8 Esercizi Yoga per sbloccare il Primo Chakra 4.93/5 (14)

esercizi primo chakra

Quando il primo chakra Muladhara (anche conosciuto come chakra della radice) è equilibrato, ci troviamo nelle condizioni ideali per coltivare serenità e pace interiore, oltre ad avere più compassione e pazienza sia nei nostri confronti che in quelli altrui.

Un chakra della radice bilanciato porta con sé stabilità emotiva e ci fa godere dell’incredibile sensazione di essere in grado di affrontare qualunque sfida l’universo ci riservi.

Tutti abbiamo incontrato persone così, che semplicemente trasudano serenità. Sorridono e il mondo intorno a loro sorride. La loro calma è contagiosa ed è un toccasana per l’anima.

Quando l’energia del chakra della radice scorre senza intoppi, ti senti coi piedi per terra, ma libero come un uccello.

All’altro estremo, potresti aver incontrato persone con un primo chakra squilibrato che rimbalzano da un progetto all’altro, da un pensiero all’altro, senza porre attenzione adeguata alla cura di loro stesse. Questo comportamento è estremamente dannoso per la salute fisica e mentale e a lungo andare porta all’esaurimento nervoso.
In alternativa, le persone il cui primo chakra è bloccato possono essere letargiche, sentirsi sconfitte e non avere alcuna motivazione per portare a termine i loro compiti.

Perché il primo chakra è bloccato?

Il chakra della radice, come il suo nome suggerisce, è associato proprio alle nostre radici, alla vitalità e alla stabilità. Agisce sul nostro istinto di sopravvivenza, il nostro desiderio di sicurezza e protezione e i nostri bisogni di base, come cibo e riparo. Associati al chakra della radice sono anche i bisogni e funzioni emozionali, come la lealtà della famiglia, le credenze e i valori.

Quando i bisogni di cui sopra sono soddisfatti il chakra della radice è bilanciato, risultando in un individuo stabile, con una solida base di valori e sicuro di sé.

Se invece questi bisogni non vengono soddisfatti e il primo chakra è bloccato, i sintomi esterni possono includere:

  • Letargia e sensazione di essere “bloccati”
  • Impossibilità ad eseguire azioni e / o manifestare intenzioni
  • Depressione o disturbi d’ansia
  • Disconnessione e alienazione da coloro che ci circondano

Il primo chakra può anche avere uno sbilanciamento in eccesso, quando riceviamo troppi stimoli associati ai suoi bisogni, sovraccaricandolo di energia. I sintomi includono:

  • Stress
  • Attacchi di panico
  • Incubi
  • Problemi al colon, alla vescica e alla parte bassa della schiena
  • Problemi finanziari
  • Dolori inspiegabili in tutto il corpo

Esercizi per sbloccare il primo chakra

Lavorare sui nostri chakra per riportare equilibrio è un esercizio che si basa principalmente sul bilanciare l’energia, rilasciando quella in eccesso se un chakra è troppo stimolato oppure lavorando sull’accumularla. Gli asana yoga che ti proponiamo di seguito sono adatti ad entrambi i propositi e riportano il Muladhara chakra al suo stato ideale, per favorire la nostra crescita personale. Ti consigliamo di mantenere ogni posizione per almeno cinque respirazioni profonde.

Sukhasana

postura birmana

 

Incrocia le gambe, allarga le ginocchia e fai scivolare ogni piede sotto la gamba opposta, cercando di tendere il più possibile le ginocchia verso il suolo.

Rilassa i piedi in modo che i loro bordi esterni appoggino comodamente sul pavimento e gli archi interni si sistemino appena sotto lo stinco opposto. La posa perfetta per il Sukhasana è raggiunta quando guardi in basso e vedi un triangolo i cui tre lati sono formati dalle due cosce e dagli stinchi incrociati. In Sukhasana dovrebbe esserci sempre uno spazio tra i piedi e il bacino.

Ecco alcuni concetti sui quali puoi concentrarti mentre esegui questo asana:

  • Avere fiducia in te stesso
  • Liberarti dalla paura
  • Creare un equilibrio personale
  • Lasciare andare

 

Malasana

Malasana

Acquattati a terra mantenendo i piedi più vicini possibile tra loro. Tieni i talloni sul pavimento se puoi, altrimenti appoggiali su un tappetino piegato. Separa le cosce di modo che siano leggermente più allargate rispetto al tuo torso. Espirando, inclina il busto in avanti e infilalo comodamente tra le tue cosce, congiungendo i palmi delle mani per raggiungere l’equilibrio.

Questa posa ti avvicina alla terra e aiuta a calmare la mente e lo spirito, rafforzando la parte bassa della schiena e le caviglie e aprendo i fianchi.

I nostri piedi sono le nostre radici e attraverso di loro percepiamo l’energia della terra. Mantieni la posa per un minuto e ripetila per tre volte.

