Cattiveria gratuita e persone nocive, come gestirle?

cattiveria gratuita

É innegabile che a questo mondo esista il male, così come è innegabile che esista il bene.
La differenza è che il male viene spesso commesso senza sforzo alcuno, mentre per fare del bene occorrono cuore, arte, fatica.
Il male si diffonde a macchia d’olio, mentre il bene, spesso, apparentemente, non viene neppure notato.

Proprio per questi motivi la cattiveria gratuita è un problema che ognuno di noi ha affrontato almeno una volta nella vita: le vibrazioni negative che ci arrivano quasi sempre da persone rabbiose e frustrate con cui abbiamo a che fare ogni giorno ci rimangono addosso e ci contagiano come un virus, rendendoci a nostra volta stressati e negativi. Queste persone sono spesso accondiscendenti, ma piene di invidia e livore nei confronti del prossimo.

Come riconoscere le persone nocive

Difficilmente chi ti contraddice o ti fa notare cose di te stesso che magari non ti piacciono tramerà contro di te: chi ha il coraggio di sostenere e condividere con te il proprio punto di vista, magari muovendoti delle critiche costruttive, è solitamente una persona franca e leale, che magari non la pensa come te, ma che merita rispetto per la sua onestà intellettuale.

Le persone positive, quelle che lo sono davvero, non che lo fanno soltanto credere, non hanno bisogno di attingere alla cattiveria e a mezzi subdoli per ottenere quello che vogliono.
Per questo riconoscere la cattiveria nelle persone e saperla distinguere dalla critica costruttiva è un passo importante per neutralizzarla.
Se stai affrontando un percorso di meditazione, senz’altro stai facendo emergere la parte più profonda di te, stai imparando ad ascoltare i segnali che ti manda il tuo istinto. Ed è proprio a questo che ti devi affidare per captare immediatamente i comportamenti e l’attitudine di qualcuno.

Faccio un esempio che può chiarire meglio il concetto: ti viene presentata per la prima volta una persona e i tuoi occhi si soffermano sul suo aspetto, le tue orecchie ascoltano la voce, le parole che vengono dette, il nome e quant’altro, ma se presti attenzione noterai che qualcosa in te immediatamente ti fa “sentire” se chi hai davanti ti piace o meno. É una sensazione che si ha solo nei primissimi istanti, puramente istintiva, poi si viene distolti dal cervello, dalla logica, dal ragionamento, dai racconti, ma è di fondamentale importanza imparare a catturare quest’allerta e a farne tesoro.
Il tuo istinto è la parte più primordiale di te, quella che non sai più riconoscere e che è soffocata dai dictat sociali, ma ti avvisa sempre dei pericoli, che tu lo voglia o meno. A volte lo ascoltiamo inconsciamente e facciamo qualcosa che non avevamo razionalmente previsto di fare, ma il più delle volte annulliamo ciò che ci viene spontaneo per il senso del dovere che ci impone un’altra soluzione.

E ancora una volta attingo da episodi vissuti in prima persona per farti capire meglio di cosa parlo.
Anni fa iniziai un nuovo lavoro a me abbastanza sconosciuto, al quale mi approcciai con la dovuta umiltà di una neofita.
Mi vennero presentate varie persone, e nel momento in cui strinsi la mano a “quella” collega sentii il gelo della cattiveria che si propagava dalla sua figura, e spontaneamente mi dissi in cuor mio “guardati da lei”. Passarono circa sei mesi, e contrariamente a quella prima impressione questa persona mi trattava sempre con gentilezza e rispetto, per cui mi rilassai e pensai di essermi sbagliata. Eppure l’istinto non mente mai: in un momento in cui io ero particolarmente fragile lei sfoderò in un colpo solo la sua cattiveria gratuita per nuocermi agli occhi dei miei responsabili in maniera drastica e definitiva. A salvarmi furono solo la mia sincerità e la mia limpidezza.

Con questo non voglio dirti che le persone vanno etichettate o catalogate al primo incontro, e nemmeno voglio indurti a pensare che nessuno possa cambiare con il passare del tempo, ma tieni presente che se qualcosa in una persona non ti convince (e magari non ti sai neppure spiegare di cosa si tratta) è un segnale da non ignorare. Dai retta alle tue sensazioni e non soffocarle sotto il peso della razionalità. Sii sempre gentile e disponibile, ma stando all’erta e attento ai campanelli d’allarme, senza esporre la tua parte più debole. Disponibile ma ricettivo.

