L’enorme potenza del conforto

conforto

In questi giorni di sentimenti altalenanti, tra ansia per la salute e preoccupazione per la situazione economica, un pensiero si impone ed è legato alle immagini che vediamo dei nostri operatori sanitari, medici, infermieri e volontari tutti.

Li vediamo tesi, impegnati, stremati, affaticati ma anche determinati, decisi, dolorosamente responsabili; in merito a questo impegno profuso senza nessuna remora o dubbio è stata spesso usata la parola conforto.

Conforto che gli operatori sanitari danno senza tregua ai pazienti e ai loro familiari, ma che serve anche agli operatori stessi.

Spesso in ambito meditativo o di ricerca del benessere si usa il termine “comfort” che rimanda anche alla comfort zone, uno stato psicologico in cui tutto può sembrare familiare, una zona in cui la persona si sente a suo agio con l’ambiente esterno e sperimenta bassi livelli di ansia e di stress. Questa definizione fu fornita nel 2009 in ambito di gestione aziendale con l’obiettivo di spingere i collaboratori ad uscire da una zona di tranquillità e sperimentare altre modalità di vendita o di lavoro.

Fa riflettere il fatto che un assunto imprenditoriale e di mercato sia diventato una “regola” della nostra quotidianità, dimostrandoci sia quanto siamo legati alle leggi di mercato, sia quanto queste leggi ci portino a desiderare per noi ciò che ci conforta, ci coccola, ci vizia, ci consola.

Mi fa venire in mente anche il famoso “stato di beatitudine”, quel momento meraviglioso in cui siamo nella pancia della mamma, dove non abbiamo freddo, siamo nutriti prima di percepire la fame e dove abbiamo la sensazione che tutto ruoti intorno a noi: è lo stato che il bambino ricerca nei primi mesi di vita e che deve progressivamente lasciar andare.

conforto meditazione

Questo inizio millennio è caratterizzato da questa ricerca, dove una parte dell’umanità è tesa ad ottenere tutto ciò che è possibile, nel minor tempo possibile e con la minor fatica possibile. Ci rendiamo conto proprio in questa straordinaria occasione di quanta fatica si fa a rinunciare alle nostre piacevoli abitudini, siano esse una vacanza o una corsa all’aperto, una sessione di allenamento in palestra o un aperitivo con gli amici.

Ebbene preso atto attraverso il virus che lo stato di beatitudine è utopico, comunque abbiamo tutti bisogno di conforto e abbiamo bisogno di incanalare la nostra frustrazione in qualcosa che non ci faccia sentire inutili, a casa, di fronte all’enorme impegno di chi, oggi, si trova nel vortice della tempesta.

Allora spazio alla creatività, ai lavori manuali, alla pittura, a tutto ciò che ci può far sentire umani, vivi e utili. Non è un caso che appena iniziate queste restrizioni abbiamo cominciato a cucinare come se dovessimo tutti partecipare ad un talent show o abbiamo pulito e riordinato casa come se dovesse venire chissà chi a trovarci, abbiamo curato noi stessi e i nostri cari con il cibo (grande conforto per eccellenza) e con la pulizia e l’ordine (che non sentiamo fuori), ma adesso cosa facciamo?

Consigli ce ne sono tanti, in rete e sui social è un proliferare di tutorial con idee e iniziative. Ma attenzione, non fermatevi lì, trovate ciò che va bene per voi, che vi ispira e fatelo! A modo vostro, con le vostre doti, sbagliando e riprovando, solo così uscirete dalla zona di conforto e vi sentirete vivi e capaci di resistere.

Vi suggerisco un esercizio che può aiutarvi a trovare “conforto”, cioè la forza per farlo. Perché la parola conforto deriva dal latino cum=con e fortis=forza, quindi con forza ed energia iniziamo la giornata.

Esercizio di meditazione per il conforto

meditazione di gentilezza amorevole

Trova un posto tranquillo davanti ad una finestra o all’aperto.

Stai in piedi con le gambe leggermente divaricate, in modo che i piedi siano alla stessa larghezza delle tue spalle. Inizia a respirare profondamente ad occhi chiusi (usa la respirazione diaframmatica). Non occorre spingere l’inspirazione fino alla pancia, il respiro deve essere potente, riempiendo i polmoni e il torace tutto.

Concentra l’attenzione sui piedi, devi sentirli ben radicati a terra in tutte le loro parti, forti come radici.
Continua a respirare lentamente ma potentemente, apri gli occhi e con un’ispirazione porta le braccia verso l’alto unendo le mani sopra la testa, immaginando una corda che ti tende dall’alto. Espira e mantenendo la posizione fai tre respiri completi.
Alla terza espirazione porta le braccia davanti a te e, con le mani aperte come se ti dovessi appoggiare ad un muro, continua a respirare lentamente.

Ora che sei aperto al mondo, ancorato alla terra e consapevole del tuo corpo, ispirando fai un passo avanti con la gamba che preferisci pestando a terra il piede e mantenendo con l’altro piede il contatto pieno con la terra. Ricorda hai radici sotto i piedi.

Espira e mantieni la posizione salda, inspira ed emetti guardando davanti a te una “E” chiara, netta, non acuta, che viene dallo stomaco. Con essa immagina una corrente di energia giallo sole che dalle tue mani si dirige nel mondo.

A questo punto continua ad ispirare ed ad espirare con il canto della E alternando una gamba con l’altra fino a che non senti un calore benefico che salendo dalle gambe entra nelle spalle, esce dalle tue mani e dalla tua gola con il suono.
Visualizza te stesso se ne hai bisogno, un parente, un amico, ma anche gli operatori sanitari, qualcuno che possa avere bisogno dell’energia della Terra che tu stai incanalando.

Quando ti sentirai carico di energia e pieno di calore, espandi il tuo pensiero al mondo tutto come una benefica esplosione di forza attraverso una potente espirazione.

Torna in posizione e chiudi gli occhi, fai almeno cinque respiri lenti e profondi incanalando l’energia rimasta verso di te e verso la terra attraverso i tuoi piedi. Termina con un pensiero di ringraziamento alla Madre Terra.

Questo esercizio puoi farlo anche tutti i giorni, meglio al mattino in quanto stimola le forze, se il calore persiste nel tuo corpo anche dopo un po’ di tempo massaggiati una parte dolente o che ritieni sia scarica o accarezza il tuo animale, ti accorgerai che l’energia è una forza immensa e inesauribile che scorre in ogni cosa e noi possiamo incanalarla per noi stessi e per gli altri.

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