I Benefici Terapeutici della Musica

Scopriamo i benefici terapeutici della musica e come l'ascolto quotidiano di musica ci influenza positivamente a livello fisico e mentale.
donna ascolta musica al tramonto con delle cuffie wireless

Ascoltare musica è da sempre un rapido “pulsante di emergenza” per migliorare l’umore.

Chi di noi non si è rifugiato nel conforto di una canzone nostalgica, o non ha ballato almeno una volta nella sua stanza al ritmo di un brano vivace per scaricare lo stress? Anche meditare con una musica adatta in sottofondo diventa molto più piacevole e ci aiuta ad immergerci ulteriormente nell’esperienza.

Sappiamo tutti quanto la musica ci faccia bene, ma sta diventando sempre più chiaro che esistono molti altri benefici nell’ascoltare la musica oltre ad un semplice miglioramento dell’umore.

La ricerca scientifica negli ultimi anni è riuscita a dimostrare che la musica produce un profondo effetto terapeutico sul corpo e sulla psiche. Non a caso sta emergendo un campo dell’assistenza sanitaria noto come musicoterapia, che utilizza la musica per guarire.

Coloro che praticano la musicoterapia stanno scoprendo che può aiutare i pazienti affetti da cancro e i bambini con ADD. Gli ospedali stanno iniziando a utilizzarla per alleviare il dolore e la tensione, prevenire la depressione, promuovere il movimento e calmare i pazienti.

Il potere della musica sul cervello e sul corpo

potere della musica

A livello neurologico la musica può stimolare un’ampia gamma di cambiamenti e risposte fisiche, misurabili e verificabili.

Uno dei meccanismi chiave attraverso cui la musica influisce sul nostro benessere è la modulazione dei neurotrasmettitori, le sostanze chimiche nel cervello che trasmettono segnali da un neurone all’altro.

Uno dei neurotrasmettitori più significativamente influenzati dalla musica è la dopamina, spesso associata al sistema di ricompensa del cervello. Quando ascoltiamo musica che ci piace il nostro cervello rilascia dopamina, provocando sensazioni di piacere e felicità. Questo spiega perché la musica può essere così efficace nel migliorare l’umore e ridurre lo stress.

Un altro aspetto importante è l’effetto della musica sulle onde cerebrali, ovvero le fluttuazioni ritmiche dell’attività elettrica nel cervello, associate a diversi stati di coscienza.

La musica, specialmente quella con un ritmo chiaro e definito, può indurre il cervello a sincronizzarsi con il ritmo, un fenomeno noto come entrainment.

Ad esempio, la musica con un ritmo veloce può stimolare onde cerebrali beta, associate a uno stato di allerta e concentrazione, mentre la musica lenta e calma può promuovere le onde alfa, legate a uno stato di rilassamento.

onde cerebrali

Inoltre la musica può influenzare l’ippocampo, una regione del cervello associata alla memoria e all’apprendimento. La musica che evoca ricordi o emozioni può attivare l’ippocampo, facilitando l’elaborazione e il richiamo dei ricordi. Questo spiega il potenziale della musica nella terapia per le persone con disturbi della memoria, come l’Alzheimer.

Infine, diversi studi hanno mostrato che la musica può anche avere un effetto analgesico, riducendo la percezione del dolore. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei contesti di assistenza sanitaria, dove la musica viene utilizzata per alleviare il dolore e l’ansia in pazienti sottoposti a procedure mediche o chirurgiche.

La musica porta molti altri benefici, come abbassare la pressione sanguigna (che può anche ridurre il rischio di ictus e altri problemi di salute nel tempo), potenziare il sistema immunitario e alleviare la tensione muscolare.

Con così tanti benefici ed effetti fisici, non sorprende che molti vedano la musica come uno strumento importante per aiutare il corpo a rimanere (o diventare) sano.

La musicoterapia

musicoterapia

La musicoterapia è una pratica che sfrutta il potere della musica per promuovere la guarigione e il benessere psicologico. Questo campo interdisciplinare combina la conoscenza della musica con quella delle scienze sanitarie per trattare bisogni fisici, emotivi, cognitivi e sociali.

Ecco le sue principali caratteristiche:

  1. Trattamento personalizzato: Nella musicoterapia, il trattamento è altamente personalizzato. I musicoterapisti qualificati valutano le esigenze individuali dei loro pazienti e sviluppano un piano di trattamento specifico che può includere ascoltare musica, comporre musica o muoversi al ritmo della musica, a seconda degli obiettivi terapeutici.
  2. Diversi contesti clinici: La musicoterapia è utilizzata in una vasta gamma di contesti clinici. Ha mostrato risultati promettenti nel trattamento di pazienti con disturbi mentali, come depressione e ansia, nonché in quelli affetti da condizioni neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson. È anche efficace nel migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e nel supportare lo sviluppo di bambini con disturbi dello spettro autistico.
  3. Benefici neurologici e fisici: La ricerca ha dimostrato che la musicoterapia può avere effetti benefici sul cervello, migliorando le funzioni cognitive e stimolando aree del cervello responsabili della regolazione delle emozioni. Può anche aiutare nel controllo del dolore, nella gestione dello stress e nel miglioramento della motricità.
  4. Collaborazione con altre discipline: I musicoterapisti spesso lavorano in collaborazione con altri professionisti sanitari, come psicologi, fisioterapisti e logopedisti, per fornire un approccio olistico al benessere del paziente.
  5. Accessibilità e adattabilità: Un altro vantaggio della musicoterapia è la sua accessibilità e flessibilità. Può essere praticata in diversi ambienti, da ospedali e cliniche a scuole e case, rendendola una forma di terapia versatile e inclusiva.
  6. Formazione e certificazione: Per diventare un musicoterapista è necessario un percorso di formazione specifico che include lo studio della teoria e della pratica musicale, così come della psicologia e della medicina. Molti Paesi richiedono una certificazione professionale per esercitare questa professione.

