La regola “Mai Zero” per raggiungere i tuoi obiettivi

regola mai zero

Chi ha frequentato i miei corsi online sa già che mai zero è una delle mie “regole di vita” preferite e che la considero un principio fondamentale per il nostro percorso di crescita personale e spirituale.

Sono profondamente convinta che la motivazione sia una forza motrice fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi, ma al contempo è una risorsa finita: non possiamo essere sempre e comunque motivati anche nelle giornate peggiori. Ed è proprio in questi momenti che deve subentrare il principio “mai zero”.

In questo articolo scopriamo di cosa si tratta e come possiamo applicarlo alla vita di tutti i giorni.

La forza dell’autodisciplina

donna medita in montagna

L’autodisciplina consiste nel cercare il tuo benessere e raggiungere il tuo pieno potenziale, indipendentemente da come ti senti in un preciso momento.

Ti dà il potere di vivere la vita secondo i tuoi obiettivi e valori più alti e di rimanere fedele ai traguardi che ti sei posto indipendentemente da ciò che sta accadendo fuori o dentro di te. È l’arte di vivere una vita di soddisfazioni, coltivando il benessere e l’autorealizzazione.

Affinché l’autodisciplina funzioni, però, dobbiamo sviluppare quelli che io chiamo i tre pilastri del successo:

  • Motivazione
  • Consapevolezza
  • Azione

La motivazione è la miccia che accende il nostro desiderio, la consapevolezza ci aiuta a capire meglio ciò che vogliamo e, infine, il vero fulcro dell’azione è la regola mai zero.

Impegno e motivazione

motivazione mai zero

La regola mai zero non è motivazione, ma impegno.

La motivazione è la connessione emotiva che hai con il tuo obiettivo, la sensazione di essere chiamato verso di esso e spronato ad agire.

Il problema è questo: come accennavo all’inizio, la motivazione è fragile. È un sentimento che, come tutti gli altri sentimenti, fluttua nel tempo. Non puoi fare affidamento su di essa, perché va e viene.

Nessuno si sente sempre motivato. L’autodisciplina è, per definizione, la tua capacità di agire nonostante la motivazione, nonostante ciò che stai provando o non provando in quel momento. L’autodisciplina è impegno.

La motivazione può farti iniziare il percorso, ma è solo l’autodisciplina che ti aiuterà a portarlo avanti fino alla fine. La motivazione è la scintilla iniziale; l’autodisciplina alimenta continuamente il fuoco.

Se fai affidamento su una sensazione (motivazione) incoerente per agire, la tua azione sarà priva di costanza e di direzione. Come il marinaio che avanza solo quando il vento è favorevole, non andrai molto lontano.

Quindi non aspettarti che la motivazione preceda l’azione. Non aspettare di essere motivato per iniziare. Non aspettare di “sentirti bene”. Agisci, indipendentemente dalla motivazione.

Fai un passo avanti nella direzione dei tuoi obiettivi ogni giorno, che tu ne abbia voglia o meno. Questa è la differenza tra il successo a lungo termine e il rimpianto.

Ricordo una mia amica che aveva un’enorme passione per l’arte, ma pensava di non saper disegnare. Quando chiese ad un artista affermato quale fosse il segreto del suo successo, lui le rispose: disegnare ogni giorno. Non “ogni giorno in cui ti senti ispirato”. Non “ogni giorno in cui lo trovi divertente”. Semplicemente ogni giorno.

Nel percorso che hai scelto dovrai affrontare molte battute d’arresto, fallimenti e delusioni. A volte dubiterai di te stesso e del processo. Questi sono i momenti determinanti in ogni viaggio; è il momento per te di riaffermare la tua aspirazione. In questi casi, solo l’impegno potrà aiutarti.

Ci sono diversi tipi di impegno. Alcuni dovrebbero essere non negoziabili e proprio questi li chiamo impegni mai zero.

Altri devono essere un po’ più flessibili, in modo che non ci sia troppa pressione nella tua vita quotidiana (che porterebbe a uno stress inutile).

L’impegno mai zero

raggiungere i traguardi

Un impegno è “mai zero” quando è quotidiano, moderato e senza compromessi. In altre parole, decidi la versione minima accettabile della tua abitudine e ti impegni a coltivarla per un periodo di tempo specifico, qualunque cosa accada.

Ho chiamato questa regola “mai zero” per ricordarmi che 1 è sempre meglio di zero. Un minuto di esercizi, una pagina di libro, un vocabolo di una lingua straniera. Tutto è meglio di zero. L’impegno consiste nel non andare mai a letto senza aver fatto un piccolo passo verso il nostro obiettivo, per quanto minuscolo possa sembrarci. Mai zero.

