Meditazione Tummo, cos’è e come si pratica 4.8/5 (5)

meditazione tummo

La meditazione tummo è una tecnica di yoga e autoipnosi ancora poco conosciuta nel nostro Paese ed estremamente efficace per il benessere psicofisico, in quanto è in grado di apportare benefici impareggiabili attraverso il potere dei nostri stessi pensieri.

A tutti noi è capitato di sentirci divorare dal freddo durante le gelide mattinate invernali e di anelare un po’ di tepore. Inevitabilmente, soprattutto per chi soffre molto le basse temperature, questa sensazione provoca emozioni negative che si trasformano presto in depressione, ansia e apatia e non ci abbandonano fino al ritorno delle belle stagioni.
Se guardiamo un po’ più in là dei nostri orizzonti e viaggiamo con la mente fino al lontano Tibet, possiamo trovare un la risposta a questo malessere nelle pratiche dei monaci buddisti, che per anni hanno custodito il segreto del fuoco interiore o tummo.

Tummo, la tecnica che risveglia il calore

La tecnica della meditazione tummo consiste nel visualizzare all’interno di noi una forte fonte di calore, una sfera di calda energia. Il tummo è un fuoco sottile che fa salire fino alla testa l’energia latente dei “tasas”, il nome con cui si identificano i nervi, le vene e le arterie.

Si tratta di una delle pratiche che imparano i novizi monaci per affrontare le rigidissime temperature dell’Himalaya, che si registrano soprattutto in gennaio. Come prova dell’allenamento, molti indossano solamente un pezzo di tela bianca bagnata e vanno a meditare sulla superficie di un lago gelato. Come potrai immaginare, si tratta di una delle prove di sopravvivenza tra le più ardue e non tutti la superano. Ma non dobbiamo assolutamente spingerci così in là per apprezzarne i benefici sulla nostra pelle.

Puoi praticare la meditazione Tummo seduto sulla neve o, in maniera più soft, semplicemente quando ti trovi all’aria aperta e senti freddo. Se tendi a soffrirlo molto, inizia le tue sedute coprendoti molto bene, per poi gradualmente passare a un abbigliamento più leggero man mano che avrai preso confidenza con l’esercizio. Non temere e non dubitare della resistenza del tuo corpo: praticarla per pochi minuti indossando una giacca leggera sarà più che sufficiente e non causerà danni alla tua salute. Va da sé che dovrai sperimentarla quando sarai in perfetta forma fisica.

Come praticare la meditazione Tummo?

Adotta la classica posizione del loto o semplicemente incrocia le gambe. Colloca le mani sulle cosce e lasciale a riposo, o se senti troppo freddo ponile nell’incavo delle tue ginocchia.
Comincia questa pratica respirando con il naso, senza scordare che devi rimanere concentrato su quello che stai facendo (puoi eseguire dei semplici esercizi di respirazione per aiutarti a restare focalizzato).
La respirazione acquisirà una doppia funzione: all’espirare concentrati sull’espellere odio, rancori, orgogli, tutto ciò che ti carica di energia negativa. Al contrario, quando inspiri assorbi energia positiva facendo il pieno di saggezza, forza, bontà, buoni pensieri. Apprezza l’aria fresca che ti penetra nei polmoni.

fuocoPoco a poco comincia a percepire che ogni boccata d’aria che entra dentro di te penetra nel tuo ventre e inizia a ravvivare un fuoco interiore che si trova all’altezza dell’ombelico.
Il fuoco racchiuso in te si risveglierà e prenderà nella tua testa la forma di un falò che riscalda il tuo stomaco. Man mano che ravvivi quella fiamma interiore, il calore comincerà a salire percorrendo arterie, vene e nervi espandendosi per tutto il tuo corpo.

La respirazione ti permetterà di sentire come le fiamme ascendono e si espandono in tutte le zone del corpo e i canali attraverso i quali il calore è trasmesso, ovvero le vene, le arterie e i nervi. Avverti come questo tepore apre e risveglia i tuoi sette chakra.
Il tuo organismo si trasformerà in un grande camino che contiene fuoco e energia nutriti e alimentati dalla tua respirazione.

Quando inizierai a smettere di avvertire il freddo, inizia il percorso inverso, ovvero rallenta la respirazione e spegni a poco a poco il falò. Continua comunque a conservare un certo grado di calore che ti permetta combattere efficacemente i brividi di freddo, evitando di farti ripiombare nella realtà troppo drasticamente.
Ricorda che questa meditazione non può fermarsi di colpo, ma deve essere conclusa gradualmente. Dobbiamo spegnere lentamente il falò interiore prima di terminare la nostra seduta tummo, smettendo di alimentarlo con la nostra respirazione, visualizzando chiaramente il fuoco che si va via via spegnando e osservando le sue ceneri che continuano ad emanare il tepore che porteremo dentro di noi fino alla prossima meditazione.

Curiosità sulla meditazione tummo

Un uomo di nome Wim Hof è stato soprannominato ‘Iceman’ a causa della sua capacità di sopportare il freddo più rigido grazie alla tecnica tummo. E’ stato il primo a correre a piedi nudi nella regione artica, e ha al momento già fissato il suo prossimo obiettivo in Antartide. Detiene più di 15 record mondiali, tutti dovuti alla sua incredibile capacità di sopportare il contatto prolungato con il ghiaccio. Oltre ad essere rimasto immerso in un bagno di ghiaccio per settantatrè minuti in totale, ha anche tentato di scalare il monte Everest vestito solo in pantaloncini corti.

Lettura consigliata

La forza nel freddo
  • Wim Hof, Koen De Jong
  • Editore: Il Punto d'Incontro
  • Copertina flessibile: 155 pagine

Scritto da
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Un commento

  • Il video dura poco, ma la meditazione per produrre effetto dovrebbe durare di più. Secondo voi si può prolungare sino ad avere un certo risultato, anche se si arriva a 20-30 minuti?
    Grazie

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