Mudra, lo Yoga delle Mani: cosa sono e come eseguirle

mudra posizione mani

Mudrā (मुद्रा) è un termine sanscrito che significa letteralmente “sigillo”, “gesto” o “segno”. Nello yoga, le mudra sono gesti simbolici spesso praticati con le mani e le dita che facilitano il flusso di energia attraverso il corpo, aiutando e favorendo così le nostre pratiche meditative.

Il nome è spesso tradotto in italiano al maschile, il mudra, ma in realtà in sanscrito è femminile. Per questo motivo in questo articolo ci riferiremo alle mudra al femminile.

La corretta posizione delle mani è estremamente importante nella meditazione: contrariamente a quanto molti principianti pensano, le mani non vanno mai trascurate o posizionate casualmente. Ogni mudra stimola infatti parti diverse del nostro cervello e ci aiuta a incanalare l’energia verso una determinata zona del nostro corpo.

In questa guida abbiamo raccolto un elenco delle mudra più diffuse, insieme ai loro benefici e alle istruzioni su come eseguirle correttamente.

Simbolismo ed elementi naturali

svuotare la mente con la meditazione

Le mudra sono strettamente connesse con l’energia dell’universo (energia Ki) e il loro scopo è esattamente quello di incanalarla nel nostro corpo per ottenere determinati benefici.

Quasi ogni mudra è collegata con una divinità della tradizione vedica, la quale a sua volta incarna un aspetto dell’energia legato ad una qualità che vogliamo risvegliare in noi. Le mudra (e le divinità a loro associate) sono in relazione con i cinque elementi naturali, energie che nel corpo si riflettono sul piano psicofisico e spirituale scorrendo attraverso le nadi, canali energetici che terminano proprio nelle dita delle nostre mani.

Ogni dito rappresenta perciò un punto di connessione con un elemento e l’energia ad esso collegata. Posizionando le dita in un certo modo siamo in grado di controllare la quantità di energia elementale che scorre dentro di noi, e di conseguenza attingiamo alle qualità associate all’elemento che stiamo invocando.

Ecco di seguito l’elenco delle energie associate ad ogni sito della mano:

  • Pollice: sole, energia, fuoco.
  • Indice: aria, energia in movimento.
  • Medio: spazio, espansione, apertura.
  • Anulare: terra, solidità, radicamento.
  • Mignolo: acqua, liquidi, mobilità.

La storia delle mudra

La pratica delle mudra come la conosciamo oggi ha origine in India più di 5000 anni fa: se ne trova infatti traccia nell’antico sciamanesimo e nella cultura vedica, che contemplava l’utilizzo dei gesti delle mani accompagnati dai mantra durante le cerimonie sacre.

Tramite questo rituale i bramini invocavano l’energia di Terra e Cielo contemporaneamente, che veniva poi canalizzata per ottenere determinati benefici, sia materiali che spirituali.

Le mudra sono utilizzate anche in alcune espressioni artistiche come la danza indiana, dove il loro scopo è anche quello di accompagnare armoniosamente i moti del corpo.

Le mudra più comuni e il loro significato

Shuni Mudra

Shuni Mudra
Shuni Mudra

Come si esegue: in questa posizione il pollice tocca il dito medio e le altre dita si lasciano andare gentilmente. È possibile appoggiare le mani sulle ginocchia per rilassare le dita non unite ed evitare di irrigidirle.

Significato: Shuni Mudra è la mudra che rappresenta la pazienza: il dito medio sta ad indicare la costanza nell’arrivare ai propri obiettivi, mentre il pollice simboleggia metaforicamente la natura e il divino.

Quali benefici porta: questa mudra è in grado di agire sulla nostra pazienza, aumentandola e consolidandola. Aiuta a farci affrontare meglio i periodi di transizione e cambiamento, quando siamo in attesa di raccogliere i frutti del nostro lavoro oppure attendiamo un risultato importante e abbiamo bisogno di calmare l’ansia e la negatività.

Chakra associato: Terzo chakra.

Surya Ravi Mudra


Come si esegue: l’anulare tocca lievemente il pollice e le altre dita rimangono rilassate. È tuttavia importante non appoggiarle al pollice, per cui in molti consigliano di tenerle lievemente sollevate.

Significato: questa mudra è conosciuta come il segno della vita, con l’unione di anulare e pollice che simboleggia l’equilibrio e la buona salute. L’anulare rinforza inoltre i concetti di persistenza e di forza.

Quali benefici porta: questa posizione, oltre a rafforzare il tessuto muscolare, è in grado di incanalare energia positiva che genera ottimismo e cambiamenti costruttivi.

Chakra associato: Secondo chakra.

Gyan Mudra

Gyan mudra
Gyan mudra

Come si esegue: l’indice tocca leggermente il pollice e le altre dita rimangono rilassate, mai tese. Pare che questa fosse la mudra preferita dal Buddha durante le sue meditazioni, ed è anche quella più largamente usato al giorno d’oggi.

Significato: si tratta della mudra della conoscenza, dove l’indice rappresenta la consapevolezza e la sua unione con il pollice simboleggia saggezza ed espansione dell’Io.

Quali benefici porta: questa posizione è utilizzata per stimolare la creatività e la concentrazione, che permangono anche al termine della sessione di meditazione.