Questo è il concetto chiave che ho utilizzato nel mio corso “Apri la tua mente” e ha aiutato centinaia di persone a iniziare una pratica di meditazione quotidiana.

Puoi creare impegni mai zero attorno alle abitudini chiave che vuoi coltivare nella tua vita. Ecco alcuni esempi:

  • Mediterò per almeno cinque minuti ogni giorno
  • Per i prossimi 100 giorni disegnerò qualcosa ogni giorno
  • Leggerò almeno una pagina del mio libro ogni giorno
  • Non andrò a dormire senza passare del tempo con i miei figli
  • Studierò venti minuti di spagnolo ogni giorno fino al mio viaggio in Spagna
  • Non berrò birra né mangerò dolci fino al giorno dopo la mia maratona

Mai zero significa assumersi la piena responsabilità e il controllo della propria vita. Decidi tu cosa fare, chi diventerai e chiudi la porta a ogni possibilità di scuse.

Come iniziare?

processo decisionale

Non sarai in grado di prendere un impegno mai zero per ogni abitudine. Sarebbe irrealistico e troppo rigido. Invece, scegli solo una o due abitudini chiave su cui esercitarti, magari con un orario di inizio e una durata prestabilita.

Con ogni abitudine a cui applicherai questo principio, l’autodisciplina diventerà più facile. Quando sviluppi questa abilità in un’area della tua vita, puoi applicarla anche ad altre aree. Il tuo cervello imparerà come affrontare il processo di resistenza alla tentazione, rimanere concentrato e dare priorità ai tuoi obiettivi a lungo termine.

Potresti voler cambiare molte cose nella tua vita, ma è più saggio iniziare con una singola abitudine e concentrarti su di essa finché non è solida. È meglio andare avanti lentamente, ma costantemente. Sviluppa l’autodisciplina raccogliendo una sfida alla volta.

Se provi a impegnarti in tutto, non ti impegnerai in nulla.

Un impegno quotidiano

impegno quotidiano

Decidi quando inizierai il tuo impegno: potrebbe essere lunedì prossimo, il giorno del tuo compleanno o domani. Segna quella data sul tuo calendario. E se è un po’ lontana nel futuro, tieni un post-it da qualche parte che ti aiuti a ricordare costantemente che un nuovo inizio si avvicina. Sii entusiasta!

Hai anche bisogno di un certo periodo di tempo entro il quale arrivare all’obiettivo: il numero di giorni, settimane o mesi in cui osserverai il tuo impegno. Potrebbe essere anche tutta la vita, se si tratta di un’abitudine che vuoi mantenere per sempre o se è un impegno a rompere una dipendenza.

In un giorno di maggio di trentacinque anni fa ho preso il mio impegno mai zero verso la meditazione. Mi sono detta che avrei meditato almeno cinque giorni alla settimana per il resto della mia vita. Quello è stato il mio primo tentativo di “mai zero” e ha funzionato per me. Dopo un po’ l’ho aumentato a sette giorni su sette e da allora ho meditato ogni giorno.

Alcuni giorni medito per pochissimo tempo, anche solo due minuti. Qualcuno potrebbe storcere il naso e pensare che meditare per due minuti non serva a nulla. Invece questo impegno fa miracoli: mi aiuta a non rompere mai la mia catena, anche nei giorni in cui sono oberata di impegni, e consolida i benefici della meditazione nella mia vita.

Puoi benissimo iniziare con qualcosa di più piccolo, come “10 giorni senza zucchero” o “tre settimane di scrittura spontanea”. Scegli quello che ha senso per te e poi attieniti a questo impegno, qualunque cosa accada.

Non sono ammesse scuse.

Durante il tempo stabilito, non hai altra scelta che seguire la tua abitudine. Dopo questo periodo, sta a te decidere come proseguire: puoi continuare con lo stesso impegno per un altro mese, modificare il tempo che dedichi all’attività, o renderla una parte permanente della tua vita.

Un impegno moderato

insegnante di yoga

Poiché l’impegno mai zero è non negoziabile (per il periodo di tempo che hai scelto), è meglio iniziare in piccolo. Non essere troppo ambizioso. Potrai aumentare la difficoltà una volta che avrai appreso le basi.

Se non hai mai avuto l’abitudine di fare esercizio fisico regolare, non prometterti di correre dieci chilometri al giorno. Questo creerebbe semplicemente una pressione eccessiva, ti stresserebbe e probabilmente finirebbe con il portarti delusione e frustrazione.

