori il talento di ogni persona che incontro”.

Io, per esempio, ogni anno scrivo la mia vision su un foglio e inserisco anche degli obiettivi per ogni sfera della mia vita: professionale, personale (che include benessere, amici) familiare.

Verso il successo, un passo alla volta

A questo punto, definita la nostra Talent Vision, ossia chi vogliamo essere e quindi qual è la meta che vogliamo raggiungere, è il momento di stabilire come intendiamo arrivarci. Quindi dobbiamo fissare obiettivi e traguardi reali e raggiungibili.

Per avere la certezza che i nostri obiettivi siano raggiungibili possiamo verificarli attraverso lo standard S.M.A.R.T. che prevede che essi siano: Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e Con tempi definiti; aggiungerei anche frazionabili e Talent-based.

Per creare obiettivi di questo tipo abbiamo bisogno di avere chiarezza riguardo all’ambiente in cui ci muoviamo, quindi il nostro “ambiente esterno”, ciò che accade intorno a noi. Questo step è importante per fare un’analisi costante delle opportunità e minacce. Quindi dovremmo chiederci come sfruttare le opportunità e mantenere le minacce nell’ambiente esterno?

Inoltre, come abbiamo detto avere uno scopo preciso e vero, fondato sui nostri valori, è la base per un “ambiente interno” capace di resistere alle nostre debolezze. La nostra capacità di raggiungere gli obiettivi è quindi direttamente collegata all’ambiente interno, ossia ai nostri punti di forza e al modo in cui affrontiamo gli impatti con l’ambiente esterno.

E ancora ogni giorno, ogni settimana noi siamo diversi dal giorno e dalla settimana precedente, e anche tutto intorno a noi è in continuo movimento, per questo dobbiamo sempre tenere a mente le variabili che possono contribuire positivamente o negativamente nel tuo percorso, che rappresentano la situazione attuale, quella che stai vivendo, il qui ed ora.

Prepararsi agli ostacoli

ritrovare la motivazione

Per questo, sebbene pianificare sia importante, occorre tenere a mente che non ci sarà un andamento lineare, ma si dovrà a mano a mano tener conto degli eventi e situazioni non controllabili al momento della definizione degli obiettivi.
In questo un approccio stoico potrebbe venirci in aiuto.

Quindi il talent planning aiuta a sviluppare azioni che riguardano soprattutto i passi essenziali da compiere ma non è sempre valido, occorre verificarlo continuamente e in questo lo yoga, la meditazione e la visualizzazione sono fondamentali alleati.

Da qui la parola d’ordine è AGIRE nella direzione dei tuoi sogni e mantenerti focalizzato sulla tua visione, nonostante gli ostacoli, che sicuramente si presenteranno sul percorso.

Ti potrebbe aiutare tenere un diario dove segnare settimanalmente gli obiettivi e giornalmente quello che va bene e quello che invece occorre migliorare.

Conclusione

Per trovare il talento dentro di noi, ciò che conta è iniziare e andare avanti un passo alla volta.

Se sei sulla giusta via, il successo è assicurato. Questo non vuol dire che diventerai ricco e famoso. Forse arriverai anche a quello se lo desideri, ma vuol dire che avrai pienamente espresso e realizzato la tua natura. E questo è il vero successo.

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