Cos’è l’Ego Spirituale e Come capire se ne sei Vittima: 3 Soluzioni Efficaci

ego spirituale

Quando si parla di Spiritualità e scoperta dell’“Io”, si tendono a sottovalutare alcuni aspetti alle volte scomodi, tra i quali l’influenza dell’ego spirituale.

Un percorso spirituale è un processo meraviglioso pieno di soddisfazioni personali, un percorso di conoscenza di sè, di ciò che significa essere esseri umani sia dal punto di vista materiale (quello che portiamo su questo pianeta), che da quello non materiale (lo scopo per cui siamo qui). 

Quando l’ego prende il sopravvento e si intrufola nel nostro percorso, finiamo per perdere la rotta, identificandoci non più con noi stessi e con le nostre frequenze, ma direttamente con il percorso che stiamo facendo. 

In poche parole l’ego spirituale è quel momento in cui perdiamo la concezione del cammino, non siamo più gli individui che intraprendono il percorso, ma ci identifichiamo come il percorso stesso. Scopriamo perché e come evitare di incorrere in questo meccanismo. 

Come identificare l’Ego Spirituale

L’ego spirituale o narcisismo spirituale non è semplice da individuare, poiché si mimetizza e confonde all’interno delle sensazioni positive che proviamo, soprattutto i primi periodi in cui iniziamo le prime pratiche di introspezione, ad esempio la meditazione, esercizi di respirazione, ma si può fortificare anche in seguito alla frequentazione di ritiri spirituali o corsi di crescita e miglioramento personale.

Inizialmente si comincia a sentire quel calore dentro che conforta e sana le mancanze, e fin qui tutto bene, ma poi più si studia e più si approfondiscono gli argomenti più questo fenomeno può emergere. 

L’Ego Spirituale e il principiante

spiritualità

Una delle prime tipologie di ego/narcisismo spirituale è quello del principiante.

Proprio all’inizio del cammino, quando si iniziano a scoprire i maestri della spiritualità moderna e contemporanea come Eckhart Tolle, Deepak Chopra oppure Osho, i quali spiegano in modo più o meno semplice le basi delle Leggi Quantiche dell’Universo e come applicarle nella vita di tutti i giorni, ci si sente estremamente coinvolti.

Quando si attraversa questo stadio si perde la concezione della realtà, ignorando che si è compiuto solo il primo passo del percorso di crescita, quando in realtà si pensa che ciò che ci ha portato a quel punto è proprio il fatto di aver già capito come funziona. 

I primi campanelli d’allarme e il gioco dell’Ego

mala preghiera

Le prime sensazioni che si hanno, quando si inizia a deviare la propria realtà e cadere nel subdolo gioco dell’ego, sono proprio quelle di:

  • Superiorità nei confronti degli altri;
  • Svalutazione delle persone che ci circondano;
  • Sensazione di essere arrivati e non aver più nulla (o quasi nulla) da imparare;
  • Arricchire il proprio bagaglio di conoscenze basandosi solo su un’unica fonte (come un guru o una sola filofia);
  • Presunzione;
  • Fanatismo.

Come riconoscere i segnali e la realtà che stiamo evitando

sciogliere nodi

Chiaramente tutti questi sintomi non vengono percepiti da chi li vive come una limitazione verso la propria crescita personale, ma più come uno scudo o giustificazione.

I sintomi sono infatti uno specchio della realtà: 

La superiorità viene vissuta come prova che il proprio cammino evolutivo sta avvenendo con estremo successo:

  • Percezione: “sto andando a gonfie vele”
  • Realtà: Sei abbagliato da un’illusione

La svalutazione degli alti ci allontana dall’accettazione del prossimo e sviluppa il giudizio, giustificato dal fatto che non facciamo più parte di un certo gruppo:

  • Percezione: “Ne so più degli altri”
  • Realtà: Scollegamento dall’ IO, si sta vivendo ancora nel dualismo.

La sensazione di essere arrivati o non aver più nulla da imparare è esattamente l’opposto dell’evoluzione: 

  • Percezione: “Sono talmente bravo che so già tutto sull’argomento”
  • Realtà: Non esiste il “saper tutto” siamo studenti per la vita e non esiste un traguardo.

Arricchire le proprie conoscenze basandosi su un’unica fonte e la presunzione, ci portano a non essere curiosi e limita le nostre potenzialità:

  • Percezione: Quello che so è legge;
  • Realtà: Sto limitando e auto sabotando le mie opportunità di crescita.

Il fanatismo è una trappola e un para occhi che non solo ci separa da ciò che sentiamo, ma si impone con prepotenza danneggiando anche chi ci circonda:

  • Percezione: Solo il mio modo di sentire e vedere il modo è giusto, tutto il resto è sbagliato;
  • Realtà: non esiste giusto e sbagliato, non esiste un assolutismo, fissarci con concetti e filosofie in modo estremo ci porterà a chiuderci nei confronti della vita.

3 Soluzioni per non cadere nella trappola dell’Ego Spirituale

pace interiore

Datti il giusto tempo

Sicuramente quando si iniziano determinate pratiche e percorsi di crescita personale e spirituale, si viene pervasi da una sensazione che ci fa sentire invincibili e forti.

Finalmente molte cose che prima venivano lasciate al caso, si iniziano a vivere con una maggior consapevolezza, ma proprio perché l’impatto con il mondo spirituale è molto forte, dobbiamo dare a noi stessi il tempo di decantare le nuove informazioni.

Anche avere pazienza è parte del percorso, quindi per non cadere nella trappola del narcisismo spirituale, invece di cercare di spiegare e convincere delle nostre pratiche e nuove conoscenze chi abbiamo vicino, sarebbe molto più utile tenere un diario dove poter appuntare pensieri ed evoluzioni della nostra crescita.

Prendi consapevolezza del tuo Sè

Tu sei Tutto e il Tutto è te. Prendere consapevolezza di questo ci rimette subito i piedi per terra. 

Non insegnare, ispira

Ogni qual volta senti l’esigenza di cambiare qualcuno, ritorna a te stesso.

Non hai né il potere né il diritto di cambiare la vita o il destino delle altre persone. Tutto ciò che puoi fare è continuare a nutrire le tue conoscenze, affinare il tuo sentire e far vedere la tua luce.

Quando le persone vedranno un cambiamento in te saranno loro stesse  a chiedersi: “ma come ci è riuscito?” e sarà lì che eventualmente potrai dare un supporto.

Cosa puoi fare subito dopo aver letto questo articolo:

Il consiglio è quello di procurarti un quaderno oppure un’agenda dove appuntare ogni giorno sensazioni e riflessioni riguardo la tua vita e il tuo percorso senza giudicarti o avere aspettative di risultati.

 Monitorare ogni giorno ciò che stiamo vivendo è il primo passo per non perdere la rotta e concentrarsi sul momento presente (Qui e Ora). Questo lavoro di monitoraggio alle volte può sembrare un po’ noioso, ma è fondamentale. 

Alla fine di ogni giornata fare un piccolo elenco di ciò per cui sei grato nella tua vita, questo aiuta a mantenere alta la motivazione e la positività.

Ricorda…

Qualunque esperienza tu stia vivendo, in qualunque stagione della vita tu sia, sappi che non è mai troppo tardi ed è sempre il giorno giusto per iniziare a brillare.

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