Meditazione Kundalini: cos’è e come praticarla 5/5 (3)

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credits: misteria.org

La meditazione Kundalini appartiene alla famiglia delle meditazioni di Osho ed ha l’obiettivo di risvegliare la cosidetta energia Kundalini, che si trova in tutti noi fin dalla creazione.

Il suo nome deriva da kundala, che significa “avvolta” o “arrotolata”, parole che descrivono come appare l’energia Kundalini in stato latente: questa è infatti avvolta su sé stessa in tre spire, come un serpente, e giace alla base della nostra colonna vertebrale. Le tre spire rappresentano diverse triadi che fanno parte della nostra vita, come passato, presente e futuro, veglia, sonno e sogno, o armonia, azione e materia.

L’energia Kundalini è un’energia che ha una connotazione femminile ed è di tipo generativo: si trova in ognuno di noi in maniera latente e si localizza nella zona dell’osso sacro. Una volta risvegliata, può donare la piena realizzazione spirituale.

La Kundalini è un tipo di meditazione nato proprio per risvegliare quest’energia a spirale e destare di conseguenza il suo potere curativo. Si tratta di una meditazione poco conosciuta rispetto a tante altre, in quanto la stessa energia era pressoché sconosciuta fino al dodicesimo secolo, periodo in cui le sue potenzialità cominciarono a venire esplorate e le tecniche per risvegliarla presero a diffondersi in maniera più ampia.

Questa rappresentazione dell’energia ha molti punti in comune con le divinità classiche come Atena o Minerva.

Quali sono i benefici della meditazione Kundalini?

La meditazione Kundalini ha un effetto benefico sui chakra del corpo, donando un profondo benessere a chi la pratica, accompagnato da una gioia profonda che nasce dall’interno e che deriva dalla conoscenza e consapevolezza di passato, presente e futuro nello stesso momento.

chakra kundaliniL’energia Kundalini ha inoltre una fortissima connessione con l’energia di tipo sessuale, nel suo senso più radicale. Tale energia viene convogliata e tramutata, durante la meditazione Kundalini, in energia spirituale. Nei casi in cui l’energia Kundalini è vissuta e sperimentata in maniera più profonda, può permettere a chi la pratica di sviluppare capacità paranormali, tra cui telepatia, comunicazione con altre entità e diverse abilità fuori dall’ordinario.

A livello pratico, l’enfasi della meditazione Kundalini è sulla mente e non sul corpo: a differenza di altri tipi di meditazione, non è basata sull’assumere posizioni specifiche. A livello mentale, i benefici che si ottengono sono soprattutto un maggiore equilibrio emozionale ed una diminuzione di stress ed ansia.

Come praticare la meditazione Kundalini

Per risvegliare l’energia Kundalini, si utilizza solitamente una meditazione Yoga: ne esistono diversi tipi, tra cui la Kundalini Yoga, la Mantra Yoga, lo Hatha Yoga o Kriya Yoga.

Una sessione di meditazione Kundalini si concentrerà quasi sempre su uno specifico chakra, dunque potranno essere molto diverse tra loro, alcune più meditative ed altre più fisiche.
Per cominciare, se siete incuriositi da questa meditazione piena di significato e di fascino, vi consigliamo di trovare un maestro esperto o profondo conoscitore dell’energia Kundalini che sia in grado di guidarvi dettagliatamente nel processo del suo risveglio. Si tratta infatti del modo più rapido e sicuro per destare quest’energia: attraverso lo shaktipat, il tocco per risvegliare la vostra Kundalini attraverso il tatto, il maestro è in grado di donarvi tutti i benefici di quest’energia latente cantando o semplicemente mettendo a fuoco la sua energia su di voi.

Se non avete un maestro ad affiancarvi, vi consigliamo di esercitarvi per qualche settimana negli esercizi per aprire i chakra prima di affrontare la meditazione Kundalini: quando vi sentirete pronti e avvertirete che tutti i vostri chakra sono aperti e ricettivi, potete iniziare trovando un posto tranquillo in cui mettervi comodi. Scegliete la posizione che funziona meglio per voi e cominciate a rilassarvi ed a calmarvi in tutto il vostro essere, coinvolgendo nel processo sia la mente che il corpo. Partite dal viso, aiutandovi con il respiro, e scendete lentamente fino ai piedi. Lasciate che il vostro corpo trattenga il respiro per qualche secondo prima di espirare. Portate l’attenzione ai chakra, immaginando l’energia come una luce che entra dalla parte superiore della vostra testa ed, avvolgendosi su sé stessa, scende giù, passando attraverso tutti i chakra del corpo.

La forma che dovete immaginare, come abbiamo detto, è quella di una spirale, e scende fino al chakra del coccige, la casa dell’energia Kundalini, che si attorciglia lungo la spina dorsale come un serpente. Abbiamo descritto il processo nel dettaglio nella nostra guida al risveglio della Kundalini.

Ritornate poi a pensare a voi stessi nel vostro corpo, muovendovi e risvegliandovi lentamente.

Lettura consigliata

Kundalini Yoga e la meditazione
  • Guru Rattana
  • Editore: Bis
  • Copertina flessibile: 224 pagine

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