Yoga per le Articolazioni: Benefici ed Esercizi

Lo yoga può migliorare sensibilmente la salute delle articolazioni, anche con semplici esercizi delicati per ridurre il dolore e aumentare la mobilità.
yoga articolazioni

Lo sappiamo: nel mondo frenetico e caotico in cui viviamo oggi, fermarsi e dedicare del tempo alla cura di noi stessi sembra essere diventato impensabile.

E questo incide molto sulla salute e sul nostro benessere psico-fisico.

Tra i soggetti più avanti con l’età, ma anche tra i più giovani, sono sempre di più le persone che sposano uno stile di vita sedentario, quasi immobile si potrebbe dire.

Sappiamo tutti quanto praticare attività fisica, camminare, o comunque praticare qualche tipologia di movimento, sia di grande aiuto per garantire un’ottima salute del nostro corpo.

Cosa succede, però, se questo non avviene?

Ecco che iniziano a nascere i primi fastidi articolari, le prime rigidità.

Sentiamo dolori alle mani, ai polsi, fastidi alle ginocchia quando saliamo le scale o anche quando camminiamo. Se prima non facevamo nessuno sport perché era la nostra forza di volontà a venire meno, adesso è qualcosa che ci è reso impossibile dal nostro stesso corpo.

Dopo un periodo di immobilità totale, le cartilagini (che fungono da cuscinetto per le articolazioni per assorbire gli urti) si assottigliano, rendendo la vita più difficile alle articolazioni, esponendole a maggiori pericoli e fastidi.

In questi scenari, praticare uno sport classico è molto difficile e porterebbe più danni che benefici.

E allora come fare per migliorare la situazione? Esiste qualche attività che può incentivare il recupero senza gravare sulle articolazioni?

Fortunatamente, esiste. Ed è lo yoga.

Lo yoga per le articolazioni e l’artrite

donna anziana in meditazione

Lo yoga è una pratica che, negli ultimi anni, è cresciuta sempre di più. Anche i suoi benefici sono ormai ben noti.

Ciò che forse poche persone sanno è che lo yoga può portare sollievo, o comunque migliorare, la situazione di quelle persone che hanno o subito degenerazioni articolari a causa di traumi, infortuni o, semplicemente, a causa della sedentarietà.

Prima di illustrare tutti i benefici che lo yoga può avere sulle nostre articolazioni, è necessario spiegare brevemente cos’è l’artrite e quali problematiche può portare.

Con artrite si intende un’infiammazione cronica che può colpire le articolazioni, caratterizzata principalmente da dolore cronico e rigidità.

L’artrite è uno dei principali motivi di disabilità prolungata. Esistono molti tipi di artrite che si differenziano principalmente per la tipologia di articolazione coinvolta, da quelle più piccole (come le ossa delle mani e dei piedi), a quelle più importanti (come anca e ginocchio).

Le cause che portano allo sviluppo dell’artrite possono essere molteplici.

Tra queste compare la sedentarietà e la protrazione, nel tempo, di uno stile di vita poco sano, scarsamente attivo e non equilibrato. L’artrite può ovviamente anche essere genetica, quindi non scatenata da cause esterne.

I benefici dello yoga sulla salute articolare

Lo yoga è una forma di esercizio a basso impatto.

La sua pratica non danneggia o provoca ulteriori dolori o fastidi come potrebbe invece fare la corsa o, talvolta, anche la camminata.

Sono stati eseguiti molti studi per valutare i potenziali benefici della pratica dello yoga su persone affette da problematiche articolari. E i risultati sono molto positivi.

Le persone che hanno praticato lo yoga hanno ridotto la percezione del dolore durante la camminata, i fastidi alle ginocchia, all’anca, e hanno sperimentato una riduzione del gonfiore in zona articolare.

Inoltre, un altro aspetto molto importante che è stato preso in considerazione è il potenziale effetto calmante ed antistress della pratica dello yoga.

Sappiamo tutti come lo yoga possa renderci più consapevoli del momento presente, liberarci da ansie e stress inutili e farci ritrovare uno stato di calma mentale che non sperimentavamo da tanto tempo.

Ecco, lo stesso effetto è stato riscontrato anche nei pazienti affetti da artrite.

Sono stati riscontrati dei miglioramenti dell’umore, dell’energia, del benessere generale e una forte riduzione dello stress e del pensiero negativo.

È stato osservato come lo yoga favorisca i pensieri positivi, il rilassamento e la capacità di recupero.

Proprio per la sua natura di attività a basso impatto, lo yoga è molto indicato anche per i pazienti più anziani – i più soggetti, statisticamente, a problematiche e rigidità articolari.

3 consigli prima di iniziare a praticare

Lo so, stai già correndo a comprare il tappetino per iniziare subito a praticare.

Però aspetta ancora un attimo.

Prima di buttarti su qualsiasi posizione yoga, o iscriverti subito al primo corso in palestra, è necessario fare delle precisazioni.

Nonostante i numerosi benefici dello yoga riscontrati sulle persone affette da artrite, è consigliato fare delle valutazioni prima di iniziare la pratica per evitare di incappare in alcune posizioni che potrebbero peggiorare una situazione già problematica.

Di seguito troverai tre consigli fondamentali per te, che soffri di problemi articolari, per iniziare al meglio la tua pratica di yoga.

Valuta attentamente quale stile di yoga praticare

Lo yoga comprende molte pratiche e ognuna di queste ha delle caratteristiche e particolarità ben definite.