Balasana

Balasana

 

Inginocchiati sul pavimento. Fai toccare tra di loro gli alluci dei tuoi piedi e appoggia le natiche sui talloni, quindi separa le ginocchia quanto basta perché i tuoi fianchi si appoggino su di esse. Espira e adagia il busto tra le cosce. Appoggia le mani sul pavimento con il palmi rivolti verso il basso e lascia andare le spalle verso il pavimento. Senti come il peso delle spalle allarga le scapole della schiena.

Nota come ci si sente ad essere completamente supportati dal terreno sotto di te e accogli questa sensazione di supporto.

Urdhva Mukha Svanasana

Saluto al sole

Sdraiati prono sul pavimento, con i piedi rilassati a terra appoggiati sul proprio dorso. Inspira e premi i palmi delle mani contro il pavimento, come se stessi cercando di strisciare in avanti. Quindi raddrizza le braccia e contemporaneamente solleva il busto a pochi centimetri dal pavimento mentre inspiri. Mantieni le cosce ben salde e leggermente rivolte verso l’interno, le braccia ferme e la testa verso l’alto.

Sentirai un calore lento ma costante che ti pervade dall’interno, e un senso di potenza e concentrazione che si intensifica ad ogni respiro. Alla fine, noterai come la tua mente si arrende al momento attuale lasciando andare le preoccupazioni.

Virabhadrasana (Warrior II)

Warrior II

Parti stando in piedi con le braccia rilassate lungo i fianchi e le gambe parallele. Mentre espiri, apri lentamente le gambe portando i piedi a una distanza di circa un metro tra loro. Alza le braccia parallele al pavimento e allungale il più possibile verso l’esterno, mantenendo le scapole larghe e i palmi rivolti verso il basso. Ruota leggermente il piede destro verso destra e piega il  sinistro di 90 gradi. Allinea il tallone sinistro con il tallone destro. Piega il ginocchio destro in modo che lo stinco sia perpendicolare al pavimento e guarda nella direzione verso cui tende la gamba piegata.

Virabhadrasana significa “feroce guerriero”, quindi quale posa migliore per aiutarti ad affrontare le tue paure e dubbi? Questo asana utilizza il flusso naturale di energia del corpo per stimolarlo mentre entrambi i piedi sono fermamente a terra, aiutandoti a scavare più a fondo nelle tue riserve interiori di forza e determinazione.

Bridge pose

Bridge pose

Sdraiati supino sul pavimento e, se necessario, posiziona una coperta spessa piegata sotto le spalle per proteggere il collo. Piega le ginocchia e appoggia i piedi sul pavimento, i talloni paralleli tra loro. Espirando e spingendo i piedi e le braccia verso il pavimento, spingi il coccige verso l’alto, rassodando (ma non indurendo) i glutei e sollevandoli dal pavimento. Tieni le cosce e i piedi paralleli. Afferra le caviglie con le mani e regola il tuo equilibrio per aiutarti a rimanere appoggiato sulle tue spalle.

Questa posa consente ai piedi di essere saldamente radicati a terra. Allo stesso tempo, la colonna vertebrale rilascia l’energia in eccesso accumulata dal primo chakra.

Prasarita Padottanasana

Prasarita Padottanasana

Partendo dalla posizione della montagna (in piedi con le braccia distese lungo i fianchi), espira e inclina lentamente il busto in avanti. Mentre il busto si avvicina lentamente a terra, premi la punta delle dita sul pavimento. Piega i gomiti mentre continui ad abbassarti e al contempo piega le dita delle mani di modo da appoggiarti sulle nocche. Le gambe e le braccia dovrebbero essere perpendicolari al pavimento e parallele tra loro. Fai in modo che la schiena sia piegata in un angolo leggermente concavo dal coccige alla base del cranio. Se riesci, appoggia la testa a terra.

Questo asana apre i muscoli dell’inguine e della parte bassa della schiena, dando al chakra della radice l’opportunità di liberare la sua vitalità nel tuo corpo.

 Savasana

Savasana

Lasciati sostenere completamente dalla terra sotto di te e lascia andare tutte le tensioni nel tuo corpo. Ripeti a te stesso “sono sicuro, sono supportato” ad ogni inspirazione ed espirazione.

Quando il nostro corpo è in uno stato di rilassamento manifestiamo pace interiore, approcciandoci alla vita da una prospettiva più calma, ed è proprio in quel momento che il primo chakra è perfettamente bilanciato. La felicità è, dopo tutto, un lavoro interiore, e una volta che ci sentiamo fermamente radicati e forti delle nostre convinzioni, allora iniziamo ad attrarre verso il nostro mondo altre persone che la pensano allo stesso modo.

Lettura consigliata

Yoga e chakra
  • Anodea Judith
  • Editore: Macro Edizioni
  • Copertina flessibile: 432 pagine

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