Chakra associato: Primo chakra.

Anjali Mudra

Anjali Mudra
Anjali Mudra

Come si esegue: unisci i palmi e le dita delle mani, in una posizione di preghiera, lasciando un piccolissimo spazio tra i due palmi senza irrigidire eccessivamente le mani, di modo che l’energia scorra. Ogni dito deve aderire perfettamente al dito della mano opposta e guardare verso l’alto. Le mani sono all’altezza del petto, davanti al cuore.

Significato: nello yoga è una posizione di saluto, che favorisce anche il bilanciamento delle energie. Aiuta ad unire ed equilibrare i due lati del corpo e a connettere i due emisferi del cervello.

Quali benefici porta: questa posizione è perfetta per il rilassamento profondo, per chiarire i pensieri e per equilibrare le nostre energie, centrandoci prima di cominciare la nostra meditazione.

Chakra associato: Quarto chakra.

Prana Mudra

Prana Mudra
Prana Mudra

Come si esegue: l’anulare ed il mignolo toccano il pollice, mentre il medio e l’indice rimangono tesi. Si utilizza principalmente per incanalare energia verso il primo chakra.

Significato: questa mudra è anche conosciuta come la posizione della vita, poiché è in grado di direzionare l’energia vitale lungo tutto il corpo.

Quali benefici porta: questa mudra è in grado di infonderci energia durante e dopo la meditazione. Rafforza inoltre la vista ed il sistema immunitario.

Chakra associato: Primo chakra.

Vayu Mudra

Vayu Mudra
Vayu Mudra

Come si esegue: l’indice va posizionato sotto al pollice, di modo che quest’ultimo eserciti pressione. Le restanti tre dita vanno mantenute tese, ma non troppo (non devono generare fastidio).

Significato: questa mudra è associata all’aria e a tutto ciò che è legato ad essa: la medicina Ayurvedica utilizza spesso questa posizione per curare disfunzioni corporee.

Quali benefici porta: questa posizione è di grande aiuto per tutti i problemi fisici legati a un ristagno di aria, ad esempio flatulenza o gonfiore addominale. Anche alcuni malati di Parkinson ne hanno riscontrato benefici nel calmare i sintomi della loro condizione.

Chakra associato: Quarto chakra.

Apaan Mudra

Apaan Mudra
Apaan Mudra

Come si esegue: il medio e l’anulare toccano il pollice, mentre indice e mignolo rimangono leggermente tesi.

Significato: questa mudra rappresenta la purificazione, sia in senso fisico (essendo legato alla digestione) che in senso spirituale.

Quali benefici porta: questa posizione è molto utile nell’eliminazione delle tossine dal corpo, particolarmente indicata per i problemi di digestione e benefica per il cuore e la circolazione sanguigna.

Chakra associato: Quarto chakra.

Hakini Mudra

Hakini mudra
Hakini mudra

Come si esegue: le punte delle dita di entrambe le mani si toccano gentilmente, senza esercitare troppa pressione. Sui pollici deve essere esercitata una pressione leggermente maggiore.

Significato: da sempre nella cultura Hindu questa mudra è utilizzata per aumentare la concentrazione e incanalare l’energia verso il sesto chakra.

Quali benefici porta: questa posizione aiuta a collegare i nostri due emisferi cerebrali, favorendo concentrazione, creatività e memoria.

Chakra associato: Sesto chakra.

Dhyani Mudra

Dyana Mudra
Dhyani Mudra

Come si esegue: appoggia il dorso della mano sinistra sul palmo della mano destra e inarca leggermente le mani come a voler formare una ciotola. Puoi appoggiare il pollice sinistro sopra il destro. Le dita e le mani non sono tese, ma restano rilassate. Più le mani sono concave, più energia potrà fluire. Le mani si appoggiano in grembo, all’altezza del secondo chakra.

Significato: questa mudra è conosciuta come il sigillo della meditazione. Il semicerchio formato dalle mani simboleggia il vuoto da riempire con una nuova consapevolezza.

Quali benefici porta: questa posizione calma profondamente la mente, libera da ansia e stress e aiuta a raggiungere più facilmente una profonda quiete. Aiuta anche ad eliminare l’ego e favorire la connessione con il nostro Io interiore.

Chakra associato: Secondo chakra.

Conclusione

Le mudra sono uno strumento portentoso per arricchire e supportare la nostra meditazione, incanalando l’energia dove più ci serve in quel momento. Conoscere le caratteristiche ci ogni mudra ci aiuta a comprendere e percepire come l’energia scorre nel nostro corpo e a connetterci con essa ad un livello ancora più profondo.

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Lettura consigliata

Mudra. Lo yoga delle mani
  • Hirschi, Gertrud (Author)

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8 Commenti

  1. says: paola meschi

    sono molto interessata ad imparare i vari mudra che si possono eseguire con le mani sopratutto quelli per mantenersi in buona salute ed in armonia con se stessi e con gli altri!

  2. says: Stefania

    Buonasera, Vorrei sapere quanti minuti impiegare per ciascun mudra e se si possono poggiare le mani sulle ginocchia durante la pratica.
    GRAZIE
    stefania

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