I Mudra, lo Yoga delle Mani: cosa sono e come eseguirli 5/5 (2)

mudra posizione mani

Mudrā (मुद्रा) è un termine sanscrito che significa letteralmente “sigillo”, “gesto” o “segno”. Nello yoga, i mudra sono gesti simbolici spesso praticati con le mani e le dita che facilitano il flusso di energia attraverso il corpo, aiutando e favorendo così le nostre pratiche meditative.

La corretta posizione delle mani è estremamente importante nella meditazione: contrariamente a quanto molti principianti pensano, le mani non vanno mai trascurate o posizionate casualmente. Ogni mudra stimola infatti parti diverse del nostro cervello e ci aiuta a incanalare l’energia verso una determinata zona del nostro corpo.

In questa guida abbiamo raccolto 9 tra i mudra più diffusi, insieme ai loro benefici e alle istruzioni su come eseguirli correttamente.

Il simbolismo dei mudra e gli elementi naturali

I mudra sono strettamente connessi con l’energia dell’universo (energia Chi) e il loro scopo è esattamente quello di incanalarla nel nostro corpo per ottenere determinati benefici.

energia chiQuasi ogni mudra è collegato con una divinità della tradizione vedica, la quale a sua volta incarna un aspetto dell’energia legato ad una qualità che vogliamo risvegliare in noi. I mudra (e le divinità a loro associati) sono in relazione con i cinque elementi naturali, energie che nel corpo si riflettono sul piano psicofisico e spirituale scorrendo attraverso i nadi, canali energetici che terminano proprio nelle dita delle nostre mani.

Ogni dito rappresenta perciò un punto di connessione con un elemento e l’energia ad esso collegata. Posizionando le dita in un certo modo siamo in grado di controllare la quantità di energia elementale che scorre dentro di noi, e di conseguenza attingiamo alle qualità associate all’elemento che stiamo invocando.

Ecco di seguito l’elenco delle energie associate ad ogni sito della mano:

  • Pollice: sole, energia, fuoco.
  • Indice: aria, energia in movimento.
  • Medio: spazio, espansione, apertura.
  • Anulare: terra, solidità, radicamento.
  • Mignolo: acqua, liquidi, mobilità.

La storia dei mudra

La pratica dei mudra come la conosciamo oggi ha origine in India più di 5000 anni fa: se ne trova infatti traccia nell’antico sciamanesimo e nella cultura vedica, che contemplava l’utilizzo dei gesti delle mani accompagnati dai mantra durante le cerimonie sacre. Tramite questo rituale i bramini invocavano l’energia di Terra e Cielo contemporaneamente, che veniva poi canalizzata per ottenere determinati benefici, sia materiali che spirituali.

I mudra sono utilizzati anche in alcune espressioni artistiche come la danza indiana, dove il loro scopo è anche quello di accompagnare armoniosamente i moti del corpo.

9 mudra e il loro significato

Shuni Mudra

Shuni Mudra
Credits: remedyspot.com

Come si esegue: in questa posizione il pollice tocca il dito medio e le altre dita si lasciano andare gentilmente. È possibile appoggiare le mani sulle ginocchia per rilassare le dita non unite ed evitare di irrigidirle.

Significato: Shuni Mudra è il mudra che rappresenta la pazienza: il dito medio sta ad indicare la costanza nell’arrivare ai propri obiettivi, mentre il pollice simboleggia metaforicamente la natura e il divino.

Quali benefici porta: questo mudra è in grado di agire sulla nostra pazienza, aumentandola e consolidandola. Aiuta a farci affrontare meglio i periodi di transizione e cambiamento, quando siamo in attesa di raccogliere i frutti del nostro lavoro oppure attendiamo un risultato importante e abbiamo bisogno di calmare l’ansia e la negatività.

Surya Ravi Mudra

Surya Ravi Mudra
Come si esegue: l’anulare tocca lievemente il pollice e le altre dita rimangono rilassate. È tuttavia importante non appoggiarle al pollice, per cui in molti consigliano di tenerle lievemente sollevate.

Significato: questo mudra è conosciuto come il segno della vita, con l’unione di anulare e pollice che simboleggia l’equilibrio e la buona salute. L’anulare rinforza inoltre i concetti di persistenza e di forza.

Quali benefici porta: questa posizione, oltre a rafforzare il tessuto muscolare, è in grado di incanalare energia positiva che genera ottimismo e cambiamenti costruttivi.

Gyan Mudra

Gyan Mudra
credits: drdariahstibetanyoga.com

Come si esegue: l’indice tocca leggermente il pollice e le altre dita rimangono rilassate, mai tese. Pare che questo fosse il mudra preferito da Buddha durante le sue meditazioni, ed è anche quello più largamente usato al giorno d’oggi.

