Meditazione con i Mandala: la loro storia e i loro usi terapeutici

mandala

La meditazione mandala è una pratica meditativa molto antica che aiuta a gestire lo stress, a migliorare la concentrazione e a calmare la mente. In questo articolo scopriremo le sue origini, insieme alla storia e al significato dei mandala.

Cos’è un Mandala?

Generalmente un mandala è un’immagine simbolica basata su figure geometriche come il cerchio e il quadrato, che rimanda alla sfera spirituale. Nelle culture asiatiche, ha rappresentato per secoli un mezzo per raggiungere un più alto grado di consapevolezza e di concentrazione.

Il disegno del mandala può essere interpretato in due modi: come rappresentazione visiva dell’universo o come guida per diverse pratiche spirituali che si svolgono in molte tradizioni asiatiche, inclusa la meditazione. Nell’induismo e nel buddismo la convinzione è che, entrando nel mandala e procedendo verso il suo centro, si è guidati attraverso il processo cosmico di trasformazione da uno stato di sofferenza ad uno di gioia e felicità.

Nella tradizione tibetana un mandala è costituito dai 5 elementi che compongono il nostro universo:

  • La terra, giallo – fermezza, solidità, fiducia: dà la vita
  • L’acqua, bianco – fluidità, flessibilità: armonizza la vita
  • Il fuoco, rosso – sole, calore,vitalità: matura la vita
  • L’aria, verde – respiro della terra, scambio, comunicazione. Anima la vita
  • Lo spazio, blu – l’infinito, la libertà. Accoglie la vita

Il fine ultimo dei mandala è quello di mettere in relazione il centro del corpo con la sua periferia, poiché generalmente nella vita capita di allontanarci troppo dal nostro centro e perdere di vista il nostro benessere per colpa di ansia, stress ed eccessive preoccupazioni fini a sé stesse. La meditazione mandala ti permette proprio di recuperare questa coscienza e di stabilire un rapporto saldo tra le diverse parti che compongono la nostra interiorità.

Tipi di Mandala

meditazione mandala

Esistono varie tipologie di mandala presenti in culture diverse e utilizzate per una moltitudine di scopi, sia artisticamente che spiritualmente. Di seguito sono riportati i tre tipi principali e come vengono utilizzati.

Mandala per l’insegnamento

I mandala impiegati per l’insegnamento sono simbolici e ogni forma, linea e colore rappresenta un aspetto diverso di un sistema filosofico o religioso. Lo studente crea il proprio mandala sulla base dei principi di progettazione e costruzione, proiettando una simbolizzazione visiva di tutto ciò che ha imparato. Questi mandala fungono da mappe mentali colorate per i loro creatori.

Mandala curativi

I mandala curativi sono più intuitivi dei mandala e sono creati per la meditazione. Hanno lo scopo di risvegliare la saggezza, evocare sentimenti di calma e incanalare concentrazione e consapevolezza.

Mandala di sabbia

I monaci buddisti e le culture Navajo hanno a lungo utilizzato i mandala di sabbia come elemento tradizionale e religioso. Questi intricati disegni utilizzano una varietà di simboli fatti di sabbia colorata che rappresentano l’impermanenza della vita umana.

Origini e Storia

Mandala in sanscrito significa “centro, circolo, anello magico”. Il termine, in origine (intorno al 1500 a. C) era associato a elementi celesti quali il Sole e la Luna. Soltanto in seguito venne accostato ai disegni che conosciamo oggi.

I mandala sono originari dell’India, ma si sono rapidamente diffusi in tutto il continente asiatico e, più tardi, anche in Occidente (principalmente grazie allo psichiatra Carl Gustav Jung).

Siddhartha Gautama, il fondatore del buddismo, nacque nella regione ora conosciuta come Nepal. Sebbene non vi sia una data confermata della sua nascita, gli storici la collocano intorno al 560 a.C.

Pare che Gautama lasciò il suo regno dopo essere diventato consapevole della sofferenza umana, dove cercò di raggiungere l’illuminazione attraverso la meditazione e l’azione riflessiva. Iniziò a predicare la sua filosofia in varie parti dell’India, dove raccolse un gruppo di devoti seguaci e alla fine fondò il primo sangha, la comunità buddista di monaci.

