Il Rilassamento è un’Abilità, non un Lusso

abilità del rilassamento

Molto probabilmente ad un certo punto della tua vita qualcuno ti ha detto di rilassarti.

Potresti aver sentito questo consiglio da un partner ben intenzionato che cerca di aiutarti, dai tuoi genitori o da un amico che sembra sempre rimanere calmo in qualunque situazione.

Sentirsi dire di rilassarsi può essere percepito come un piacevole invito, ma anche come una sorta di insulto. Molto dipende dal contesto, ma anche da quanto bene abbiamo sviluppato l’abilità di rilassarci.

Ebbene sì, il relax è un’abilità. Non è un incantesimo o un trucco che può indurre magicamente uno stato di calma, e non è un pulsante che puoi premere per entrare improvvisamente in modalità zen.

Questa realizzazione può essere un po’ deludente, ma al contempo è un grande sollievo.

Quando ero giovane mi ammonivo in continuazione di rilassarmi di più, solo per scoprire che la mia rigidità non mi stava aiutando per niente. In effetti, cercare di costringermi a rilassarmi ha spesso peggiorato il mio stress e la mia tensione.

Invece di aspettarmi di attivare e disattivare il rilassamento come un interruttore della luce, negli anni ho appreso gli strumenti per condurmi delicatamente in uno stato di relax e calma mentale.

Questi strumenti mi hanno aiutata a sviluppare la pratica del rilassamento di modo che, pian piano, un giorno alla volta, diventasse il mio stato predefinito. In questo modo, quando lo stress si fa sentire, sono sempre preparata a gestirlo.

Come coltivare l’abilità di rilassarsi

donna che si rilassa

La parola “relax” può evocare immagini di una vacanza al mare, di un paesaggio di montagna o di un weekend sul divano a guardare la tv.

La buona notizia è che essere in uno stato rilassato non dipende dai tuoi vestiti, dalla tua posizione o dal fatto che tu abbia accesso o meno a una bianca spiaggia tropicale.

Sviluppando il rilassamento come abilità, puoi portarlo con te ovunque tu vada.

I passaggi seguenti sono la mia strategia per affinare le mie capacità di rilassamento:

  1. Crea spazio.
  2. Mantieni il tuo spazio.
  3. Attingi alla connessione mente-corpo.
  4. Usa il corpo.
  5. Riorganizza i pensieri.
  6. Vai dove scorre l’energia.
  7. Prepara l’occorrente per il relax.
  8. Ripeti.

Analizziamo questi passaggi uno per uno.

Crea spazio

rilassamento in spiaggia

Creare spazio significa concederci il giusto spazio e tempo per le nostre attività. Significa anche accogliere gli imprevisti con il giusto spirito.

Ti dirò alcune cose che il relax non è: fretta, correre o lottare contro il tempo. Non è forzare, gareggiare o competere.

Creando spazio elimini la probabilità di incappare in una di queste attività frenetiche, come competere per un parcheggio, uscire di casa all’ultimo momento o correre al lavoro.

Creare spazio significa, ad esempio:

  • sorseggiare tranquillamente il tuo tè per 10 minuti prima di uscire di casa
  • fare una passeggiata durante la pausa pranzo invece di continuare a lavorare e rispondere alle email
  • svegliarti cinque minuti prima per concederti una meditazione
  • non stressarti ad ogni semaforo rosso e pensare invece che avrai più tempo per ascoltare la tua musica preferita

Il rilassamento sorge quando ti concedi lo spazio e il tempo di lasciarlo sorgere.

Come si crea questo spazio? Mi piace pensarlo come l’atto di disegnare dei margini immaginari intorno a tutto ciò che fai. È in quei margini che delimiti il territorio in cui il relax può vivere e prosperare.

Ad esempio, se la tua giornata lavorativa inizia con una serie riunioni potresti essere tentato di buttarti subito al lavoro una volta che sono finite. Invece, se puoi, prenditi un momento per respirare e tornare a te stesso prima di ricominciare a lavorare.

Potresti fare un giro in bagno, indipendentemente dal fatto che tu ne abbia bisogno o meno, alzarti per bere un tè o semplicemente sederti in silenzio e sentire le sensazioni nel tuo corpo.

Anche se può sembrare irrilevante, questi piccoli momenti di consapevolezza si sommano e creano un senso di relax più ampio.

La mente annoiata, agitata, stressata o ansiosa odia delimitare il proprio spazio. Crede che più è meglio: fare di più, pensare di più, pianificare di più. Vuole riempire tutto lo spazio che può, per evitare quelle sensazioni spiacevoli che emergono quando c’è silenzio tutto intorno. 