Significato: si tratta del mudra della conoscenza, dove l’indice rappresenta la consapevolezza e la sua unione con il pollice simboleggia saggezza ed espansione dell’Io.

Quali benefici porta: questa posizione è utilizzata per stimolare la creatività e la concentrazione, che permangono anche al termine della sessione di meditazione.

Buddhi Mudra

Buddhi mudra
credits: kundalinimobile

Come si esegue: il mignolo tocca lievemente il pollice e le altre dita rimangono rilassate. Può risultare più difficile rispetto agli altri mudra in quanto serve più elasticità per mantenere a lungo la posizione.

Significato: Buddhi mudra è la posizione della chiarezza mentale: il mignolo rappresenta la comunicazione e la sua unione con il pollice simboleggia l’apertura mentale.

Quali benefici porta: questo mudra aiuta a bilanciare i livelli di acqua nell’organismo, aiutando molto chi soffre di secchezza delle fauci o ha scarsa lacrimazione. Favorisce inoltre la comunicazione in tutte le sue forme.

 

Prana Mudra

Prana Mudra
credits: bigchitheory.com

Come si esegue: l’anulare ed il mignolo toccano il pollice, mentre il medio e l’indice rimangono tesi. Si utilizza principalmente per incanalare energia verso il primo chakra.

Significato: questo mudra è anche conosciuto come la posizione della vita, poiché è in grado di direzionare l’energia vitale lungo tutto il corpo.

Quali benefici porta: questo mudra è in grado di infonderci energia durante e dopo la meditazione. Rafforza inoltre la vista ed il sistema immunitario.

Vayu Mudra

vayu mudra
credits: stylesatlife.com

Come si esegue: l’indice va posizionato sotto al pollice, di modo che quest’ultimo eserciti pressione. Le restanti tre dita vanno mantenute tese, ma non troppo (non devono generare fastidio).

Significato: questo mudra è associato all’aria e a tutto ciò che è legato ad essa: la medicina Ayurvedica utilizza spesso questa posizione per curare disfunzioni corporee.

Quali benefici porta: questa posizione è di grande aiuto per tutti i problemi fisici legati a un ristagno di aria, ad esempio flatulenza o gonfiore addominale. Anche alcuni malati di Parkinson ne hanno riscontrato benefici nel calmare i sintomi della loro condizione.

Apaan Mudra

Apaan mudra
credits: pinterest.com

Come si esegue: il medio e l’anulare toccano il pollice, mentre indice e mignolo rimangono leggermente tesi.

Significato: questo mudra rappresenta la purificazione, sia in senso fisico (essendo legato alla digestione) che in senso spirituale.

Quali benefici porta: questa posizione è molto utile nell’eliminazione delle tossine dal corpo, particolarmente indicata per i problemi di digestione e benefica per il cuore e la circolazione sanguigna.

Hakini Mudra

hakini mudra
credits: sonofearth.org

Come si esegue: le punte delle dita di entrambe le mani si toccano gentilmente, senza esercitare troppa pressione. Sui pollici deve essere esercitata una pressione leggermente maggiore.

Significato: da sempre nella cultura Hindu questo mantra è utilizzato per aumentare la concentrazione e incanalare l’energia verso il sesto chakra.

Quali benefici porta: questa posizione aiuta a collegare i nostri due emisferi cerebrali, favorendo concentrazione, creatività e memoria.

Yoni Mudra

yoni mudra
credits: sanjiao.it

Come si esegue: le punte dei pollici si toccano esercitando una moderata pressione, mentre i due indici si toccano con tutta la prima falange. La posizione del dito medio può risultare complicata per i principianti: il dorso delle due dita medie deve infatti toccarsi perfettamente. Per iniziare consigliamo di fare toccare semplicemente il dorso della seconda falange.

Significato: la parola “Yoni” significa “utero” e rappresenta l’isolamento dal mondo, simile alla condizione che sperimentiamo nell’utero materno prima di nascere: il mudra aiuta infatti ad isolarsi ed astrarsi dal mondo terreno.

Quali benefici porta: questa posizione aiuta a calmare il sistema nervoso e mitigare lo stress. Permette infatti di isolarsi completamente per tutta la durata della seduta meditativa.

Lettura consigliata

Mudra. Lo yoga delle mani
  • Gertrud Hirschi
  • Il Punto d'Incontro
  • Edizione n. 2 (07/05/2002)
  • Copertina flessibile: 253 pagine

Scritto da
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