Come 70 giorni di meditazione hanno cambiato la mia vita 5/5 (6)

70 giorni di meditazione

Quando mi è stato chiesto di scrivere un resoconto del mio cammino nel mondo della meditazione, ammetto di avere esitato non poco: avevo paura di non riuscire a trasmettere e descrivere adeguatamente le sensazioni, i traguardi e le soddisfazioni immense che questa disciplina ha portato nella mia vita.

Ma poi mi sono detta che forse queste parole avrebbero potuto aiutare qualcuno a fare quel piccolo, microscopico ultimo passo verso un percorso che non aveva mai intrapreso per mancanza di tempo, volontà o motivazione. Proprio come è successo a me per anni.
Io per prima ho sperimentato le difficoltà dell’affrontare una pratica che non dà risultati immediati: sono una persona molto pragmatica e non amo investire il mio tempo in qualcosa che non mi restituisca riscontri veloci e tangibili. Per questo ho tentato di meditare tante volte, fin da adolescente, ma sempre senza successo. Non mi rendevo conto che la meditazione non è un traguardo, ma un percorso continuo, e non capivo quanto fosse importante praticarla con costanza per constatare i suoi numerosissimi benefici – che, vi assicuro, valgono tutta la pazienza investita.

Poi ho lanciato una sfida a me stessa, l’ultimo tentativo per approcciarmi a questa pratica prima di accantonarla per sempre: meditare per 70 giorni consecutivi, a prescindere da tutto. Che io fossi stanca, malata, svogliata o troppo impegnata, mi sono ripromessa di ritagliarmi sempre almeno dieci minuti al giorno da dedicare alla meditazione.

Ecco quindi la mia testimonianza, per gridare a tutti quelli come me “non arrendetevi!” – la meditazione è qualcosa di troppo prezioso e importante per essere catalogata come attività inutile o fine a sé stessa. Ecco cosa ho imparato meditando per 70 giorni:

Come la meditazione mi ha cambiata (in meglio!)

La meditazione porta benefici su quattro livelli: fisico, mentale, emotivo / psicologico e spirituale.

Mi concentrerò sui benefici mentali ed emotivi, perché sono quelli che ho avvertito di più. Non ho mai avuto grossi problemi a livello fisico e la mia spiritualità era molto salda anche prima di iniziare a meditare. Ma a livello mentale ed emotivo ero molto fragile ed è per questo che ho notato i maggiori cambiamenti in questi due ambiti.

Devo sottolineare che quella che condivido qui è la mia esperienza, secondo le tecniche che ho scelto di praticare. Ho praticato la meditazione in modo non strutturato per i primi 10-20 giorni (il tempo di prendere confidenza con la tecnica) e poi mi sono concentrata principalmente sulla meditazione Zazen. Se scegliete di seguire altre tecniche di meditazione, la vostra esperienza potrebbe essere completamente diversa dalla mia.

Meno impulsività

Se qualcuno mi taglia la strada per via nel traffico la mia naturale reazione ora è respirare e rilassarmi piuttosto che agitarmi e iniziare a imprecare. La stessa cosa vale per quando il mio computer si blocca, un elettrodomestico non funziona o la mia gatta rompe qualcosa.

Sembra che non ci siano più reazioni automatiche negative nel mio cervello. Indipendentemente da ciò che accade nel mondo esterno, se una reazione automatica si innesca nel mio corpo o nella mente, sono in grado di bloccarla e riflettere un secondo prima che avvenga. E scelgo coscientemente se assecondare la reazione oppure bloccarla.

La meditazione mi ha donato la capacità di contemplare e valutare le situazioni, riuscendo davvero a “contare fino a dieci” prima di scoppiare.

Con meno impulsività, c’è più azione cosciente e meno rammarico.

Resilienza e autostima

Sono più a mio agio quando affronto conversazioni difficili, mi trovo davanti ad un ostacolo oppure sto avendo a che fare con persone che non mi apprezzano. Ho la perenne sensazione di poter sempre accettare tutto ciò che porta il presente e trarre qualcosa di buono da esso. Questo mi permette di essere più controllata, meno ansiosa e meno preoccupata.

Certo, mi preoccupo ancora. Ma quando lo faccio riconosco immediatamente la fonte del disagio e sono consapevole del suo effetto sul mio sistema nervoso.

Flessibilità mentale

Più profondamente entro in meditazione, più flessibile la mia mente diventa nell’elaborare e analizzare concetti, credenze e visioni del mondo. Persino due verità opposte possono coesistere nel mio cervello allo stesso tempo, senza alcun problema.

La continua crescita personale richiede che tu ti contraddica di tanto in tanto. E la meditazione ti dà la forza mentale di lasciar andare le vecchie idee a cui ti eri aggrappato e dire “Mi ero sbagliato” senza timore di perderci la faccia.

Concentrazione e forza di volontà

L’esercizio principale della meditazione è quello di essere costantemente a conoscenza di ciò che sta succedendo nella nostra mente e dirigere l’attenzione dovunque desideriamo. Quindi, in una sola sessione di meditazione le aree del cervello dedicate all’autoconsapevolezza, la messa a fuoco e la forza di volontà vengono esercitate decine di volte. In altre parole, più sviluppo l’arte dell’attenzione, più forza di volontà e risorse mentali ho a disposizione per tutto il resto.

Con consapevolezza più nitida e intenzioni più intense, molte cose nella mia vita sono diventate più facili – come prendermi cura della mia salute, le relazioni, la carriera, eccetera. C’è meno attrito, meno dispersione, meno procrastinazione.

La meditazione non è l’unico modo per sviluppare queste qualità e competenze. Ma per me è stato un metodo incredibilmente efficace. È un esercizio che è in grado di disciplinare la tua mente ai massimi livelli… se lo prendi sul serio e lo pratichi ogni giorno. Più pratichi, con l’atteggiamento e la tecnica giusta, più risultati ottieni. Per questo i miei tentativi precedenti erano falliti miseramente: mi aspettavo grandi cose da dieci, venti minuti di meditazione e non tenevo in considerazione l’esercizio continuo.

Non ti nego che meditare per 70 giorni sia stato difficile, specialmente la prima settimana: ci sono così tante distrazioni e così tante scuse che il nostro cervello riesce a trovare pur di fuggire dalle incombenze! Ma sono grata di avercela fatta, di aver perseverato. Nel corso degli ultimi 30 giorni meditare è diventato un piacere irrinunciabile, un’abitudine radicata nelle mie giornate di cui non potrei mai più fare a meno.

La meditazione ha il potere di portare questo e molto di più. Il tuo viaggio sarà unicamente tuo. Non aspettarti fin da subito illuminazioni o grandi rivelazioni: fintanto che provi senza arrenderti e riscontri dei benefici nella tua vita di tutti giorni, allora sei sulla buona strada.

Se vuoi scoprire come imparare a meditare, leggi il nostro articolo dedicato.

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