Percorrendo la Via della Seta, un’antica rete di rotte commerciali che collegavano l’Oriente e l’Occidente, i monaci portarono il Buddismo in altre terre. Diffusero la pratica di dipingere queste composizioni spirituali, chiamate mandala, in altre parti dell’Asia. Di conseguenza i mandala apparvero in regioni come il Tibet, la Cina e il Giappone intorno al IV secolo. Sebbene radicati nel buddismo, i mandala si diffusero velocemente anche nell’induismo e in altre pratiche religiose.

I pittori di mandala erano spesso pii laici, commissionati da un mecenate. Lavoravano seduti per terra con una tela appoggiata sulle ginocchia o stesa davanti alle gambe incrociate.

Simbolismo

All’interno dei loro intricati schemi circolari, puoi trovare simboli comuni in tutti i mandala. Tradizionalmente, includono la presenza della mente del Buddha in una forma astratta, più comunemente rappresentata come una ruota, un albero, un fiore o un gioiello.

Il centro è un punto, che è un simbolo considerato privo di dimensioni. È interpretato come il punto di partenza, l’inizio della contemplazione e della devozione al divino. Da lì, il punto è circondato da linee e motivi geometrici che simboleggiano l’universo, circondato dal cerchio esterno che rappresenta la natura ciclica della vita.

Alcuni simboli comuni all’interno del mandala includono:

  • Ruota con otto raggi: la natura circolare di una ruota funziona come una rappresentazione artistica di un universo perfetto. Gli otto raggi rappresentano l’Ottuplice Sentiero del buddismo, una sintesi delle pratiche che portano alla liberazione e alla rinascita.
  • Campana: le campane rappresentano un’apertura e uno svuotamento della mente per consentire l’ingresso di saggezza e chiarezza.
  • Triangolo: quando sono rivolti verso l’alto, i triangoli rappresentano l’azione e l’energia e quando sono rivolti verso il basso rappresentano la creatività e la ricerca della conoscenza.
  • Fiore di loto: un simbolo sacro nel buddismo, la simmetria di un loto rappresenta l’equilibrio. Come un loto si estende dall’acqua alla luce, così fa un essere umano che cerca il risveglio e l’illuminazione spirituale.
  • Sole: oltre ad essere una base popolare per i moderni modelli di mandala, i soli tendono a rappresentare l’universo, spesso veicolando significati legati alla vita e all’energia.

I mandala oggi

Per quanto riguarda il contesto moderno, i mandala sono ancora largamente usati in tutto il mondo. Nello yoga, i mandala rappresentano gli stessi antichi ideali predicati dal buddismo, segnalando uno spazio sacro per escludere le influenze esterne. Spesso sono posizionati intorno allo studio e talvolta anche disegnati durante i periodi di meditazione. Allo stesso modo, l’arte del disegno dei mandala è usata nei cerchi curativi, una pratica che deriva dai nativi americani. I cerchi sono spesso associati al ripristino del corpo, della mente e del cuore.

I mandala sono stati trovati anche negli acchiappasogni come mezzo per proteggere l’individuo che dorme.

Oggi sono diventati un elemento meditativo popolare per molte culture. Nelle culture indù e buddista in particolare, mandala e thangka servono come rappresentazione dell’universo e guida sul percorso verso l’illuminazione. L’abitudine di creare e collezionare mandala è una pratica trasformativa che ha lo scopo di ripristinare la pace interiore e la saggezza.

Come meditare con i mandala

Esistono diverse tecniche che puoi mettere in pratica. Di seguito ti elenco le più semplici e immediate:

  1. Osservare il mandala: Cerca un luogo tranquillo e osserva il mandala per circa 5 minuti. Il suo disegno sinuoso e le sue linee armoniche ti faranno rilassare e gradualmente raggiungere la calma interiore.
  2. Colorarlo: puoi cercare su internet o sfogliare un libro di mandala e scegliere quello che più ti attrae. Una volta fatto, puoi iniziare a colorarlo con dei pastelli e rilassarti. Noterai fin da subito i benefici di questa pratica, che rappresenta anch’essa una meditazione.
  3. Crearlo: Per prima cosa dovrai disegnare il mandala e poi iniziare a colorarlo. Quest’ultimo consiglio richiede qualche rudimento di disegno geometrico, ma ti assicuro che l’appagamento finale vale davvero lo sforzo di tornare a imbracciare goniometro e compasso.

