Quali colori usare per arredare la tua stanza da meditazione 5/5 (1)

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Sapevate che il potere della cromoterapia, la terapia dei colori, può portarci enormi benefici anche durante la meditazione?

Pace interiore e benessere psico-fisico non possono essere raggiunti se prima non lavoriamo sull’ambiente che vogliamo dedicare alla nostra pratica meditativa.
La posizione, i colori e l’arredamento della stanza che andremo a scegliere sono fondamentali per permetterci di scacciare i pensieri cattivi e stressanti della vita quotidiana e dedicarci completamente alla nostra interiorità, come già vi abbiamo raccontato nella guida dedicata al feng shui.
In generale, l’atmosfera perfetta per la meditazione si ottiene in luoghi che consentano la concentrazione e la calma interiore, caratterizzati da semplicità, ordine e arredamento dai toni chiari e di ispirazione naturale.

candelePer prima cosa, dobbiamo scegliere una stanza che sia tranquilla e ci consenta di restare immuni dalle distrazioni: questo significa che non dovrebbe affacciarsi su una strada troppo trafficata né trovarsi vicino ad aree della casa dove vi è un continuo via vai di persone.
È anche importante che la stanza sia irradiata dalla luce naturale: via libera a grandi finestre, la cui vista, però, non può essere oscurata da grossi palazzi.
Se si può solo ricorrere all’illuminazione artificiale, sarebbe meglio evitare tutto ciò che non favorisce il rilassamento e la concentrazione, quindi meglio sostituire luci troppo forti e bianche con luci più calde, delicate e soffuse, preferibilmente tendenti al giallo e distribuite in modo uniforme in tutta la stanza. Vanno bene anche lampade da tavolo o candele profumate.

Colori e meditazione: una guida pratica

Le tonalità da preferire sono quelle che influenzano positivamente l’umore, favorendo serenità e tranquillità. Largo spazio ai toni tenui e colori pastello, nonché a tutti quei colori legati alla natura, quali il verde della vegetazione e tutti i toni del blu, associati al cielo e al mare.

Tutte le sfumature di colori associati ai sette chakra sono scelte vicine alla visione zen.
L’importante è evitare di associare troppi colori assieme, ma favorire un equilibrio cromatico.

Giallo

Il giallo è il colore del sole, del terzo chakra o Manipura, che si trova tra l’ombelico e lo sterno.
È legato alla vitalità, stabilità, ottimismo e intelletto percettivo, ma anche ai desideri e all’autorealizzazione della persona.
È un colore che dona energia ai muscoli e al sistema nervoso.

Verde

Il verde è inoltre considerato il colore dell’equilibrio per eccellenza perché è collocato al centro dello spettro luminoso dei colori visibili, creando armonia fra i colori caldi e quelli freddi.
Inoltre, è associato alla giovinezza, al benessere, alla speranza e al rinnovamento.
È legato al quarto chakra o Anahata, collocato vicino al cuore.

Blu

Il blu rappresenta la tranquillità, la meditazione, la purezza e la guarigione.
Favorisce la purificazione del corpo e la calma.
È associato al quinto chakra o Vishuddha, posto a livello della gola.

Indaco

L’indaco è un colore particolarmente significativo nella meditazione, assieme al viola.
È in affinità con il sesto chakra o Terzo Occhio, il quale è associato con la visione meditativa capace di cogliere intuitivamente l’unità, l’essenza profonda e il senso della realtà.

Viola

Accanto all’indaco si colloca il viola, il colore dalla lunghezza d’onda maggiore nello spettro cromatico, associato al sommo settimo chakra o Sahasrara, collocato sulla sommità del capo.
Esso rappresenta massima consapevolezza, conoscenza, empatia, serenità, collegamento con il divino e comunione con il Tutto universale.
Per la loro potenza vibrazionale, l’indaco e il viola sono due colori che trascendono la dimensione umana, collegano cielo e terra, spirituale e terreno.

Bianco

Infine, non possiamo non menzionare il bianco, la somma di tutti i colori dello spettro di luce visibile, quintessenza della purezza e della spiritualità.
Esso è tutti i colori contemporaneamente, riflette e diffonde la luce.

Arredamento

fontana zenPer quanto riguarda l’arredamento, meglio prediligerlo minimalistico e naturalistico.

Una fontana zen può aiutare la meditazione grazie al suono bianco e rilassante dell’acqua, simbolo di purificazione e rinnovamento. Il grigio della pietra è un altro colore perfetto per questi ambienti, come anche il nero può essere presente tramite l’arredamento o l’oggettistica.

Il verde può essere richiamato con una piccola pianta che non abbia tonalità troppo accese (meglio se di un verde scuro ma spento).
Via libera anche a pochi mobili bassi in legno chiaro o scuro, il meno lavorato possibile e non lucidato, e ai simboli spirituali che aiutano a calarsi ancora di più nel processo meditativo.

In generale, legno naturale, pietre e acqua sono elementi che normalmente si prediligono per la tranquillità che trasmettono.
Le pareti possono essere bianche o di più colori: dipingetene una di indaco o viola per favorire la concentrazione meditativa o scegliere un beige o giallo dorato chiaro per far risaltare i raggi solari sono tutte alternative interessanti.

Il segreto per una stanza perfetta sta nel trovare ciò che permette di rendere l’atmosfera rilassante e confortevole per noi stessi, quindi non esiste una combinazione perfetta.
Da evitare sono però colori troppo accesi e che stimolano sentimenti negativi quali l’arancione acceso o il rosso, che richiama l’energia, la passione, l’aggressività e la sessualità.

La stanza da meditazione perfetta, quindi, deve essere ariosa e luminosa, ma anche altamente personalizzata secondo ciò che infonde armonia alla propria anima.

L’arredamento non è dettato da regole precise, purché sia semplicistico e non esistono colori più giusti di altri, seppur sia meglio optare sempre per sfumature pallide piuttosto che intense.

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