Dove si applica la musicoterapia

Come abbiamo visto la musicoterapia può essere applicata in molti contesti, ad esempio:

  1. Nelle scuole: Gli educatori possono incorporare la musica in aula per migliorare l’attenzione, la memoria e l’umore degli studenti. La musica classica o strumentale può essere utilizzata durante le sessioni di studio per aumentare la concentrazione, mentre la musica più energica può essere impiegata durante le attività fisiche o le pause per rinvigorire gli studenti.
  2. Nei centri di cura per anziani: La musica può avere un impatto significativo sugli anziani, specialmente quelli con disturbi cognitivi come il morbo di Alzheimer. La musica dal loro passato può aiutare a evocare ricordi e stimolare la conversazione, oltre a fornire comfort e ridurre l’ansia.
  3. Nei luoghi di lavoro: Implementare la musica in ufficio o in altri ambienti lavorativi può ridurre lo stress e migliorare la produttività. Musica di sottofondo non invasiva può aiutare a creare un ambiente di lavoro più rilassato e piacevole.
  4. In contesti di riabilitazione: La musica può essere un potente strumento in riabilitazione, sia fisico che mentale. Per esempio può essere utilizzata per aiutare nella riabilitazione motoria, sincronizzando i movimenti con il ritmo, o come parte della terapia per disturbi mentali, fornendo un mezzo per esprimere emozioni e processare esperienze.
  5. Durante le procedure mediche: La musica può ridurre l’ansia e il dolore nei pazienti sottoposti a procedure mediche o chirurgiche. Ascoltare musica prima, durante o dopo un intervento può aiutare a calmare i pazienti e ridurre il bisogno di farmaci per il dolore.
  6. Nel supporto alla maternità: Utilizzare la musica durante la gravidanza e il parto può avere effetti calmanti sia per la madre che per il bambino. La musica dolce può aiutare a gestire lo stress durante la gravidanza e può essere utilizzata come parte di tecniche di rilassamento durante il travaglio.

Come usare la musica nella tua routine per migliorare la salute

 

Sebbene la musicoterapia sia una disciplina importante, è possibile ottenere molti benefici anche semplicemente ascoltando la musica in autonomia, senza bisogno di essere seguiti da un esperto.

È probabile che tu lo faccia già fin da adolescente, ma è importante continuare ad incorporare la musica nella tua vita quotidiana man mano che invecchi. Che si tratti di ascoltare una canzone per sciogliere lo stress di un lungo viaggio o di usarla per mantenere la motivazione durante l’esercizio fisico, ascoltare musica quotidianamente è un passatempo portentoso per il rilassamento, l’energia e l’elaborazione di emozioni difficili da gestire.

Ecco i nostri consigli per rendere quest’esperienza ancora più efficace:

  1. Crea playlist personalizzate: Sviluppa playlist che rispecchino diversi stati d’animo o esigenze. Ad esempio, una playlist per il rilassamento e la meditazione potrebbe includere brani con tempi lenti e melodie dolci, mentre una per la palestra potrebbe avere ritmi più veloci ed energici. Considera anche la selezione di musica strumentale per evitare distrazioni durante il lavoro o lo studio.
  2. Ascolta consapevolmente: Pratica l’ascolto attento e consapevole della musica. Dedica del tempo a concentrarti esclusivamente sulla musica, ascoltando i diversi strumenti e le variazioni nel ritmo e nella melodia. Questo può aiutare a migliorare la concentrazione e a ridurre lo stress.
  3. Ascolta musica durante l’esercizio fisico: La musica può essere un ottimo stimolo durante l’attività fisica. Scegli brani che si allineano al tipo di esercizio che stai facendo; per esempio, ritmi rapidi per allenamenti ad alta intensità o melodie calme per yoga e stretching.
  4. Trova la perfetta colonna sonora per le tue attività: Utilizza la musica come “colonna sonora” personale durante attività quotidiane come cucinare, pulire o fare il bagno. Questo non solo rende l’attività più piacevole, ma può anche influire positivamente sul tuo umore.
  5. Integra la musica nella tua routine serale: Ascoltare musica calma prima di andare a letto può facilitare il rilassamento muscolare e migliorare la qualità del sonno. Scegli brani con un ritmo lento e melodie dolci per creare un ambiente tranquillo che favorisca il sonno.
  6. Esplora diversi generi musicali: Sii aperto a esplorare diversi generi musicali. Ogni genere può offrire un’esperienza unica e aiutarti a scoprire nuove canzoni che risuonano con i tuoi stati d’animo o bisogni.

Conclusione

Gli studi scientifici rivelano che la musica non è solo un mezzo di intrattenimento, ma anche un potente strumento terapeutico che può avere effetti profondi su mente e corpo.

Capire questi meccanismi aiuta a spiegare perché la musicoterapia sta acquisendo sempre maggiore importanza nel panorama della salute e del benessere. E ci fa capire perché la musica, da sempre, riesce a trasportarci verso il relax e il benessere.

Letture consigliate

Musicoterapia
  • Editore: Carocci
  • Autore: P. Luigi Postacchini , Andrea Ricciotti , Massimo Borghesi
  • Collana: I manuali
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2014

Fonti e riferimenti

Ultimo aggiornamento 2024-03-05 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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