Stress Positivo: Quando non tutto lo stress viene per nuocere

stress positivo
Anche se tendiamo a demonizzarlo in ogni contesto, lo stress positivo esiste e può aiutarci enormemente nella vita di tutti i giorni: scopriamo come.

Sempre più spesso sentiamo definire lo stress come “male del nuovo millennio”, da cui dobbiamo proteggerci e che, per quanto possibile, dovremmo evitare.

Ma può esiste anche uno stress positivo? Scopriamolo in questo articolo.

Cos’è lo stress?

mano stringe pallina di gomma contro lo stress

Per comprendere meglio questo fenomeno, dobbiamo partire dalla definizione stessa di stress. Secondo l’IIS (Istituto Superiore di Sanità) “lo stress è la risposta psicologica e fisiologica che l’organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi”

Questo meccanismo ci ha permesso di sopravvivere fin dai tempi della preistoria. È proprio lo stress, infatti, che ha fatto nascondere nostri antenati di fronte a una tigre, che ha dato loro la forza di combattere o la velocità di scappare quando attaccati da altri animali o uomini.

Questa reazione fisiologica allo stress viene comunemente chiamata “fight or flight” (combatti o scappa). Aumenta il battito cardiaco, la mente si focalizza su un unico oggetto, vengono bloccate le funzioni ritenute inutili in quel momento (come le funzioni digestive e riproduttive). Tutto questo per risparmiare energia e per mandare il sangue verso le estremità del corpo (servono piedi veloci e mani pronte). 

Quando lo stress diventa “cattivo”

donna si prende la testa tra le mani

Tutto questo è estremamente utile nel caso in cui fossimo attaccati da una tigre, o ci trovassimo nel mezzo di una strada con una macchina che arriva verso di noi a velocità folle. Finchè si tratta di episodi di stress acuto il nostro corpo è in grado di reagire e poi ripristinare le sue normali funzioni. 

Il problema nasce nel momento in cui queste reazioni del corpo avvengono sempre più frequentemente. E questo non perchè viviamo in mezzo alla giungla, ma per l’enorme potere che ha la nostra mente. Infatti non siamo in grado di distinguere tra un pericolo reale e uno percepito.

Ciò che la nostra mente elabora come “potenziale” pericolo causa in noi la stessa reazione di una tigre che ci attacca.

La situazione non è pericolosa o eccessiva in sè, ma è la percezione che noi abbiamo di essa che mette in moto i nostri meccanismi fisiologici e psicologici. 

Viviamo ogni giorno sottoposti a ritmi frenetici, pressioni sociali e lavorative e richieste che non rispettano i nostri bisogni naturali. Tutto questo contribuisce a mettere in atto la risposta fisiologica allo stress sempre più frequentemente, passando da episodi di stress acuto a una situazione di stress cronico.

Uno stato di stress cronico causa alterazioni fisiologiche e ormonali, avviando uno stato infiammatorio, abbassando le difese immunitarie e causando disturbi di natura psicosomatica (disturbi gastointestinali, cefalee, dolori muscolari etc…). 

Quando lo stress è positivo?

strumenti mindfulness

Comprendere il naturale ciclo dello stress ci permette di concentrarci su strategie efficaci per imparare a conoscerlo e gestirlo.

Conoscere lo stress significa prevedere quali situazioni sono per noi più difficili da affrontare, cogliere le nostre sensazioni fisiche e convogliare l’energia che lo stress produce a nostro favore. Ma come si fa?

Prendiamo ad esempio il caso di L., che viene chiamata a parlare in pubblico per presentare il suo progetto. 

Per alcuni può essere molto semplice, ma per L. la sola idea di stare su un palco di fronte ad una platea la fa sudare freddo.

Provare a reprimere questa sensazione non è la soluzione: nel migliore dei casi L. salirà sul palco e metterà insieme qualche parola con diffcoltà (fight), nel peggiore annullerà il suo intervento (flight). 

Come si chiama lo stress positivo?

Imparare ad accogliere le nostre emozioni ci permette di fare il passaggio da quello che viene chiamato distress (lo stress “negativo”) all’eustress, lo stress positivo, quello che può aiutarci.