In secondo luogo, lo spazio non è scontato. È un privilegio, il che significa che non tutti hanno lo stesso accesso a questi momenti di calma.

Quando facevo la pendolare per tre ore al giorno, lo spazio che avevo era limitato. Se fai due lavori e ti prendi cura del tuo genitore anziano, lo spazio è ancora più prezioso. Questo spesso significa che lo è anche il rilassamento.

Anche se può essere impegnativo, sforzati di trovare piccole opportunità per ritagliarti spazio in ogni circostanza. Hai diritto al relax. Non è solo per pochi.

Infine, ho notato che il mio rapporto con lo spazio è che più ne creo, più ne nasce naturalmente. Questo perché agisco in modo più tranquillo e di conseguenza non sento il bisogno di riempire i tempi morti con altre incombenze.

È un po’ come concedersi delle micro-vacanze tutto il tempo invece di risparmiare per una vacanza annuale. Rilascia la pressione a poco a poco, in modo che i livelli di stress rimangano bassi.

Mantieni il tuo spazio

pausa durante il lavoro al pc

Lo spazio è così centrale nel mio piano di rilassamento che merita due passaggi. Una volta creato, dovrai anche mantenerlo.

Tutto nella tua vita cercherà di conquistare il tuo spazio: il tuo partner, il tuo cane, i tuoi figli, le bollette, il tuo vicino, il tuo migliore amico, i problemi con la macchina… la lista potrebbe continuare.

La vita accadrà e lo spazio scomparirà se non lo proteggi. Il tuo compito è custodire quello spazio come il bene prezioso che è, stabilendo confini sani. I tuoi bisogni sono importanti e hai il diritto di soddisfarli.

Attingi alla connessione mente-corpo

Ora che hai lo spazio come base, puoi iniziare a usarlo per connetterti più profondamente con te stesso.

Non puoi davvero capire ciò di cui hai bisogno in un certo momento se non ascolti il tuo corpo. Invece di basare le tue azioni solo sugli orari, le notifiche sul telefono o la tua ansia, prova a rilassare semplicemente i muscoli quando senti che ne hanno bisogno.

Molto spesso “cancelliamo” i segnali del corpo e ascoltiamo solo la mente, ma tutto l’organismo ha bisogno di ricaricarsi per stare bene.

Le mie pratiche mente-corpo preferite per il relax sono:

Usa il corpo

donna pratica qi gong

Dopo aver imparato a percepire i bisogni del corpo e averlo rilassato, è il momento di muoverlo.

Anche se la vita spesso può essere opprimente, la realtà è che gran parte dello stress e dell’ansia deriva dai nostri pensieri.

Uscire dalla nostra testa per un po’, sia con l’esercizio che con un po’ di gioco, può fare un’enorme differenza. Maggiore è l’impatto, maggiore sarà il risultato.

Ad esempio, il giardinaggio è fantastico. Trasportare grandi sacchi di terra e spingere una carriola piena è un “lavoro pesante” che ci riporta immediatamente al qui e ora. Può aiutarti a stimolare i sistemi propriocettivi e vestibolari, che regolano il tuo senso di equilibrio e la percezione di dove ti trovi nello spazio.

Altre ottime opzioni per entrare in contatto con il tuo corpo includono:

  • allenamento con i pesi
  • ballare
  • arti marziali
  • hatha yoga
  • qigong
  • Tai Chi
  • capoeira

Riorganizza i pensieri

errori di pensiero

Come accennato in precedenza, molto del nostro stress deriva dai pensieri. A volte entrare in contatto col tuo corpo e interrompere il processo con le attività descritte nel paragrafo precedente è l’opzione migliore. Altre volte, è meglio fare un po’ di riorganizzazione.

Il mio modo preferito per farlo è tenere traccia dei miei pensieri, separando quelli su cui voglio concentrarmi dai pensieri inutili e deleteri.

Per fare ciò, mi avvalgo delle distorsioni cognitive per aiutarmi a discernere i pensieri utili da quelli che necessitano di un po’ di revisione.