Colorazione

colorare mandalaLa pratica di colorare un mandala consente alla tua mente di prendersi una pausa dai pensieri quotidiani, dalle ansie e preoccupazioni.

Quest’attività ti infonde pace e tranquillità, ma non solo: mette anche in funzione anche la parte creativa del tuo cervello, che spesso trascuri nella vita quotidiana.
Colorare un mandala ti consentirà di dar voce all’emisfero destro, di sprigionare le idee che spesso lasciamo correre durante le nostre giornate concitate. Sentirai il tuo Io bambino venir fuori e divertirsi come un tempo, libero dallo stress e dalle ansie.

Colorare il mandala ti permetterà di arrivare allo stato “dei sogni ad occhi aperti” in cui ti sentirai lontano dai pensieri che ti stressano, libero dalla dimensione spazio-temporale. In questa fase entrerai in contatto con te stesso e ti immergerai in un processo di introspezione. In questo momento “alfa” nasceranno nuove idee, la tua mente sarà più predisposta alla memorizzazione e ti farà trovare la motivazione per affrontare le sfide della vita.

Come colorare un mandala e rilassarsi

Voglio innanzitutto dirti che non ci sono regole per colorare un mandala. Non esistono comportamenti giusti o sbagliati per colorare, infatti che ciò che stai facendo sarà unico e dovrà rispecchiare te stesso, con i tuoi gusti e i tuoi abbinamenti di colore preferiti.
Puoi ritagliarti il tempo per colorare il tuo mandala quando vuoi, l’ideale sarebbe un’oretta verso sera per scaricare lo stress accumulato durante la giornata.
Ecco i semplici passaggi da seguire:

  1. Scegli il mandala che più ti interessa. Puoi iniziare con un disegno semplice, per poi aumentare la difficoltà in seguito. Scegli se colorare con i pastelli, pennarelli, pastelli a cera, tempera ecc.
  2. Recati in un luogo tranquillo, dove potrai dedicarti al tuo mandala senza che nessuno ti disturbi. Spegni la tv, cellulare, computer. Se non ti piace stare in silenzio, puoi optare per una musica zen rilassante.
  3. Prima di colorare, rilassati. Chiudi gli occhi e fai un paio di respiri profondi. Prova a seguire il nostro esercizio di meditazione guidata per estraniarti dal resto del mondo.
  4. Quando ti sentirai rilassato, puoi iniziare a colorare. Dai spazio al tuo istinto creativo. Non pensare troppo, sentiti libero di colorare come vuoi.
  5. Concentrati sul disegno. Se durante la colorazione ti passeranno nella mente preoccupazioni che ti creano ansia, sposta l’attenzione sui colori, sulle forme. Dedicati totalmente al tuo mandala.
  6. Quando hai finito, guarda il tuo disegno. Fai attenzione ai colori che hai usato, alle sfumature, ai tratti decisi e a quelli deboli. Scrivi su di un foglio come ti senti ora e come ti sentivi prima. A cosa hai pensato mentre coloravi.
  7. Potrai appendere il tuo mandala nell’angolo della tua casa dove ti senti più tranquillo. Quando sarai stressato, prenditi dei momenti di pausa e osservalo. Focalizzati sulle forme e i colori e libera la tua mente.

Goditi la sensazione di leggerezza e libertà che esso ti regalerà. Questo stato meditativo ti aiuterà a rilassare tutto il corpo, a calmare la mente e ad avere nuove idee.

mandala

Effetti benefici

Oltre a quelli che hai già potuto notare, i benefici della meditazione con i mandala sono innumerevoli. Ti aiutano infatti a:

  • Prevenire e gestire lo stress emotivo
  • Favorire il rilassamento e indurre sensazioni di tranquillità
  • Calmare la mente
  • Ridurre i livelli di ansia
  • Aumentare la consapevolezza di sé
  • Diminuire le tensioni muscolari
  • Sviluppare la capacità di concentrazione
  • Diminuire le tensioni muscolari
  • Migliorare la creatività
  • Facilitare la meditazione
  • Creare soddisfazione e infondere un senso di piacere e appagamento

Con il tempo e l’esperienza riuscirai a godere di tutti i benefici elencati.

Scritto da
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