Come combattere la cattiveria gratuita

Se dovessi darti una formula per neutralizzare le cattiverie e le persone nocive, potrei dirti semplicemente: “sii sempre te stesso, fino in fondo”. Tuttavia è più facile a dirsi che a farsi: come non venire contagiati e influenzati dalla cattiveria gratuita che ci viene riversata addosso ogni giorno?
L’arma segreta che può portarti sulla strada giusta è il dialogo: parla, spiega in modo pacato e sincero, non lasciar correre. Affronta anche e soprattutto le conversazioni che ti spaventano. Fai venire alla luce tutti gli eventi che ti hanno nociuto e fai presente i motivi per i quali ti senti mortificato e ferito. Combatti le persone nocive con la tua positività.

Non sempre verrai creduto, non sempre trarrai soddisfazione o beneficio dalla tua sincerità, ma avrai ottenuto un grande traguardo: sarai in pace con te stesso.
Non accumulando la negatività dentro di te, ma dandole anzi un canale di sfogo molto immediato, non solo apprenderai quanto il dialogo possa essere terapeutico per il tuo equilibrio mentale, ma a volte sarai in grado di ribaltare situazioni sfavorevoli grazie alla tua trasparenza emotiva.
Il dialogo sincero ti dona una luce, una sicurezza, una forza che sono inoppugnabili.

So che cosa stai pensando: nella realtà i cattivi vanno avanti con i loro elaboratissimi piani, mentre i corretti, i buoni restano a guardare col groppo in gola, ed essere sinceri non ripaga quasi mai.
Non oso smentirti, è così spesso e ovunque, ma tu stai intraprendendo un percorso non facile per una ragione precisa: ripulirti dalla negatività. Si tratta di una missione che cambierà la tua intera sfera emotiva e la tua visione della vita, perciò vale la pena anche solo tentare.

Se non te la senti di partire subito con il dialogo, ti lascio altri due consigli per iniziare a depurare la tua mente fin da subito:

  • La gentilezza: le persone nocive mirano a colpirti nei tuoi punti deboli con il preciso intento di ferirti. Mostrarti arrabbiato, triste o maldisposto nei loro confronti non farà che appagarle e raddoppiare la dose di cattiverie che ti riversano contro. Rispondi invece con la gentilezza e con un sorriso anche ai loro commenti più pungenti: li spiazzerai.
    Sulle prime non capiranno i motivi della tua reazione, la interpreteranno come una sfida e tenteranno di rincarare la dose. Tu non cedere. Preparati delle frasi gentili adatte a ogni situazione, oppure limitati a sorridere con spontaneità e passa oltre, cambiando argomento con disinvoltura per non dare troppo peso a quel che hanno appena detto.
  • La riservatezza: chi vuole diffondere cattiveria gratuita spesso tende a parlare alle spalle degli altri utilizzando informazioni personali che gli hanno confidato. Sii sempre vago sulla tua vita privata e sui dettagli troppo approfonditi di ciò che ti sta a cuore, e al contempo non dar mai loro corda quando iniziano a spettegolare su qualcun’altro. Se ti coinvolgono chiedendo il tuo parere, rispondi che non pensi nulla a riguardo o che non hai abbastanza elementi per giudicare la persona di cui stanno parlando.

E in qualsiasi caso, ricorda di non rispondere mai al fuoco col fuoco. Diventare pungente e cattivo a tua volta per “vendicarti” porterà solo ad effetti disastrosi che si ripercuoteranno anche su di te (ricorda sempre la legge di attrazione). La nostra mente ha un bisogno assoluto di trovare la pace, e soltanto domando la negatività (e non alimentandola) possiamo affrontare la vita con il giusto piglio, sicuri di noi stessi e delle nostre convinzioni.

Lettura consigliata

Ultimo aggiornamento 2024-05-28 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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55 risposte

  1. A me le persone cattive fanno solo tanta pena. Sono dei poveracci frustrati, invidiosi, infelici che soffrono molto, per questo cercano di fare si che anche gli altri soffrano come loro. Non cerco nemmeno di vendicarmi se mi fanno qualche carognata, non li odio, perché non voglio mettermi al loro livello ed anche perché loro si sono già autocondannati alla sofferenza . Chi fa del male non è una persona felice, dentro soffre tanto. Vendicarsi non serve quindi a nulla, visto che la loro punizione la stanno già avendo, ok?

