Sahasrara, il settimo chakra: i suoi segreti e gli esercizi per aprirlo 5/5 (1)

Sahasrara settimo chakra

Sahasrara è il settimo dei nostri chakra, anche conosciuto come chakra della corona in quanto situato all’estrema sommità della nostra testa. Al contrario degli altri sei chakra non governa nessun organo, ma trovandosi al vertice dei nostri centri energetici è responsabile del corretto funzionamento della corteccia cerebrale e della ghiandola pineale, oltre che delle nostre più alte forme di pensiero, quali la trascendenza, la conoscenza e la spiritualità.

Il suo nome sanscrito significa letteralmente “mille volte tanto”, in riferimento ai mille petali di un fiore di loto che si schiudono lentamente, metafora della nostra crescita personale e spirituale che arriva al culmine proprio in corrispondenza di Sahasrara. Il mille è inoltre un numero molto significativo nelle pratiche spirituali della cultura orientale, citato in molti scritti antichi.
Il chakra Anahata è infatti connesso ai nostri sentimenti più puri e disinteressati, come l’altruismo, l’umiltà, la fiducia, la compassione ed il perdono.
7 chakra significatoSahasrara è raffigurato come un loto di colore bianco e viola dai filamenti numerosi, con “mille petali” in cui sono inscritte tutte e cinquanta le lettere dell’alfabeto sanscrito, ripetute 20 volte. Al suo interno è inscritto un triangolo e, in alcune rappresentazioni, anche il disegno di una luna piena.

L’elemento che rappresenta questo chakra è il metallo ed i colori che gli vengono associati sono il bianco, simbolo del pensiero illuminato e della purezza, e il viola.

Grazie all’energia del settimo chakra siamo in grado di arrivare alla conoscenza trascendentale, ovvero la forma più alta e pura di sapere che esista: quando Sahasrara è equilibrato ne beneficiano la nostra capacità di comprensione, la coscienza e l’apprendimento. Il pensiero si evolve e diventa puro, non contaminato, trasformandoci lentamente da osservatori a leader ed esercitando una profonda forma di consapevolezza volta trascendere le concezioni deleterie e lasciare che le cose accadano attraverso di noi.

Al contrario, quando il chakra Sahasrara è bloccato, il nostro pensiero lucido ne risente pesantemente. Sul piano fisico siamo soggetti a mal di testa, fobie, psicosi e in generale tutti i tipi di fastidi che ci distaccano dal nostro percorso di crescita personale. L’energia del settimo chakra è molto potente, perciò un suo malfunzionamento è sempre associato a disagi molto marcati.
Dal punto di vista mentale, la chiusura di Sahasrara ci porta a deviare la nostra attenzione sul materialismo piuttosto che sulla spiritualità. Diventiamo perennemente insoddisfatti e ci attacchiamo eccessivamente ai beni terreni, fuggendo tutto ciò che trascende il piano fisico. Le persone con problemi al settimo chakra hanno spesso paura della morte e rifiutano tutto ciò che non ha una spiegazione razionale.

chakra corona

Scheda riassuntiva del settimo chakra Sahasrara

Posizione: Alla sommità del capo
Funzione: Consapevolezza universale o consapevolezza pura
Colore: Viola e bianco
Elemento: Metallo
Senso: Empatia
Cristalli e pietre: Quarzo ialino, ametista, diamante
Mantra: Om
Nota: Si
Animale: Nessuno

Esercizi per riequilibrare il settimo chakra

Il modo migliore di curare il settimo chakra è senza dubbio quello di praticare con costanza la meditazione trascenentale.
A livello di Hatha Yoga, invece, si possono eseguire i seguenti esercizi uno dopo l’altro:

  1. Per iniziare dovrai assumere la posizione Mudra. Per farlo, siediti in posizione vajrasana (ovvero appoggiando le tue cosce sui talloni) e poi, inspirando, alza le braccia sopra la testa. Espirando, piegati in avanti fino a quando la parte superiore del corpo appoggerà sulle cosce e la testa sul pavimento. Rimani in questa posizione per 2-3 minuti.
    Bhumi Pada Mastakāsana
    Bhumi Pada Mastakāsana
  2. Ora entra in Bhumi Pada Mastakāsana: dalla posizione vajrasana, appoggia le mani e la testa saldamente sul pavimento di fronte a te. Stendi le dita dei piedi, appoggiali a terra e raddrizza le gambe in modo che il peso sia distribuito su testa, mani e dei piedi. Una volta trovato il tuo equilibrio in questa posizione poi portare braccia e mani dietro la schiena per completare la posa. Rimani in questa posizione per 2-3 minuti.
  3. Ora appoggiati delicatamente sulle ginocchia, solleva le braccia sopra la testa e guarda verso le tue mani. Rimani in questa posizione per un paio di minuti.
  4. Ora è il momento di assumere una posizione di seduta comoda. Poggia la mano destra sul chakra Sahasrara e la mano sinistra sul chakra Manipura e siediti nella posizione del loto completa.
  5. Ripeti il mantra “Om” per 27 volte – prima di ogni Om visualizzare la tua energia che passa tra i due chakra come attraverso un tubo. Dalla cima della tua testa viene irradiata una luce brillante. Con ogni inspirazione il tubo si espande e con ogni espirazione la tua coscienza viene elevata verso l’alto.
  6. Ora ripeti il manta Om altre 27 volte, ma stavolta chiudendo le orecchie con i pollici. Poi poggia le mani sulle ginocchia o le cosce. Contempla il suono interiore che si dissolve in una luce pura, bianca splendente, che contiene tutti i colori.
  7. Concentrati sul settimo chakra, che brilla come il sole che sorge. Avverti la consapevolezza dell’inesauribilità della tua conoscenza interiore.
  8. Completa la pratica ripetendo 10 volte il mantra della pace, ovvero “Om Shanti… Shanti… Shanti…”

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