Inizia in piccolo. Non importa quanto piccolo sia l’impegno, purché sia ​​davvero un impegno mai zero. Mantenere l’impegno tutti i giorni è più importante che progredire rapidamente o iniziare alla grande.

Quindi decidi come procedere: ma quando prendi una decisione, un impegno, seguilo fino alla fine come se fosse una questione di vita o di morte.

Un’eccezione a questa regola è se il tuo mai zero riguarda un impegno di “non fare”, come smettere di fumare o smettere di bere alcolici. In questi casi, optare direttamente per l’astensione completa può essere più facile che provare la moderazione e renderti vulnerabile alle tentazioni.

Un impegno senza compromessi

donna pratica reiki

Durante il periodo di tempo in cui ti sei impegnato con il mai zero, NON ci sono scuse accettabili per saltare un giorno. L’impegno non è negoziabile. Puoi cambiare la quantità di tempo, o la difficoltà della tua abitudine, ma non la sua natura non negoziabile.

Anche in presenza di dubbio, paura o dolore, agisci.

Anche se sei confuso o demotivato, agisci.

Questo è il significato di “senza compromessi”.

Non importa se un giorno ti senti esausto o se hai lavorato 23 ore quel giorno. Non importa se c’è una guerra, una crisi economica, una nuova pandemia o un’altra tragedia nel mondo. E di certo non importa se hai voglia di farlo o no.

Questa è la parte “mai” del “mai zero”.

È un metodo semplice nella sua natura, ma non aspettarti che sia facile da rispettare. Ci saranno sfide e distrazioni lungo la strada. Non è quasi mai un percorso rettilineo.

Potresti chiederti che senso abbia essere così severi e rigidi con noi stessi.

Se la regola “mai zero” fosse flessibile, dovresti sempre considerare se oggi è il giorno in cui dovresti fare quell’eccezione. Ma quando la regola è intransigente, non c’è nulla a cui pensare. Hai già preso la tua decisione!

La tua mente è liberata dall’onere di soppesare ogni volta i tuoi obiettivi a lungo termine con il tuo comfort a breve termine. Questo ti fa risparmiare energia e ti dà tranquillità.

La paura dell’impegno

sentirsi in colpa

Mai zero non è una punizione, ma un investimento a lungo termine sul tuo benessere e la tua felicità.

Questa determinazione porta alla fiducia in sé stessi e all’amor proprio. E con questi strumenti puoi ottenere qualsiasi cosa desideri.

Può essere spaventoso prendere un impegno come questo, perché è potente.

Prendi questa paura come un buon segno. Stai uscendo dalla tua zona di comfort e scommettendo su te stesso. Ti assicuro che ne trarrai molte lezioni preziose.

Uno dei maestri di meditazione con cui mi ritrovo di più, Swami Vivekananda, diceva:

“Credi in te stesso e il mondo sarà ai tuoi piedi”

Non è necessario avere una grande ambizione per sentire il potere di questa affermazione. L’assoluta fiducia in noi stessi è una forza in grado di smuovere le montagne.

Ma come puoi credere in te stesso se continui a infrangere le promesse che ti sei fatto?

Conclusione

La regola “mai zero” è un principio che nutre la tua forza interiore e il tuo potere personale. Puoi impiegarla per ottenere grandi cose, ma il solo fatto di osservare questa regola, di per sé, è già la sua stessa ricompensa.

Non lasciare che il tuo potere personale si disperda attraverso scuse, eccezioni e fluttuazioni dell’umore. Lascia che, almeno in un’area della tua vita, per un piccolo periodo di tempo, la tua forza di volontà sia assoluta e non conosca eccezioni.

Scegli la linea che non oltrepasserai. E poi non attraversarla, qualunque cosa accada.

Questa è integrità.

Questa è forza di volontà.

Questa è autodisciplina consapevole.

Questo è mai zero.

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1 Commenta

  1. says: DALILA

    Grazie Kira, arriva nel mio momento giusto questo tuo articolo, sto seguendo il tuo corso di meditazione, dopo una vita che rimandavo, mi trovo bene, mi piace molto e mi sta aiutando.
    Contemporaneamente però vorrei impegnarmi ugualmente in molte altre cose, troppe, e questo mi crea molto stress, non mi permette di godere dei piccoli ma meravigliosi cambiamenti che già riscontro nella mia quotidianità perché sono sempre proiettata sul futuro, sul prossimo desiderio o traguardo….mi sento così confusa….ora, grazie alle tue parole, ho capito perché. Ti ringrazio davvero molto.
    Dalila

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