    1. Che bello Rosa, bisognerebbe fare come fai tu, la difficoltà è quando con queste persone ci devi condividere degli spazi forzatamente (colleghe)….

    2. Questo vale soltanto per una parte di quelli che si possono considerare “cattivi”. Esistono tante persone che in misura e circostanze diverse fanno cose veramente stupide, cattive, sleali. Molte di queste STANNO BENE, ovvero non sono persone frustrate, rabbiose o scorbutiche ma in quel momento faranno gli stronzi con te soltanto perché lo devono fare, sentendosi in dovere (apparentemente disinvolto) di fare del male.
      La maggior parte di queste sono viziate. Bisogna inoltre considerare fattori biologici, psicologici e sociali.

      Date ad un povero idiota la possibilità di entrare nel castello che con tanta fatica e sofferenza avete (per forza) costruito. Lui probabilmente saprà superficialmente cosa sia un castello e per questo sembrerà simpatico, carino e cose così… Soltanto in una seconda fase, da dentro di voi, dopo averlo accolto in modo formale o informale questo Lui manifesterà tutta la sua ignoranza. Ma dovete capire bene una cosa –> che non è colpa sua. Un POVERO, il LUI, se deve ca**re si abbassa i pantaloni e lo fa nel tuo tappeto rosso perché non sa cosa sia un bagno; se deve bere non ti chiede il permesso prima di aprire il tuo frigorifero, non puoi certo farti chiedere il permesso per farlo bere; se deve intrattenersi si siede nel tuo divano quello del salotto privato, accende i tuoi 60 pollici, butta via il Blu-ray disc di Koyaanisqatsi e chiede stizzito perché non ci sia sky, oppure proverà a guardare un film intellettualoide piratato. Sembra infatti essere LUI l’ingenuo, ed è come se fosse colpa vostra il motivo per cui si sia arrabbiato, sembrerebbe una cosa inevitabile. Lui è soltanto il Povero, cosa cercate da lui… che capisca?
      La capacità di difendersi da parte Mia consiste nell’allontanare il disgraziato. Ma è difficile: si veste come me, parla come me, fa le stesse cose mie e anche meglio e lui ne è consapevole. Mi schiaccia con lo sguardo perché crede che io sia povero e sporco come lui, e per questo NATURALMENTE c’è competizione per posizionarsi in “alto”, però non sa che quel castello ho dovuto costruirlo piangendo, a causa di sofferenze che lui neanche immagina. Lui vive nel marciapiede, conosce le lingue di tutti, appare intelligente perché sa parlare con tutti. Io vivo nel mio castello dove credo di essere protetto e dove parlo soltanto con me stesso usando solo la mia lingua, e adesso devo anche togliere con le mie mani gli stronzi di questo POVERO… dal mio tappeto rosso!

      1. Di solito i cani fanno la cacca sul tappeto,
        Però la fanno quando li tieni chiusi in casa,
        Dovresti provare a togliere il guinzaglio al tuo cane,però il cane è molto fedele,è sempre con te,ti tiene compagnia, ti ama alla follia,fa tutto quello che gli dici di fare,ma ricordati che se siete poveri il cane non vuole andare a lavorare da qualche parte perché siete in difficoltà,ricordati che quando invecchi il tuo cane non ti vuole venire a dare le medicine,il cane non pulisce il tuo castello,il tuo cane non è obbligato a parlare con te.
        Comunque il cane è fedele questo bisogna dirlo ma sono sicuro che anche il tuo fedelissimo cane se gli metti le dita nel sedere,ti morde, bello il castello molto bello ma nel castello ci vivono il re e i suoi sudditi

    3. A me lo fanno le persone della mia citta’ appena vedono che esco,mi fanno delle cattiverie,mi spingono,mi fanno battute stupide,mi copiano,ogni cosa che compro fanno tutti la stessa cosa,pensano che ero io ad essere paranoica,ma poi ho visto che era proprio invidia, sono 4anni che sto in questa cittadina,ma quest’anno vado via ..perché sono persone cafone e negative….

