Mula Bandha: Cos’è, Benefici e Come si Pratica

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Il Mula Bandha è il secondo sigillo energetico che il bravo yogi impara a coltivare nella sua pratica.
Il primo è il Bandha del radicamento dei piedi, il Pada Bandha, di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente. Oggi approfondiremo meglio cos’è il Mula Bandha, i suoi benefici e perché dovremmo imparare a praticarlo per tutta la nostra vita.

Cos’è il Mula Bandha

Partiamo dalle basi!
“Mula Bandha” è un termine sanscrito che vuol dire letteralmente “sigillo della radice”.
I Bandha, infatti, sono i sigilli energetici e fisici che il praticante di yoga deve coltivare nella propria pratica per renderla completa. Il termine Mula si riferisce alla radice della vita: il nostro pavimento pelvico.

yogi

Localizzazione fisica

Il Mula Bandha è fisicamente riconducibile al nostro pavimento pelvico ed è proprio la sua contrazione consapevole che porta allo sviluppo del sigillo energetico della nostra radice.
Questa zona è dove la vita viene concepita ed è tramite questo “portale” che entriamo nel mondo.

Fisicamente, il pavimento pelvico è la regione muscolare compresa fra la sinfisi pubica, il coccige e le tuberosità ischiatiche.
È proprio la zona muscolare che percepiamo quando ci portiamo in posizione seduta e che a livello muscolare coinvolge la zona genitale ed anale.
Formata da più strati muscolari sovrapposti, è di fondamentale importanza per diverse attività che diamo per scontate, ma che sono essenziali per la nostra sopravvivenza.

La minzione e la defecazione, ad esempio, sono azioni quotidiane che eseguiamo in modo automatico, ma solo chi ha sofferto di emorroidi o di incontinenza urinaria sa quale sia l’importanza di un pavimento pelvico ben allenato e saldo, che non sia né troppo contratto, né completamente rilassato.
La sua funzione, infatti, è quella di sostegno e controllo dell’uretra, della vescica, dell’apparato ano-rettale e riproduttivo.

Pensatelo come se fosse un’amaca che regge e blocca tutti i nostri organi addominali che spingono verso il basso per opera della forza di gravità.
Nonostante la sua elasticità e forza siano di fondamentale importanza per una regolare minzione, una sana salute sessuale ed una defecazione regolare, è tutt’oggi una zona poco conosciuta dalla medicina occidentale, forse per la sua posizione nascosta ed intima.

È interessante notare come nella cultura indiana, nell’Hatha Yoga Pradipika di Svatmarama, testo enciclopedico yogico risalente al 1300 D.C., già si parli chiaramente dei Bandha e della loro importanza.
Nella medicina occidentale, invece, il primo medico che ha portato in evidenza l’importanza di una buona salute pelvica ed ha sviluppato esercizi pratici di allenamento del pavimento pelvico è stato il dott. Arnold Kegel, ginecologo, nel 1950 circa.
I suoi esercizi, chiamati esercizi di Kegel, sono considerati tutt’oggi gli esercizi per eccellenza utili a mantenere una buona salute del pavimento pelvico, sia per l’uomo che per la donna.

esercizio fisico pavimento pelvico

I benefici del Mula Bandha

Nello yoga, il Mula Bandha è collegato a Muladhara Chakra (il primo chakra) e la sua stimolazione aiuta a rendere più evidente l’energia presente nel Chakra della radice.

Una sua stimolazione consapevole e costante è importante per favorire lo sviluppo dell’energia Kundalini e la sua elevazione. La Kundalini è l’energia cosmica femminile presente alla base del nostro corpo nel Muladhara Chakra, che viene rappresentata come un serpente dormiente ed arrotolato. Se svegliato, riesce ad elevarsi lungo tutta la colonna vertebrale, attraversando i Chakra ed arrivando sino al cielo tramite il Sahasrara Chakra (il settimo chakra).

