Yantra Yoga, lo Yoga Tibetano: Origini, Pratica e Benefici

yantra yoga

Lo Yantra Yoga è uno stile di yoga antichissimo originario del Tibet.

A differenza del più famoso Hatha Yoga, è ancora poco conosciuto e praticato in occidente, principalmente per via del fatto che si basa su tecniche e conoscenze trasmesse per via orale ed esiste pochissima documentazione scritta in merito.

In questo articolo scopriremo le origini dello Yantra Yoga, i suoi benefici e gli esercizi per praticarlo.

Yantra Yoga: cos’è

Lo Yantra Yoga è uno dei più antichi sistemi di yoga attualmente conosciuti.

È originario del Tibet, una terra che vanta una vasta e ricca eredità della filosofia buddista. Difatti, lo Yantra Yoga nel buddismo tibetano è l’equivalente del più conosciuto Hatha Yoga che deriva dalla cultura hindu.

Le posizioni e i movimenti unici dello Yantra Yoga, combinati con la respirazione consapevole, aiutano a coordinare e armonizzare la propria energia personale di modo che la mente possa rilassarsi e trovare il suo autentico equilibrio.

Differenze tra Hatha Yoga e Yantra Yoga

movimenti di yantra yoga

Molte posizioni usate nello Yantra Yoga sono simili a quelle dell’Hatha Yoga, ma il modo di assumerle e applicarle differisce significativamente. Lo Yantra Yoga utilizza una sequenza che consiste in sette fasi di movimento, collegate a sette fasi di respirazione.

La differenza tra Hatha Yoga e Yantra Yoga è che in quest’ultimo viene prestata molta attenzione a come si accede all’asana. Se da una parte Hatha mira a mantenere una postura a lungo, Yantra pone l’accento su tutto il movimento eseguito per arrivare all’asana.

In particolare, la posizione nella fase centrale di ogni movimento aiuta a creare ritenzioni specifiche del respiro che agiscono a un livello profondo e sottile. Per questo non è solo la posizione principale ad essere importante, ma anche il modo in cui la manteniamo e l’intero movimento che ci porta ad assumerla.

Il sistema di Yantra Yoga contiene una vasta gamma di movimenti che possono essere eseguiti da chiunque, incluse persone che non hanno mai praticato lo yoga. È un metodo eccellente per raggiungere la salute, il rilassamento e l’equilibrio ottimali attraverso la coordinazione del respiro e del movimento.

Questo metodo è connesso con l’essenza profonda degli Insegnamenti Dzogchen, sebbene un praticante di Yantra Yoga non debba necessariamente seguire un particolare percorso spirituale. Quindi chiunque può praticarlo senza limitazioni.

Significato del termine

sequenza yantra yoga

La parola Yantra viene dal sanscrito, ma ha significati diversi in tibetano.

Yantra può significare “forma geometrica”, come un mandala, oppure “movimento del corpo”.

In tibetano questo stile di yoga è chiamato anche trulkhor, che significa “movimento”. Lo Yantra Yoga utilizza infatti il movimento per coordinare e guidare il prana, o energia vitale.

Cosa sono gli Yantra?

yantra yoga tibetano

Gli Yantra sono le sequenze di asana dello Yantra Yoga. Ne esistono cinque diverse:

  • Prima serie: cammello, conchiglia, candela, tartaruga e aratro.
  • Seconda serie: cobra, lama ricurva, pugnale, cane e ragno.
  • Terza serie: arco, mezza luna, leone, avvoltoio e triangolo.
  • Quarta serie: locusta, piccione, tridente, tigre e gioiello.
  • Quinta serie: ruota, aquila, spada, rana e pavone.

Come puoi vedere, molti nomi delle serie di Yantra ricordano quelli delle asana dell’Hatha Yoga e anche la loro esecuzione è spesso identica. Ciò che le distingue è il processo, ovvero il movimento che porta ad assumere una certa posa, soprattutto nella respirazione.

Storia e origini

yantra yoga origini

Lo Yantra Yoga si basa sull’antico testo Nyida Khajor, noto alle nostre latitudini come “L’Unione del Sole e della Luna”.

Scritto nel VIII secolo da Vairocana, uno dei più abili maestri buddisti del suo tempo, gli insegnamenti riportati nel Nyida Khajor sono stati tramandati oralmente da maestro ad allievo, in un lignaggio ininterrotto, da allora.

L’attuale detentore del lignaggio, Chögyal Namkhai Norbu, rinomato studioso di cultura e maestro Dzogchen, trasmette lo Yantra Yoga in Occidente dai primi anni ’70.

Nel 1976 scrisse un commento dettagliato al testo radice, basato sulla vasta formazione personale e sulla comprensione dello Yantra Yoga che ricevette direttamente da suo zio, Togden Ugyen Tendzin, e da altri insegnanti in Tibet.

Il suo testo, intitolato A Stainless Mirror of Jewels (Uno specchio inossidabile di gioielli), è stato pubblicato nel suo libro intitolato Yantra yoga. Lo yoga tibetano del movimento”.

Chögyal Namkhai Norbu

Chögyal Namkhai Norbu
Chögyal Namkhai Norbu

Nato nel 1938 a Derge, nel Tibet orientale, Chögyal Namkhai Norbu conobbe il maestro Rigdzin Changchub Dorje all’età di sedici anni, che lo introdusse alla conoscenza autentica dello Dzogchen.

Nel 1960 giunse in Italia su invito del professor Giuseppe Tucci come membro del personale dell’Istituto per gli Studi del Medio ed Estremo Oriente di Roma (oggi ISIAO).