    4. Oggi al lavoro mi successo una cosa incredibile,allora sn una ragazza ho 30 anni lavoro a ristorante la mia collega mi ha attaccato avanti i clienti x ban 3 volte la prima sn andata a parlare con il titolare dicendo x favore poi andare a parlare con lei chi mi sta attaccato da prima mi butta lì freccette avanti i clienti nn voglio rispondarla x nn a gonfiare il discorso ma lei continua poi urlando molto forte i clienti hanno chiesto lei cosa successo lei ha detto chi io sn una ragazzina che nn so fare il mio lavoro e devo fare tt quello che vuole lei ma i clienti nn sanno ache sn io irregola e lei fa solo le extra mahhh i tavoli chi ha servito lei sn venuta del parti sua le hanno dato pure la ragione sn rimasta scioccata nn capivo come devo comportarmi mi sn sentita vuota dentro ho detto okkk vabe siamo saliti in cucina lo detto quando finisce il servizio parliamo x risolvere una volta x tutto lei iniziata a urlare forte lo stavano ascoltando tutti le persone del ristorante come l avevo le forchette nel la mia mano lei a trovato togliere dalla mia mano mi ha fatto un grafio io lo spenta solo x farla a lontanarla da me entrato il titolare in quel momento pensava che lo sto picchiando in realtà nn e vero sn io quella che si ha fatta male okkk e questa un cattiveria gratuita verso di me lei ha sempre parlato male di me I clienti mi dicevano che sn bella e brava nn poteva accettare un comportamento vero di me va fuori di testa sopra tutto quando faccio le mance ha sempre da dire su tutti le persone che lavorano con noi e voglio un consiglio grazie

      1. Cara, sei a contatto con Una persona invidiosa, Che fara’ di tutto per farti cacciare via e prendere il tuo posto. Proteggiti se puoi, e secondo me provare a parlare non serve, perche lei non vuole un rapporto sereno con te ma farti fuori. Tutto molto semplice e Gia visto

      1. Verissimo. Finchè li stami, li inquadri e fanno solo pena ok…ma quando allenano la cattiveria, e sferrando il colpo, sono pericolosi assai…

    5. Brava Rosa, condivido ampiamente il tuo discorso. Critico invece Kira Vanini sul discorso dell’attenzione ai segnali istintivi, in questo modo: l’uomo nasce incivile, crudele ed egoista. Crescendo, grazie all’educazione e alla cultura poco alla volta diventa una persona civile e rispettosa, capace di confrontarsi con persone con culture diverse dalla sua. Faccio anch’io un esempio: alla scuola elementare un mio compagno, orfano di entrambi i genitori, veniva spesso deriso da altri compagni di classe perchè privo di genitori. Altri esempi di crudeltà dei ragazzini sono i fenomeni di bullismo, di cui anch’io sono stato vittima alla scuola media. L’autore però diversi anni dopo di propria volontà, molto dispiaciuto è venuto a scusarsi per le cattiverie commesse, chiedendomi di perdonarlo.
      Il bambino nasce razzista, egoista e incivile (anche verso l’ambiente).
      Adulti non si nasce, recita il noto proverbio.
      Buon percorso di meditazione, maturazione e accrescimento personale (cioè VITA) ai lettori

  2. Articolo molto interessante ed equilibrato…spesso riconoscere ed accettare qualcuno con intenzioni non benevole può non essere facile…
    E grazie Rosa,per il commento qua sopra che fa molto riflettere… 🙂

    1. Lavorare con persone cattive è un bel problema. Avevo anche io una collega terribile, responsabile di plesso nella scuola dove lavoravo ( sono insegnante). Me ne ha fatte di ogni, specialmente durante il mio anno di prova. Era molto astuta e abile nel capire chi aveva davanti e se vedeva che eri una persona fragile, sensibile, buona, incapace di difenderti, che non eri lecchina, te ne faceva di tutti i colori. Si era messa a fare la responsabile di plesso perché così poteva sfogare in modo “legale” le sue frustrazioni ed amarezze derivanti dalla vita privata vuota, povera e triste che conduceva. Poteva cioè rimproverare e criticare a suo piacimento le supplenti, le ultime arrivate ( ad esempio a volte urlava loro come una pazza per delle sciocchezze anche in presenza degli alunni!). I colleghi pezzi da 90 invece non solo non li maltrattava ma li copriva anche per cose gravi. Io appena ho potuto sono scappata, ho chiesto il trasferimento in un’altra scuola, lasciandola a marcire insieme alle quattro colleghe lecchine che le andavano dietro ma che alle sue spalle gliene dicevano di cotte e di crude, la detestavano profondamente. La soluzione migliore sarebbe questa, cambiare aria, ma se questo non si può fare allora ci si deve preparare cercando le opportune strategie per affrontare i problemi che capitano nel migliore dei modi. In ogni caso mai perdere la calma perché si potrebbe passare dalla parte della ragione a quella del torto.