Ad una prima e rapida occhiata potrai capire come alcune pratiche siano più adatte alla tua situazione rispetto ad altre.

Se soffri di problematiche articolari, il nostro consiglio è quello di praticare i movimenti dell’Hatha Yoga, dello Yin Yoga o, comunque, partecipare a lezioni in cui i movimenti siano lenti e non impattanti sulle articolazioni.

Ad esempio, sconsigliamo vivamente la pratica del Vinyasa Yoga. Il ritmo veloce e sostenuto di quest’ultima non permette di avere molto tempo tra una posizione e l’altra, con un conseguente aumento delle possibilità di sbagliare la tecnica ed evocare fastidi a caviglie, polsi e mani.

Inoltre, durante la pratica è molto importante cercare di mantenere la consapevolezza sul respiro.

Adotta una respirazione profonda e calma. In questo modo faciliterai lo sviluppo di uno stato mentale calmo, chiaro e presente, il quale riduce sensibilmente la nostra percezione del dolore.

Utilizza supporti, cuscini e aiuti

Se alcune posizioni ti risultano particolarmente difficili, non esitare ad utilizzare dei supporti che potrebbero aiutare la tua pratica.

Utilizza un cuscino o un bolster per raggiungere una posizione scomoda.

Nelle posizioni che prevedono la massima flessione di ginocchio, inserisci uno spessore (asciugamano, cuscino) in modo da ridurre il carico sulle articolazioni.

Utilizza supporti, come bastoni o sbarre, per raggiungere delle posizioni particolarmente complesse.

Non esagerare

All’inizio ti sentirai molto eccitato all’idea di migliorare le tue problematiche con lo yoga.

Lo immagino.

Però non esagerare con la pratica. Parti con poco.

Inizia praticando alcune asana (posizioni) due o tre volte a settimana. Valuta i tuoi progressi e i tuoi miglioramenti.

Dopodiché, se il tuo corpo sostiene bene il ritmo, puoi valutare se integrare qualche sessione in più nella tua settimana.

Posizioni consigliate

Ci sono molte asana (posizioni yoga) che possono essere benefiche per le articolazioni.

Eccone alcune consigliate:

Tadasana (Posizione della Montagna): Questa posizione è una base per molte altre asana. Stai in piedi con i piedi uniti, le spalle rilassate, e le braccia lungo i fianchi. Aiuta a migliorare la postura e la stabilità delle articolazioni delle gambe e della colonna vertebrale.

Vrikshasana (Posizione dell’Albero): In piedi, solleva un piede e appoggialo all’interno della coscia opposta. Questa posizione migliora l’equilibrio e la stabilità delle articolazioni delle gambe.

Vrikshasana

Virabhadrasana I (Posizione del Guerriero I): Questa asana coinvolge un ampio raggio di movimento delle gambe e delle braccia, che può essere benefico per le articolazioni delle anche e delle spalle.

Virabhadrasana 1

Setu Bandhasana (Posizione del Ponte): Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra. Alza il bacino verso l’alto. Questo può essere utile per le articolazioni delle anche e della colonna vertebrale.

Balasana (Posizione del Bambino): Siediti sulle ginocchia, piegati in avanti in modo che la fronte tocchi il pavimento. Questa posizione rilassa la schiena e può essere benefica per le articolazioni spinali.

Balasana

Salamba Sarvangasana (Posizione della Candela): Questa posizione richiede un avanzato livello di pratica, ma può essere molto utile per la mobilità delle spalle e la circolazione sanguigna.

Salamba Sarvangasana

Matsyasana (Posizione del Pesce): Sdraiati sulla schiena con il petto sollevato. Questa asana può aiutare ad aprire le articolazioni delle spalle e migliorare la postura.

Matsyasana

Ricorda di adattare queste posizioni alle tue esigenze e limitazioni. Se hai l’artrite o altre condizioni articolari, consulta sempre un professionista della salute o un insegnante di yoga esperto per ottenere consigli personalizzati sulla pratica yoga più sicura ed efficace per te.

Quanto tempo praticare

In alcuni studi è stato visto come la somministrazione di un programma di yoga, da eseguire due volte a settimana, della durata di circa 30/40 minuti, possa portare notevoli benefici nelle persone affette da problematiche articolari.

In particolare è stato osservato come, già dopo solo otto settimane, i pazienti hanno riportato una percezione del dolore ridotta del 20% e un miglioramento dell’energia e mobilità.

Questo ci fa comprendere come lo yoga possa davvero migliorare il nostro stato di salute.

E non è necessario praticarlo tutti i giorni. Bastano 30 minuti, due volte a settimana. Dopo alcune settimane, potremo già osservare i primi effetti positivi.

Conclusione

Lo yoga è una pratica molto antica, ma i suoi benefici sulla nostra salute sono più attuali che mai.

Praticare yoga contribuisce a migliorare il nostro stato di salute, indipendentemente dalla nostra situazione.
L’esecuzione delle varie posizioni dello yoga rafforza le articolazioni, le protegge e permette di ridurre l’entità del dolore da esse provocato, con un conseguente miglioramento di energia, umore e motivazione.

Le posizioni possono, però, variare molto tra uno stile e l’altro.

Per questo motivo consigliamo di affidarsi ad esperti e professionisti del settore, in modo che essi possano valutare il tuo caso specifico, le tue condizioni, le tue limitazioni e stilare un programma mirato.

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Fonti e riferimenti

Ultimo aggiornamento 2024-04-13 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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