È una pratica molto potente che favorisce la nascita di una consapevolezza che, se opportunamente coltivata, può aiutarci a raggiungere il Samadhi, l’illuminazione circolare.
Il sostegno del nostro pavimento pelvico nella pratica yoga, oltre alla funzione energetica, ha la forte capacità di sostenere le posture ed evitare traumi fisici.
Partendo dal radicamento dei piedi tramite il Pada Bandha, possiamo espandere questa consapevolezza nella zona perianale del Mula Bandha ed essere saldi nell’Asana, rispettando i nostri limiti fisici nel qui ed ora.

Il Mula Bandha è consigliato in tutte le Asana e fa sì che gli organi siano costantemente sostenuti senza collassare verso il basso.
Coltivare e coordinare il suo movimento e sostegno con il respiro ed il movimento del diaframma è un ulteriore valore aggiunto.

allenare mula bandha

Come percepire il Mula Bandha

Passiamo alla pratica!
Ogni insegnante yoga ha un suo “modo” per far capire cosa sia il movimento del pavimento pelvico e favorirne una percezione fisica.
Io, personalmente, posso darvi una posizione base nella quale potete percepirlo in modo molto semplice e coordinarlo con il movimento del diaframma.

posizione seduta

  • Portatevi in posizione seduta semplice, allineando i due talloni con l’osso pubico.
    • Se percepite fastidio all’articolazione del ginocchio o dell’anca aiutatevi sedendovi su un cuscino.
  • In questa posizione, portate le mani in Jnana Mudra con i dorsi delicatamente poggiati sulle ginocchia.
    • Jnana Mudra è il “gesto dell’iniziato” ed è l’unione di pollice ed indice. Le due dita non spingono fra di loro, ma sono lievemente poggiate l’una sull’altra, mentre le restanti tre dita sono rilassate e aperte.
  • Allineate la schiena, sentendo il radicamento a terra degli ischi e l’espansione verso il cielo della testa, come se aveste un filo che attraversa la colonna e vi radica ed espande contemporaneamente fra cielo e terra.
  • Inspirando ed espirando portatevi nella respirazione yogica completa, mantenendo un addome saldo e contenuto e portando il respiro sino alle clavicole nell’inspirazione e verso l’addome nell’espirazione (sia in inspirazione, che in espirazione l’addome è saldo e contenuto).
  • Una volta acquisita la naturalezza di questa respirazione, portate l’attenzione alla zona contenuta fra pube, coccige ed ossa ischiatiche.
  • Percepite il suo appoggio e sostegno a terra.
  • Quando inspirate, rilassate la zona perianale.
  • Quando espirate, contraete la zona perianale, come se doveste trattenere la pipì o richiamare il coccige più vicino alla zona del pube, quindi contraendo la zona dell’ano.

Ed ecco qui il Mula Bandha!
La contrazione coordinata con il respiro diaframmatico aiuta a concentrarsi sul movimento.

Avanzare la pratica

Ora, un altro esercizio che potete unire al movimento diaframma/Mula Bandha è quello di calibrare la velocità di contrazione della zona perianale.

Mentre per il respiro la velocità di inspirazione ed espirazione è una qualità che si coltiva in modo intuitivo, per il Mula Bandha è un discorso differente.
Essendo una zona “dimenticata” o comunque che si esercita poco, è molto più lassa e va esercitata con costanza quel tanto da poterne controllare anche la velocità di contrazione.

Questo è un ottimo esercizio anche per le gestanti, in quanto una buona salute del pavimento pelvico sarà di grande supporto nel momento del parto e del post-partum.
Affidatevi ad un’ostetrica che vi segua nel bellissimo processo di trasformazione della gravidanza, sarà un grande supporto per voi e per la vostra creatura 🙂

Conclusione

In quanto occidentali, il nostro popolo è tristemente famoso per lo scarso movimento fisico ed un intestino spesso infiammato o lento.
La contrazione del Mula Bandha è sì importante per evitare lassità della zona perianale, incontinenza urinaria e prolassi degli organi, ma è sconsigliata una contrazione continua nell’arco della giornata per quanto riguarda una corretta peristalsi e defecazione.

È di fondamentale importanza, quindi, avere sempre un confronto con il proprio insegnante di fiducia per sapere come praticarlo nel modo che più si addice alle nostre esigenze.

Buona pratica!

Lettura consigliata

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  • Buddhananda, Swami (Author)
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