  3. Difficile non cedere alla risposta con rabbia quando ti trovi di fronte dei demoni , i film spesso non sono cosi irreali…uomini o donne cambia poco…
    La malvagità…sta nei cuori malati..
    Reduce da una recente pessima relazione

  4. Ho iniziato a leggervi, perché non ne posso più e ho paura di ammalarmi, dato che le persone (quelle cattive) trattano la mia gentilezza e onestà per usarla a loro interesse, ma io non sono stupida, sono solo attenta a non ferire e trattare bene tutti. Come si fa a non covare dentro rabbia per soprusi e dimenticare…..

    1. Ciao Mary,
      Il tuo pensiero espresso deriva da una bontà d’animo che purtroppo oggi giorno appartiene a pochi. Non sono ne un cartomante ne un sensitivo ma un semplice cittadino che come te ancora cerca di tirar fuori il meglio dalle persone,stando attento a non far del male al prossimo e quant’altro,quindi ti capisco perfettamente. Il consiglio che ti do è di non abbassarti mai al livello delle persone cattive,il Tuo livello spirituale è sicuramente molto elevato…ricordalo sempre!

    2. Io vivo una situazione scomoda sul lavoro ! Ho due colleghe che si odiavano,ora da quando mi soni allontanata da una delle due (mia ex amica perchè ho scoperto che giocava sporco alle mie spalle) queste si sono alleate e me ne fanno di ogni dalle cose minime a quelle più importanti. Inizialmente mi incazzavo tantissimo e mi sfogavo con la mia migliore amica,piangevo di nervoso ho anche pensato di cambiare lavoro…ma poi ho pensato bene alla situazione e mi sono detta, faccio questo lavoro da tempo sono un tempo indeterminato lo stipendio arriva sempre puntuale,ho tredicesima e quattordicesima,sto al caldo d’inverno al fresco d’estate nessuno mi sta col fiato sul collo e in ogni turno siamo da sole mai insieme. Ha senso farsi venire la rabbia per 2 oche che non hanno amicizie,si legano alle persone solo x convenienza cambiano fidanzati solo se ne hanno già uno di scorta non hanno legami duraturi,sono sole ! Quindi ragazzi e ragazze per chi vive questa situazione mettetevi in testa che dovete essere superiori e dovete sbattervene,salutate sorridete fate il vostro fatelo bene poi De resto sbattetevene le palle tanto prima o poi la ruota gira per tutti arriverà il momento in cui affogheranno nella loro merda e avranno bisogno del vostro aiuto ! Quindi sbattetevene il cazzo siate felici e spensierati ! Se sono persone infelici cattive frustrate e con una vita vuota il problema è il loro non il vostro ! E ricordate che vi fanno dispetti e cattiverie perché vi invidiano,sono gelose di quello che possedete di quello che fate e come lo fate siccome loro non potranno mai eguagliarvi allora vi invidiano e la cosa peggiore è che lo danno a vedere esercitando la loro cattiveria !!! Ridere gente e fregatevene vedrete quanto si vive meglio !!!!

  5. Io credo che chi fa del male lo vuole fare e trae grosso appagamento per questo, al punto che dopo un po’ di tempo deve farne ancora, e ancora e ancora. Diventa quindi una dipendenza dal male finchè solo facendo del male si sente bene. Non esiste il male senza il bene, a meno che uno preferisca il primo al secondo. Purtroppo.

  6. Io invece mi sono data una risposta più carina se una persona è invidiosa cattiva nei tuoi confronti è perché tu sei migliore ai suoi confronti e di conseguenza mi fa un complimento l’ottimismo non mi manca

    1. D’accordissimo carissima Gianna, anch’io la penso allo stesso modo…
      Sono anch’io ottimista e guardo queste persone come degli esseri molto piccoli ed al tempo stesso molto insicuri e deboli, tali dal creder che prendendoti in giro si sentono SUPERIORI,… ma tutto ciò va solamente a discapito loro.
      Infatti come dici giustamente Tu, le loro critiche le trasformo in complimenti ed elogi e la vita mi/ci sorride.
      Perciò concludendo, quando le persone “negative” ci criticano e mettono in discussione la nostra Autostima, proprio in quel momento dobbiamo esser più forti e solidi nella nostra Consapevolezza di ‘BellaPersona’, e tramutare le critiche in elogi.
      Buona Vita a Voi tutti
      Luca (Lux,Luce)