Le categorie in cui li inserisco sono:

  • Pensiero dicotomico: pensare “tutto o niente”, in bianco e nero (ad esempio “questo è buono”, “questo è cattivo”, “questo è giusto”, “questo è sbagliato”)
  • Iper generalizzazione: applicare la stessa conclusione a tutte le circostanze (ad esempio “questa cosa mi è sempre andata male, andrà male anche stavolta”)
  • Catastrofismo: pensare che accadrà il peggio (ad esempio “perderò il mio lavoro”)
  • Personalizzazione: prendere le cose troppo sul personale (ad esempio “se non passa del tempo con me, non gli importa nulla di me”)
  • Lettura della mente: supporre che tu sappia cosa stanno pensando gli altri (ad esempio “mi sta evitando perché ce l’ha con me”)
  • Filtro mentale: concentrarsi sul negativo (ad esempio “non avrò abbastanza tempo libero quando inizierò questo lavoro”)
  • Minimizzare il positivo: spiegare gli aspetti positivi come un colpo di fortuna (ad esempio “ho avuto questa promozione perché nessun altro ha i miei anni di esperienza”)
  • Dichiarazioni “dovrei”: vergognarti o rimproverarti per le tue azioni (ad esempio “ho fatto una figuraccia davanti a quella persona, dovrei essere meno imbranato”)
  • Ragionamento emotivo: credere che le tue emozioni passeggere siano la verità (ad esempio “sono una persona sempre ansiosa”)
  • Etichettatura: ridurre te stesso o gli altri a categorie (ad esempio “stupido” o “sciocco”)

Quando mi accorgo di essere coinvolta in una di queste distorsioni cognitive, riscrivo semplicemente il copione. Ecco come:

  1. Isolo il pensiero inutile.
  2. Noto l’emozione che lo accompagna.
  3. Identifico quale distorsione è in gioco.
  4. Riscrivo o riformulo il pensiero in modo più equilibrato e oggettivo.
  5. Noto l’emozione che nasce dal pensiero rivisitato.

È meglio iniziare questa pratica scrivendo tutto su un foglio di carta o un diario. Con il tempo, sarà sempre più facile seguire i passaggi nella tua testa.

Vai dove scorre l’energia

donna beve un tè sdraiata sul divano

Tutti i passaggi precedenti ti portano a un’intima connessione con il tuo stato energetico. Una volta che hai questa connessione, puoi seguire la tua energia per darti ciò di cui hai bisogno di momento in momento.

Il bisogno potrebbe essere un pasto pesante dopo l’esercizio fisico, perché senti che il tuo corpo ha bisogno di proteine extra.

Potrebbe essere fare un pisolino il giovedì perché è il giorno in cui ti senti più malandato.

Quando presti attenzione al tuo stato energetico e alle tue sensazioni, scoprirai che hanno molto da comunicarti su ciò che il tuo corpo, mente e spirito desiderano.

Prepara l’occorrente per il relax

sali da bagno

Quando hai del tempo extra a disposizione, ti ritrovi in preda al panico perché non hai idea di come spenderlo?

Senza pianificare o programmare troppo, pensa in anticipo a quei casi in cui sai che avrai tempo.

Fai il possibile per ottimizzare quel tempo, avendo a portata di mano gli strumenti necessari per creare un ambiente dedicato al relax.

Ad esempio, se ti piace farti un caffè tieni pronta la tua tazzina preferita e magari un paio di biscotti come coccola extra.

Se ti piace rilassarti nella vasca da bagno la sera, tieni i sali da bagno, le candele e una maschera per il viso a portata di mano.

Fai in modo che l’ambiente intorno a te sia già ottimizzato per il relax, di modo che quando avrai tempo di rilassarti potrai entrare molto più facilmente in questo stato.

Ripeti

donna legge un libro su una sedia sospesa in macramè

Il relax non è solo un’abilità: è un’arte.

Più fai spazio per onorare il rilassamento come parte integrante della tua salute e del tuo benessere, più lo inviti nella tua vita quotidiana.

Ci vogliono pratica, protezione e ripetizione per rendere il rilassamento uno stato naturale dell’essere quando il resto del mondo è sempre in agguato a cercare di metterti fretta.

Ma ne vale la pena. Ne vale la tua pace.

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2 Commenti

  1. Gentile e bella Kira,
    apprezzo le tue email che per me sono preziose.
    Anche io ho poco tempo e non riesco a gestirlo nel migliore dei modi, trovandomi con stanchezza e stress. In questo articolo spiegato benissimo ci voglio provare. Grazie, grazie
    Buona giornata

  2. says: Serena

    Grazie mille Kira per questo articolo illuminante.
    I consigli non solo sono spiegati chiaramente, ma ti invitano proprio a metterli in pratica sin da subito!
    Leggendolo ho capito di essermi già creata il mio spazio il venerdì mattina: attendo la newsletter di MeditazioneZen, mi sdraio, apro l’articolo e mi immergo nella lettura in tutto relax. È un piacevolissimo momento della settimana che si ripete da qualche anno 😊

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