L’Arte delle Inversioni nello Yoga: Benefici e Pratica Guidata

Le "pose capovolte" hanno moltissimi benefici, non soltanto fisici. Scopriamo il loro ruolo nella pratica e come si eseguono correttamente.
inversioni yoga

Come abbiamo visto nel precedente articolo, il Sivananda Yoga si distingue per la sua filosofia basata su 5 principi fondamentali:

  1. Esercizio corretto
  2. Respirazione corretta
  3. Rilassamento corretto
  4. Dieta corretta
  5. Pensiero positivo e meditazione

In questo articolo esploreremo in particolare l’arte delle inversioni, che nel Sivananda yoga rappresentano le posizioni chiave per il benessere fisico e mentale.

In questo stile di Yoga, infatti, la sequenza di inversioni è parte integrante della pratica quotidiana.

Cosa sono le inversioni?

donna in halasana

Nello yoga, le inversioni sono una categoria di asana (pose) in cui il corpo viene capovolto in modo che la testa sia posizionata più in basso rispetto al cuore. Richiedono una buona preparazione fisica e, soprattutto, una pratica consapevole per evitare lesioni.

Queste pose sono chiamate “inversioni” proprio perché ribaltano la posizione naturale del corpo.

Le posture invertite favoriscono il flusso sanguigno verso la parte superiore del corpo, migliorando l’ossigenazione del cervello e degli organi vitali.

Sviluppano la forza dell’addome, delle braccia e delle spalle, che è fondamentale per sostenere una pratica equilibrata.

È molto importante, inoltre, la consapevolezza corporea, quindi l’attenzione all’allineamento e alla postura sono essenziali.

Durante la pratica occorre concentrare l’attenzione sulla respirazione e sulle sensazioni del corpo proprio per rimanere presenti e aumentare la propria consapevolezza.

Le inversioni dovrebbero essere praticate con prudenza, o del tutto evitate, da chi soffre di problemi cardiaci, ipertensione, problemi alla colonna vertebrale come l’ernia del disco, glaucoma o distacco della retina, infezioni alle orecchie o problemi alla cervicale.

Queste controindicazioni sono in parte superabili utilizzando delle varianti, sempre in accordo con il proprio insegnante.

In ogni caso è molto importante ascoltare le reazioni del nostro corpo alla posizione fin dai primi secondi, ed eventualmente adattarla o smettere di praticarla. Appena si avverte un segnale di disagio come soffocamento, dolore ecc. bisogna abbandonare la posizione.

Le posizioni di inversione nel Sivananda Yoga

Tra le posture invertite incluse nella pratica del Sivananda yoga ci sono:

Sarvangasana

Il ponte sulle spalle, che crea un’importante pressione sulla gola. Sarvangasana è incluso nella sequenza di asana del Sivananda Yoga per i suoi benefici sulla salute e la concentrazione.

Salamba Sarvangasana
Sarvangasana

Halasana

Halasana segue spesso Sarvangasana per allungare la colonna vertebrale e rilassare la parte superiore della schiena.

Halasana
Halasana

Sirsasana

La posizione sulla testa. Se praticata in modo sicuro e progressivo, Sirsasana può essere incorporata nella pratica avanzata del Sivananda Yoga.

sirasana
Sirasana

Inizialmente la guida esperta è fondamentale per una pratica sicura ed efficace.

Occorre, inoltre, assicurarsi di riscaldare il corpo prima di tentare qualsiasi inversione per evitare sforzi eccessivi; ed è necessario, come già ricordato, ascoltare il proprio corpo e progredire gradualmente avanzando solo quando si è pronti.

Varianti e preparazione

Si possono anche utilizzare delle varianti o delle posture preparatorie.

Per Sarvangasana, conosciuta anche come posizione della candela, possiamo prepararci con:

  • Dwi uttan padasana: il sollevamento di entrambe le gambe (le gambe creano un angolo di 90 gradi con il pavimento);
  • Viparita karani: il tronco crea un angolo di 45 gradi rispetto terra, il peso del corpo è sostenuto sui gomiti, le mani sono all’altezza dei fianchi a supporto, le gambe sono verticali.
Dwi uttan padasana
Dwi uttan padasana

Per Halasana, o posizione dell’aratro: possiamo prepararci con le precedenti posture e con Uttanasana, la posizione della piega in avanti, per allungare la parte posteriore delle gambe e la colonna vertebrale.

 

Uttanasana saluto al sole
Uttanasana

Un’altra postura preparatoria è Majrasana, il gatto, che rafforza i muscoli addominali e migliora la flessibilità della schiena.

Majrasana
Majrasana

Se già riusciamo a fare in sicurezza Sarvangasana, da lì possiamo partire per andare in Ashwini mudra, il gesto del cavallo, piegando entrambe le gambe e con le ginocchia appena sopra il viso.

Malasana
Ashwini mudra o Malasana

Per Sirsasana le posizioni preparatorie sono la posizione del delfino che aiuta a rafforzare braccia e spalle, il plank per il core e le braccia. In ogni caso questa posa è avanzata, quindi è meglio non provarla da soli.

Kumbhakasana
Plank

Le inversioni come un passaggio verso la meditazione

donna medita in casa

La meditazione promuove il benessere fisico, mentale ed emotivo attraverso la consapevolezza e la focalizzazione dell’attenzione. L’obiettivo principale di questa pratica è liberare la mente dalle preoccupazioni quotidiane e raggiungere uno stato di calma e serenità.

L’unione della pratica delle inversioni a quella della meditazione può essere davvero efficace per raggiungere il risultato sperato.

Le inversioni, infatti, possono essere di grande aiuto per prepararci alla meditazione in quanto aiutano a ridurre lo stress e l’ansia attivando il sistema nervoso parasimpatico, che è responsabile della risposta di rilassamento del corpo.

Di conseguenza, possono promuovere una sensazione di calma e benessere emotivo che è essenziale per la meditazione profonda.

Inoltre sfidano la nostra normale percezione e la paura di cadere o di perdere il controllo. Questo può insegnarci a mantenere la calma e la consapevolezza anche in situazioni potenzialmente poco stabili: una lezione preziosa da applicare nella vita quotidiana e nella meditazione stessa.

Conclusione

Le inversioni nello yoga possono diventare uno strumento prezioso per il benessere fisico e mentale.

Tuttavia, è importante praticarle con attenzione e sotto la guida di un insegnante esperto, rispettando i principi del Sivananda Yoga per sfruttarne al meglio i benefici.

In abbinamento con la meditazione offrono un percorso davvero completo per raggiungere l’equilibrio psicofisico favorendo l’aumento della consapevolezza del proprio corpo e della mente, riducendo lo stress e l’ansia e migliorando la concentrazione e la presenza mentale.

Letture consigliate

E tu, cosa ne pensi? Hai avuto la possibilità di provare la combinazione di queste pratiche?

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