Meditare è: Sentirsi un Albero. La natura come maestro di vita

monaco meditare sotto un albero

Ci sono giornate, ci sono momenti, ci sono presenti. Attimi in cui la mia anima è confusa: una foglia al vento.
Nessun appiglio, nessuna sicurezza. Solo instabilità e tante paure.

Cosa sarà mai stato a farmi sentire così?
Come può un pensiero prendermi e trascinarmi là fuori dove c’è la tempesta? Come può?

Trarre insegnamento dalla Natura

respiro della terra

Abito in campagna, in mezzo al verde e alla natura.

Vicino casa, c’è un grande albero secolare con una grande chioma verde. Ogni volta che arriva il temporale, tutte le sue foglie sembrano agitarsi per il vento e per la pioggia, creando un disegno di coriandoli volanti; o almeno è così che mi piace immaginarlo.

Adoro scendere in cortile quando piove, per guardare come l’albero affronta la pioggia e le raffiche di vento.

Mi chiedo come sia possibile resistere tutta quella violenza senza poter muovere un ramo o spostarsi qualche metro più in là. Eppure l’albero, ad ogni temporale, semplicemente resta dove si trova, piegandosi senza mai spezzarsi.

L’albero ora è cresciuto e sono passati anni dal primo temporale insieme.
Col tempo ho imparato a guardare meglio, a notare i dettagli. Ho scoperto che quando piove, nonostante i rami esterni si pieghino e le foglie volino via, all’ interno i rami più grossi e il tronco restano fermi, irremovibili.

Mi sono reso conto che quando guardavo l’albero, mi ritrovavo semplicemente seduto, e respiravo, senza pensare a nulla. Spettatore di quel che accadeva al mio caro amico.

Ho imparato a meditare ad occhi aperti.

Osservo come fuori possa sembrare fragile, quando in realtà dentro lui è fortissimo.

Noto come ci si senta protetti e al sicuro all’ interno. Lì dove le foglie sono ferme, c’è protezione, un senso di sicurezza e pace quando tutto fuori fa paura. Vedo gli uccellini ripararsi al suo interno durante le tempeste più forti.

L’albero non parla, non vi sono cartelli con su scritto “qui sicurezza e protezione”. Eppure senza far nulla, gli animali si sentono al sicuro vicino a lui, nella sua fermezza.

Guardando quell’ albero capisco che è così che mi vorrei sentire dentro di me.
Al sicuro, in pace, qualsiasi cosa fuori accada.

Come può un pensiero prendermi e trascinarmi là fuori dove c’è la tempesta?
Può, se io penso di essere quella foglia.

Allora mi chiedo cosa sono io e cosa è la foglia. Ed è chiaro.

La foglia è una mia emozione, e come tale deve essere lasciata uscire da me, deve volare via; perché le foglie cambiano e non finiscono mai finché io vivo.

Io, l’albero.

Che ci sia il sole, la neve o il vento, io resto al sicuro, niente può ferirmi, niente potrà farmi del male tranne che me stesso, con la mia stessa mente.

Perché io sono nelle mie radici e finché le mie radici avranno la voglia e l’amore per la vita, anche quando fuori sembrerò non avere più foglie… io dentro di me, nella mia anima, sarò in pace e al sicuro.

Riallacciare i rapporti con la Natura

La natura è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Siamo nati nella natura, essa fa parte di noi.
La mente ha bisogno di vedere del verde, nonostante spesso se lo dimentichi.

Sono infiniti i benefici sul nostro umore e su come ci si possa sentire fisicamente passando anche pochi minuti ogni giorno nella natura. Ci sono alcune attività che ritengo specialmente efficaci in un momento di ansia o confusione mentale o semplicemente per migliorare notevolmente la qualità delle proprie giornate:

Passeggiare nella Natura

ragazza di spalle passeggia su un sentiero in una foresta

Quando è stata l’ultima volta che ti sei preso del tempo, semplicemente per camminare?

Uscire al parco con il solo scopo di camminare, fine a sé stesso. Se ancora non l’hai provato, devi sapere che è bellissimo; le giornate più stressanti le ho risolte con una passeggiata al parco.

Col tempo è diventata un’abitudine e quando mi sento turbato, mi infilo le scarpe ed esco a camminare.

Quando arrivo al parco, spesso mi sono già dimenticato il motivo per cui sono uscito, e già mi sento meglio.

Uscire di casa diventerà quasi come uscire dalla propria mente, staccare la spina, fare una pausa dalle responsabilità e camminare sarà già meditazione.

Prendersi cura di una piantina

donna innaffia una pianta

Recati nel vivaio più vicino a casa e compra una piantina, non importa quale, basta che sia piccola.

Ѐ importante però che tu ci metta lo stesso entusiasmo che proveresti per un nuovo animale domestico. Un profondo senso di gratitudine, una voglia inspiegabile di prenderti cura di qualcosa che entra a far parte della tua vita.

Innaffiala quando si asciuga e assicurati che la posizione che hai scelto per lei sia giusta e che le arrivi abbastanza luce. Per il resto del tempo, ricordati di passare a farle compagnia almeno una volta al giorno, guardandola e osservando i suoi cambiamenti. Vuoi un esempio pratico? Chiediti se la foglia che stai guardando ci fosse anche ieri.

Noterai come nel fare tutto ciò ci sia un grande senso di calma e pace e scoprirai come prendersi cura di una piantina in realtà sia già meditazione. Magari quella piantina un giorno diventerà un albero secolare, chi lo sa!

Conclusione

Questi sono solo alcuni consigli su come portare la meditazione nella vita di tutti i giorni con un semplice tocco di natura, una spolverata di verde per alleggerire i pensieri e la tensione. Ognuno di noi può trovare qualcosa di diverso, le possibilità sono infinite!

Per iniziare potresti impostare una sveglia sul telefono per ricordarti di quell’attività, e pian piano vedrai che ti verrà naturale ricordartelo, magari non vedrai l’ora di iniziare e sarà allora che inizierai a notare i benefici.

La natura è sempre stata il mio maestro di vita. Senza dire una parola è sempre riuscita a insegnarmi come ritrovare la pace e la calma ogni volta che la smarrivo. Per tanti anni non mi sono accorto di quanto bisogno avessi di lei, finalmente ho trovato un modo per non dimenticarmene. Il mio modo.

Ora lei è sempre presente nella mia vita, a casa, al lavoro, vi è una pianta ovunque io vada. Una pianta per la mente, una pianta per l’anima; per ricordarmi di come io sia l’albero e non le mie foglie, di come io sia forte, fermo, irremovibile dalla mia calma e dalla mia sicurezza interiore.

Che le mie foglie cadano, che i miei rami si pieghino, non vi sarà pensiero o emozione in grado di arrecarmi ulteriore sofferenza. Ora sono in pace, ora sono in meditazione.

Lettura consigliata

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3 Commenti

  1. says: Serena

    Grazie per questo articolo così profondo, sono riuscita a calmarmi solo leggendolo e immaginandomi di essere davanti a quell’albero.

  2. says: Laura

    È un articolo davvero interessante, profondo e coinvolgente. Ho provato …sollievo, ed è una bellissima sensazione. Grazie 🙏

  3. says: Manuela

    Bellissimo articolo. Immergersi nella natura, realmente o solo con l’immaginazione è rilassante. Per me è davvero così: la mente ha bisogno di vedere il verde. Ogni volta che posso guard0 l’erba, i fiori, gli alberi, il parco o anche semplicemente il giardino condominiale o le piante che ho sul terrazzo e mi sento bene, in pace con me stessa. Sensazioni indescrivibili.
    Grazie 🙏

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