L. riconosce di avere una difficoltà e, anziché negarla, nelle settimane prima dell’evento inizia a fare esercizi di respirazione per abbassare lo stato fisiologico di allerta. Corpo e mente sono collegati: se rilassiamo il corpo, la mente si rilasserà di conseguenza.

L. studia anche un discorso per la presentazione e pratica meditazione e mindfulness per aumentare la concentrazione e la capacità di stare nel qui ed ora.

Il giorno dell’evento L. è tesa, ma sa di avere gli strumenti per affrontare quello stress. Grazie agli esercizi di respirazione e radicamento appresi le settimane prima trova la calma per salire sul palco e ripetere il discorso che aveva studiato.

Questo è stato possibile grazie allo stress che lei ha riconosciuto e gestito nel migliore dei modi, trasformando il distress, stress negativo, in eustress, stress positivo.

Distress ed Eustress: la differenza

donna di spalle guarda verso l'orizzonte

Quando viviamo una situazione di stress accade che il nostro equilibrio viene alterato da stimoli interni o esterni (pensieri, lavoro, ambiente, minacce….), chiamati stressor, che noi percepiamo come pericolosi o eccessivi rispetto alle nostre risorse. A questa fase, segue una fase di adattamento fisiologica e psicologica.

Quando la percezione di questi stimoli è positiva si parla di eustress. Immagina di ricevere una promozione lavorativa: probabilmente sentirai una maggiore responsabilità, forse ansia per la posizione che occuperai, ma anche una grande soddisfazione ed entusiasmo

In questo caso lo stress può aiutarti a preparare al meglio questo nuovo inizio, focalizzandoti sui tuoi nuovi compiti con consapevolezza e lucidità.

Si parla invece di distress quando non ci riteniamo capaci di far fronte alla situazione che ci provoca stress.

La promozione lavorativa aumenta il tuo senso del dovere e la paura di deludere le aspettative altrui diventa un pensiero fisso (che non sia sintomo di poca fiducia in te stessa?).

Inizi a dedicare tutto il tempo al lavoro, trascurando te stessa e i tuoi cari. Questa condizione di stress continuo diventa causa di disturbi dell’umore, malessere fisico, relazioni problematiche e sofferenza.

Per trasformare il distress in eustress è necessario accogliere con onestà le nostre emozioni e lavorare sulla nostra consapevolezza.

Mindfulness per la riduzione dello stress

donna anziana in meditazione

La mindfulness è uno degli strumenti più efficaci per la riduzione dello stress. Il biologo americano Jon Kabat-Zinn ha studiato un protocollo laico, chiamato MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction), che viene utilizzato persino negli ospedali a scopo terapeutico. 

Gli effetti della meditazione e della mindfulness sono stati studiati e analizzati in più di 12000 ricerche e tutte sono concordi nell’affermare che una pratica costante ha successo nella riduzione dello stress e delle sintomatologie psicofisiche ad esso associate.

Proprio la pratica della mindfulness ci insegna a portare attenzione al momento presente e a valutare l’evento stressante consapevolmente, accettando ciò che non dipende da noi e focalizzandoci invece su ciò che noi possiamo cambiare.

La maggior parte delle volte non possiamo agire direttamente sullo stress, ma possiamo cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di quella situazione (vedi il caso di L. e la sua paura di parlare in pubblico). 

In questo modo sapremo anche riconoscere le nostre difficoltà, delegare e chiedere aiuto.

Conclusione

Se è vero che lo stress è la nostra interpretazione personale di una situazione, percepita come troppo eccessiva e pericolosa, è anche vero che la mindfulness ci insegna a prendere consapevolezza delle nostre risorse, aumenta la fiducia in noi stessi e la capacità di osservare con più chiarezza ciò che accade. 

La conseguenza diretta è che iniziamo a vivere meno situazioni come stressanti, sentendoci sempre più centrati e pronti ad affrontare ciò che la vita ci mette davanti.

Inoltre gli strumenti che ci offre la mindfulness diventano risorse preziose nel momento in cui ci sentiamo sotto stress, riportano in equilibrio il lavoro del sistema nervoso e ci danno la possibilità di scegliere come rispondere anziché reagire inconsapevolmente. Abbiamo lo straordinario potere di trasformare lo stress negativo in stress positivo, riprendendo in mano la nostra vita.

Lettura consigliata

Il lato positivo dello stress
  • McGonigal, Kelly (Autore)

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