Le Nadi: Cosa sono, a cosa servono e come funzionano

nadi

Se già conosci il concetto di prana, i termini “nadi” e “corpo sottile” probabilmente ti saranno familiari. Nella tradizione dell’hatha yoga si tratta rispettivamente dei canali energetici attraverso cui viene distribuita l’energia vitale e del corpo eterico nel quale i canali scorrono.

Questi tre elementi (prana, corpo sottile e nadi) sono essenziali per la vita e la buona salute: le nadi si sviluppano esattamente come un sistema circolatorio, passando anche per i 7 chakra ed assicurando un flusso costante di energia sia al fisico che alla mente.

In questo articolo scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento delle nadi, la loro importanza e il loro ruolo nel nostro corpo.

Cosa sono le nadi: definizione e cenni storici

nadi e chakra nel corpo umano

Le nadi sono dei canali di forma tubolare situati nel corpo sottile, deputati a raccogliere e mettere in circolo il prana. Non sono ovviamente visibili ad occhio nudo, in quanto si tratta di vie energetiche non osservabili sul piano fisico (anche se lo influenzano).

Il termine nadi in sanscrito significa appunto tubo, canale o vena. L’energia che scorre al loro interno ha caratteristiche e scopi diversi in base alle necessità del corpo.

Il termine “nadi” viene citato per la prima volta nelle Upanisad vediche (un insieme di testi religiosi e filosofici indiani) risalenti al I millennio a.C., in cui vengono descritte come “qualcosa che passa attraverso tutto il corpo, dalla pianta dei piedi alla sommità della testa e in cui scorre il Prana, il soffio vitale”.

Le nadi in altre culture

Concetti simili alle nadi e al prana si trovano sia nella medicina tradizionale cinese che in alcune tradizioni occidentali.

Medicina cinese

medicina cinese

I sistemi basati sulla medicina tradizionale cinese funzionano con un concetto energetico chiamato qi. Il Qi viaggia attraverso i meridiani, ovvero dei canali energetici specifici che si sviluppano verticalmente nel corpo umano e possono essere attivati tramite stimoli diretti (come lo shiatsu) per favorire lo scorrere dell’energia.

Medicina tibetana

medicina tibetana

La medicina tibetana prende in prestito molti concetti dallo yoga attraverso l’influenza del buddismo tantrico. Uno dei Sei Yoga di Naropa è una purificazione del canale centrale chiamato phowa, che prepara l’anima a lasciare il corpo attraverso la sutura sagittale.

Tradizione europea

caduceo

Per quanto riguarda la simbologia occidentale, questo concetto viene associato al caduceo, il bastone di Mercurio, simbolo per antonomasia della medicina occidentale. La sua forma infatti è estremamente simile allo schema in cui si sviluppano le nadi nel corpo: un canale centrale (bastone) che dal basso si estende verso l’alto e due canali a destra e a sinistra (i serpenti attorcigliati) in cui scorre il “fuoco” dell’energia.

Come funzionano le nadi

nadi corpo umano

L’insieme delle nadi nel corpo umano forma un vero e proprio circuito in cui l’energia assimilata tramite il respiro scorre in tutto il corpo, esattamente come il sangue che fluisce attraverso sistema circolatorio.

Insieme ai chakra, all’energia kundalini e agli organi eterici, il prana e le nadi formano il corpo sottile, un campo di energia che convive con il nostro corpo fisico, nutrendolo e fornendogli sostentamento energetico. Corpo fisico e corpo sottile sono strettamente legati e si influenzano l’un l’altro: i ristagni di energia mentale ed emotiva si riflettono infatti sulla sfera fisica. L’essere umano è un insieme di meccanismi energetici strettamente legati tra loro, come gli ingranaggi di una macchina. Va da sé, quindi, che per risanare un blocco di energia è necessario un lavoro olistico che coinvolga sia la sfera fisica che quella mentale ed emotiva.

Nei testi antichi, il numero delle nadi nel corpo umano è sempre discordante, ma tradizionalmente si ritiene che siano più di 70.000. Non trattandosi di organi vitali tangibili come il cuore o il fegato, bensì di accumuli di energia, sono infatti difficili da numerare.

Anche senza un dato esatto, tuttavia, possiamo capire il funzionamento del sistema dell’energia del corpo: tramite il respiro incanaliamo il prana nelle nadi, che formano il corpo sottile. Scorrendo attraverso le nadi l’energia viene trasportata dove è necessaria, agli organi interni, agli arti e ai chakra.

Le tre nadi principali e la loro funzione

nadi principali

Sebbene non conosciamo con esattezza il numero di nadi nel corpo umano, tutti i testi concordano sull’esistenza di tre nadi principali, le aorte del corpo sottile. In ognuna di esse scorre un determinato tipo di energia in grado di influenzare il corpo.

Queste nadi sono:

  • Ida, la cui energia dona rilassatezza e pazienza, ha un’azione calmante ed influenza l’emisfero destro del cervello. Definita anche “energia passiva”;
  • Pingala, la cui energia dà vitalità e forza, un’azione stimolante ed influenza l’emisfero sinistro del cervello. Definita anche “energia attiva”;
  • Sushunma, il canale della vita e dell’energia equilibrata, il pilastro centrale delle nadi di tutto il corpo.