Dal 1964 al 1992 è stato Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Tibetana e Mongola presso l’Istituto Orientale dell’Università di Napoli.

Chögyal Namkhai Norbu è riconosciuto come una delle principali autorità sulla civiltà tibetana, in particolare nei campi della storia, della letteratura e delle scienze mediche e astrologiche.

Nel 1976, Chögyal Namkhai Norbu iniziò a impartire istruzione Dzogchen in Occidente, dapprima in Italia, poi in numerosi altri Paesi.

È alla sua opera di divulgazione che si deve la conoscenza che abbiamo oggi sullo Yantra Yoga, fino agli anni ’70 considerato una pratica elitaria e pressoché sconosciuta alle nostre latitudini.

La pratica e gli esercizi

praticanti di yantra yoga

Come abbiamo già accennato, la pratica dello Yantra Yoga consiste in una serie di sette movimenti (otto in alcune scuole) associati ad altrettante fasi di respirazione.

La posizione più importante è quella che avviene nella fase centrale della sequenza, in quanto crea una ritenzione del respiro che agisce su tutto l’organismo.

In una sessione di Yantra Yoga, si parte con una serie di esercizi di riscaldamento, seguiti da nove respiri di purificazione (che hanno lo scopo di liberare l’energia stagnante e di preparare il corpo a una corretta respirazione), per poi passare agli Yantra veri e propri.

Gli esercizi preliminari sono divisi in tre fasi:

  • Tsig-jong: cinque movimenti per sciogliere le giunture.
  • Lung-sang: otto movimenti per purificare il prana, che consistono in diverse tecniche di respirazione.
  • Tsa-dul: cinque movimenti che riattivano la corretta circolazione del prana attraverso le nadi, ovvero i nostri canali energetici.

La pratica continua con una o più delle cinque serie di Yantra, composte ognuna da cinque asana.

Una sessione di Yantra Yoga si può concludere in diversi modi, ad esempio con la respirazione ritmica per rilassare il corpo e armonizzare respiro ed energia.

Savasana

Il rilassamento finale, proprio come nell’Hatha Yoga, avviene nella posizione di Savasana, o posizione del cadavere.

Onda del Vajra

Lettera A dell'alfabeto tibetano, utilizzata nella pratica della concentrazione
La lettera A dell’alfabeto tibetano, utilizzata come mezzo di concentrazione nella pratica Dzogchen

L’Onda del Vajra è una serie di movimenti volti ad eliminare i blocchi del prana che causano errori e forzature durante la pratica.

Proprio perché le asana devono essere assunte con movimenti fluidi e  Si esegue respirando profondamente e muovendosi con intenzione, sincronizzando i movimenti con profonde inspirazioni ed espirazioni.

Benefici dello Yantra Yoga

benefici dello yantra yoga

Lo Yantra Yoga ha l’enorme beneficio di essere una pratica accessibile a tutti: non comporta, infatti, posizioni eccessivamente difficili e la maggior parte possono essere eseguite anche da chi si approccia allo yoga per la prima volta. 

Similmente all’Hatha Yoga, la pratica costante migliora sensibilmente la salute psicofisica in generale. I benefici specifici dello Yantra Yoga sono principalmente legati alla respirazione coordinata con il movimento, che ci aiuta a energizzare e ossigenare il corpo, combattendo stress, fatica e dolori.

Ecco un elenco dei suoi benefici principali:

  • miglioramento del benessere mentale e psicologico;
  • riduzione della depressione e degli stati di ansia;
  • miglioramento della mobilità delle articolazioni;
  • aumento dell’autostima e della fiducia in sé stessi;
  • riduzione dei livelli di stress;
  • miglioramento della memoria a breve e a lungo termine:
  • trattamento dei dolori articolari e nervosi;
  • aumento del tono muscolare;
  • miglioramento della postura;
  • maggiore flessibilità della schiena;
  • miglioramento della qualità del sonno.

Esercizi regolari di Yantra Yoga aiutano a favorire lo scorrimento del prana e sono anche un’ottima preparazione per la meditazione.

Questa pratica contribuisce alla conoscenza di noi stessi, portandoci a vivere pienamente ogni momento, accogliendo la nostra energia e le nostre infinite possibilità.

Corsi di Yantra Yoga

centro merigar west

Nonostante sia praticabile da tutti, avvicinarsi a questo stile di yoga non è semplice, poiché esistono pochissime scuole ed insegnanti in Italia e in Europa.

Per tradizione, la pratica dovrebbe essere trasmessa oralmente dal maestro Chogyal Namkhai Norbu (che purtroppo ci ha lasciati nel 2018) o da un suo allievo e non può essere appresa in poco tempo. Ci sono infatti molti aspetti teorici ed etici che il praticante deve assorbire per intraprendere questo percorso.

Segnaliamo di seguito alcuni corsi e insegnanti di Yantra Yoga, formati da Chogyal Namkhai Norbu o che ne conoscono approfonditamente la dottrina:

Conclusione

Nonostante sia ancora poco conosciuto, lo Yantra Yoga è uno stile di yoga accessibile a tutti e che ci apre ad infinite possibilità, permettendoci di entrare in piena sintonia con il corpo e il respiro.

Il movimento è il fulcro di questa tecnica, che porta ad un profondo riequilibrio energetico. A prescindere dall’affascinante filosofia buddista su cui si basa, lo Yantra Yoga porta enormi benefici a chiunque decida di praticarlo.

Letture consigliate

Insegnamenti Dzogchen
  • Chögyal Namkhai Norbu (Author)

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3 Commenti

    1. says: Anna

      Grazie per le vostre preziose informazioni..
      Io le salvo per poi rileggerle e praticarle, quando posso, più volte 🙏

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