La meditazione trascendentale e i suoi usi quotidiani: un nuovo stadio del riposo 4.67/5 (3)

meditazione trascendentale

In questo articolo voglio presentarti la meditazione trascendentale, i suoi principi base e i suoi numerosi benefici sul nostro umore.

Come ben sai, noi tutti viviamo una vita stressante e complicata che ci rende difficile sottrarci alle piccole fatiche che ci infliggiamo giornalmente. La mente, infatti, lavora senza sosta per analizzare e rielaborare migliaia di dati al minuto, diventando una radio non-stop che non permette di vivere bene ed in armonia con quello che ci circonda.

Esattamente per questa ragione moltissime persone ricorrono ai più disparati metodi nel tentativo di portare un po’ di calma nella propria mente e poter trarre costantemente il massimo dai propri giorni senza farsi fermare da ansia e preoccupazioni.
La meditazione trascendentale è una di queste tecniche di meditazione che, inventata in India dal maestro Maharishi, ha permesso di aiutare moltissime persone nella loro ricerca giornaliera della felicità. Nota bene: si tratta di un metodo semplice e naturale per aiutarti senza dover spendere più di 20 minuti al giorno e, certamente, non è considerata né una religione, né un mezzo che ti obbligherà a cambiare le tue normali abitudini, ma sarà invece la rampa di lancio per un migliore apprezzamento della tua vita.

Nonostante il nome “meditazione” spaventi sempre i più scettici, questo piccolo rituale è davvero semplice, aiuta a ridurre lo stress e l’ipertensione, ed è diventato parte della routine di moltissime persone.

Perché sperimentare la meditazione trascendentale

Questa tecnica, similmente all’Ho’oponopono, permette di migliorare molti aspetti della propria vita senza richiedere un particolare sforzo: è considerata un espediente per ridurre lo stress, l’ipertensione e riposare il proprio sistema nervoso. Nel descrivere la propria invenzione, il maestro Maharishi dichiarò che lo scopo di questa meditazione è di contrastare i campi elettromagnetici dei propri pensieri e aiutare la mente ad armonizzarsi con sé stessa e con l’esterno.

Nonostante il suo effetto antistress, non è una tecnica di rilassamento o concentrazione, e certamente non richiede di essere seguita scrupolosamente come una religione. Alla base il concetto è ancora più semplice: la diminuzione della confusione dovuta al passaggio continuo di pensieri superflui e “rumorosi” permette di acuire la propria personalità e vivere meglio le scelte fatte durante il giorno.

Come includere la meditazione trascendentale nella propria routine giornaliera

esercizio meditazione trascendentaleNonostante questa meditazione sia estremamente semplice, naturale e non richieda più di 20 minuti al giorno, il mio consiglio è quello di essere seguiti da un insegnante certificato le prime volte. Il motivo è molto semplice: visto che è necessario comprendere e dominare perfettamente la tecnica per poter massimizzare gli effetti positivi della stessa sul proprio organismo, essere seguiti durante 7 passaggi da una persona qualificata che possa darti le dritte giuste per riuscire a sviluppare correttamente la meditazione trascendentale è un grosso investimento per il futuro. Puoi trovare un insegnante adatto a te scrivendoci tramite la sezione contatti del sito.

L’alternativa è imparare da autodidatti, dedicando del tempo extra nelle prime fasi del percorso per apprendere e padroneggiare gli esercizi da eseguire. In questo caso ti consiglio la lettura del libro scritto dal maestro Maharishi, La scienza dell’essere e l’arte di vivere, in cui vengono illustrati con dovizia di dettagli i passi da seguire per fare nostra questa meditazione.

Il metodo è tecnicamente molto semplice: lo scopo è di acquietare la propria mente per ottenere un livello di pura consapevolezza. Questo effetto è ottenuto sedendosi in una posizione comoda, con la schiena dritta e gli occhi fissi su un oggetto. Durante la meditazione si recita un pensiero specifico ripetutamente, il cosiddetto Mantra (qui trovi i nostri consigli sui mantra da ripetere), fino a farlo perdere di significato nella propria mente. Una volta che ci si è concentrati abbastanza, bisogna tentare di muovere quella “bolla” di concentrazione all’altezza del terzo occhio, che è situato tra le sopracciglia.
In questa maniera il volume dei pensieri dovrebbe abbassarsi fino a scomparire, permettendo alla mente e al corpo di riposarsi, aiutando a rigenerare anche il sistema nervoso.

Arrivare a padroneggiare questo semplice esercizio può richiedere anche settimane o mesi (è davvero difficile “spegnere” i pensieri a comando), ma una volta assimilato a fondo ed eseguito con regolarità i benefici sono permanenti e impareggiabili.
Una mente libera è immancabilmente più felice, sana e più portata a seguire la strada verso il risveglio.

Lettura consigliata

Meditazione Trascendentale: Lo yoga della mente
  • Laura Marengo Galli
  • Anima Edizioni
  • Formato Kindle
  • Italiano

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