Ognuna di queste nadi ha una funzione specifica determinata dal tipo di energia che vi scorre attraverso.

schema nadi

La confluenza delle tre nadi principali in sanscrito è conosciuta come triveṇī e richiama i tre fiumi sacri dell’India: Sushumna è Sarasvati, Pingala è Yamuna, mentre Ida è il Gange.

Ida, il canale della luna

Ida è posizionato alla nostra sinistra rispetto alla colonna vertebrale e ha un tipo di energia fredda, lunare, femminile: si può facilmente paragonare allo Yin del Tao cinese, avendo una funzione di contrazione e calmante. Il fatto che influenzi l’emisfero destro del cervello, quello della creatività e dell’intuito, è un altro richiamo alla femminilità di questo tipo di energia e al dualismo dell’essere umano.

Pingala, il canale del sole

Pingala è posizionato invece sulla destra, speculare rispetto ad Ida: l’energia che vi scorre è opposta, quindi calda, solare, maschile, lo Yang, quindi una funzione di dilatazione, di distensione e attivazione. L’energia di Pingala influenza l’emisfero sinistro del cervello, quindi la parte logica e razionale e rappresenta la parte maschile dell’essere umano.

Queste due nadi nascono dal chakra della radice e si intersecano all’altezza del sesto chakra, il terzo occhio.

Sushumna, il canale centrale

Sushumna è il canale centrale. Si posiziona esattamente come la spina dorsale, al centro del corpo, e l’energia al suo interno rappresenta la vita: è equilibrata e precisa rispetto a quella fredda di Ida e quella calda di Pingala. Parte dal chakra della radice e arriva fino alla testa, al chakra della corona, per questo motivo è molto importante che la sua energia sia sempre bilanciata per non creare squilibri nel corpo e negli altri centri energetici.

L’importanza del respiro

respirazione

Il respiro è strettamente legato a queste nadi, non solo per immettere l’energia (prana) nel corpo sottile, ma anche perché Ida e Pingala sono entrambe associate ad una narice: quella destra è regolata da Pingala, mentre quella sinistra da Ida.

Il ciclo nasale, che regola l’apertura di una narice piuttosto che l’altra, è un atto fisiologico del corpo umano e avviene senza che ce ne accorgiamo. È influenzato dal lavoro delle nadi, poiché la loro alternanza fornisce energia in maniera bilanciata ad uno e poi all’altro emisfero. Quando è la narice sinistra ad essere attiva, le attività dell’emisfero destro vengono acuite, mentre accade il contrario quando è il turno della narice destra.

Tramite lo yoga e la respirazione controllata (il Pranayama), possiamo respirare con entrambe le narici aperte e rifornire di energia anche Sushumna, in modo da equilibrare tutto l’organismo, aiutando a pacificare i disordini del corpo e raggiungere uno stato di coscienza superiore, come durante la meditazione.

Liberare l’energia

Lo scopo dello yoga è moksha, la liberazione e quindi l’immortalità nello stato di samadhi, l’unione, che è il significato di “yoga” come descritto nei testi dello yoga sutra. Lo sblocco delle nadi è quindi una funzione vitale dello yoga.

Le varie pratiche yoga, comprese le purificazioni preliminari, le mudra, la visualizzazione, il pranayama e la ripetizione dei mantra lavorano insieme per costringere il prana a spostarsi da Ida e Pingala nel canale centrale di Sushumna. Le mudra in particolare chiudono varie aperture, intrappolando così il prana e dirigendolo verso Sushumna. Ciò consente alla kundalini di risalire il canale Sushumna, portando alla liberazione.

Conclusione

Non bisogna pensare all’energia delle nadi come a qualcosa di separato da noi stessi: siamo noi a bilanciare i flussi energetici del corpo tramite la respirazione consapevole, un corretto stile di vita e un approccio olistico alla salute. L’energia scorre naturalmente nel nostro corpo proprio come il sangue, ma siamo a noi, tramite lo yoga, la meditazione e altre pratiche di consapevolezza, a tenerla in equilibrio.

Il dualismo è intrinseco nell’essere umano e in tutte le culture di tutto il mondo: è quindi importante, quali che siano le nostre credenze, cercare di trovare un equilibrio tra le forze contrapposte che convivono in noi.

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3 Commenti

  1. says: concetta

    l’articolo di oggi venerdì 15 gennaio è molto bello e interessante. Peccato non si possa stampare per leggerlo con calma e in intimità con se stessi quando si desidera senza avere in mezzo uno schermo. Grazie per le letture che ci donate . Cordialmente Concetta

    1. says: Anna Mastroianni

      L’articolo è veramente molto interessante così come tutte le risorse che vengono condivise in questo spazio. Grazie!

      Per Concetta: ciao Concetta, basta selezionare tutto e poi cliccare su copia; successivamente apri un documento Word e clicci su incolla. Così avrai un documento in word su cui scrivere anche eventuali tuoi appunti e da stampare.

  2. says: Manuela De Archangelis

    Buongiorno,
    ho apprezzato molto l’articolo su le nadi delle quali sapevo ben poco. Molto interessante! Grazie!

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