  7. Dopo una vita passata ad ingoiare cattiveria gratuita, mi sono ” svegliata ” o almeno così credevo. Mi sembrava di avere il mondo in mano e di poter fare tutto ciò che volevo. Mi faceva sentire potente, era come una droga. Ho fatto cose cattive di cui mi vergogno per il semplice gusto di farlo. Con infsntilismo, leggerezza e stupidità. Non so che cosa avessi nella testa. È se mi chiedereste perché la gente è cattiva, specie con i più deboli..beh vorrei tanto una risposta.

    1. È facile e ignobile approfittare dei deboli, in fin de i conti il cattivo o gretto è un vile; ma chi è vittima ha dovere verso se stesso di sviluppare le proprie doti per esprimersi nel modo migliore, quindi senza imitare i metodi aggresivi ma diventare assertivo; è bellissimo uscire fuori dal ruolo di vittima ed andare verso la consapevolezza; io sono atea ma nel Vangelo c’è una bellissima sintesi: essere candidi come colomba e astuti come serpente.

  8. L’intuito viene considerato la qualità superiore umana, mi è capitato di seguirlo talvolta è ne sono contenta; l’intuito non giudica buono o cattivo ma protegge, nel caso di rapporti umani mi dice che l’altro o quello che vorrei fare non è adatto a me ma non da etichette.

    1. Essere diffamati sui social fa molto male soprattutto se chiedi aiuto ma nessuno te lo da perché è più facile allearsi col male che salvare una persona. Usare i social per diffamare una persona e non avere il coraggio di incontrare la persona e dirle le cose in faccia è semplice e fa veramente schifo. Pure perché quello che scrivono sui social si ripercuote sulla vita reale. Manipolano le persone intorno a me contro di me. Che schifo! Solo le persone intenzionate a rovinarti la vita lo fanno e sono le peggiori in assoluto perché ti spiano, ti copiano, vivono la tua vita ripetono pure quello che dici, indossano i colori che indossi tu, insomma gente altamente malata che nessuno sbatte in galera. Sono riuscite ad allontarmi tutti per quanto fanno vomitare. Ma sto imparando che stare sole é meglio che avere gente malata intorno a me. E la ruota gira, la pagheranno e molto presto pure.

  9. Io non si ferire nessuno anche chi mi ferisce vedo il bene anche dove non c’è non posso cambiare sono così e questo mi rende felice nonostante tutto , non è facile subire sempre ma se sei felice non te ne importa .

  10. Io non sono moto brava con le parole, mi trovo ad affrontare un difficile rapporto che ho con le mie colleghe ,da un anno circa lavoriamo insieme e non mi hanno mai accettata ,non fanno altro che sparlano alle spalle, mi umiliano facendomi sentire una principiante,anche alla presenza delle .clienti.cerco sempre di avere pazienza e di di far finta di niente e loro ne hanno approfittato,ragazzine che solo perche’sono arrivate prima ti impongono la loro volontà in tutto.hanno una gelosia inspiegabile ,dovuta forse al fatto che il nostro titolare e’ contento di come lavoro,tanti altri avvenimenti di tt i giorni che non riesco nemmeno a scriverli,, non so come si possa nutrire tanto odio e freddezza nei confronti di chi svolge il proprio lavoro senza dar fastidio,mi offro sempre ad aiutarle per cercare di inserirmi e di farmi accettare,ma non ho mai ricevuto un gesto gentile,,giorni che arrivi la mattina e non rispondono nemmeno al buongiorno….ho provato anche a parlarne dell’argomento spiegando di voler andare d accordo anche perche’ho quasi tt la famiglia lontano e mi piacerebbe fare amicizia, niente fa fare mi sono rassegnata e ogni giorno diventa sempre pulsante.

    1. Cara Rosa, e’ successo anche a me, non ti sottomettere piu’ a loro, fai la aggressiva, fregandotene delle conseguenze. Tipo alla mattina: non si saluta, maleducata.
      Rispondi male , ma senza urlare a chi se lo merita o alterna indifferenza a durezza: tipo, ma non dire cavolate, prova cosi per un po’ e se si lamentano con il capo, e lo faranno, digli che ti hanno trattato male tutto il tempo.

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